RAPPORTO ANTIPLAGIO 2003/2004

30/dic/2003 02.43.44 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Rapporto 2003 Telefono Antiplagio sulla cartomanzia e le truffe
esoteriche: in Emilia-Romagna giro d'affari di 40 milioni di euro
(Sesto Potere) - Roma - 29 dicembre 2003 - Telefono Antiplagio, il
comitato italiano di volontariato in difesa dei consumatori, ha
trasmesso - come ogni fine anno - ai mass media il rapporto annuale
sull'astrologia e la magia in Italia. Complessivamente le segnalazioni
di raggiri, truffe e abusi ricevute in nove anni sono state: oltre 9.000
(raccolte per telefono, posta ordinaria, posta elettronica). I contatti
internet in 5 anni: oltre 40.000 e nell'ultimo anno: oltre 10.000. I
"maghi" e gli astrologi reclamizzati in Italia sono almeno: 7.000 (che
si fanno pubblicità su: radio, tv , giornali e internet). I "maghi" e
gli astrologi che si affidano soltanto al passa-parola sono 15.000.
Per la cronaca il 75% delle segnalazioni Telefono Antiplagio riguarda i
"maghi" non-pubblicizzati.
Dal rapporto emerge una suddivisione per aree geografiche di questo
tipo: Nord 41%, Centro 31%, Sud e Isole 28%.
Gli illeciti più frequenti? Esercizio del mestiere di ciarlatano,
evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata,
estorsione, esercizio abusivo di professione (soprattutto medica e
psicologica), abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a
sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità
procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicità
ingannevole.
In media, solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia: per paura di
ricatti, vergogna, ritorsioni.
L'ètà media delle vittime è di: 47 anni. Il titolo di studio: 40%
licenza elementare, 46% licenza media, 14% diploma e/o laurea.
Cittadini che hanno e hanno avuto (negli ultimi 5 anni) rapporti con
"maghi" e astrologi sono il 18% della popolazione (pari a 10 milioni).
Famiglie coinvolte: 3 milioni. Ogni giorno, oltre 27.000 persone si
rivolgono a "maghi" e astrologi. Le loro motivazioni? Legate a problemi
affettivi 37%, richiesta protezione (rituali, talismani ecc.) 28%,
salute 21%, problemi di lavoro 14%. E stando al dato statistico la
distinzione per sesso vede le donne al 57%, uomini al 39%, minori e
bambini al 4%.
L'incasso annuo di "maghi", astrologi, sètte, riviste del settore ed
altre pubblicazioni ammonta a: 5 miliardi di euro (fonti: CEI,
Conferenza Episcopale Italiana, Telefono Arcobaleno)
Per un'evasione fiscale stimata al: 98%.
L'evasione fiscale più rilevante di cui si sia reso protagonista un
"mago" è di 3,5 milioni di euro in 3 anni (il fatto è successo a Cagliari).
L'esborso singolo più consistente: 500 mila euro (è accaduto in
provincia di Torino).
Autorità informate da Telefono Antiplagio: oltre 9.000, di cui 100 per
pubblicità ingannevole; nel 90% dei casi l'Antitrust ha condannato il
prodotto segnalato.
Fonti di guadagno di "maghi" e astrologi: linee audiotel o chat line
(144, 166, 899, 002 ecc.), periodici (Astra, Sirio), Pagine Gialle
(Seat), Pagine Utili (Mondadori), internet, televisione, radio, posta
ordinaria (lettere minatorie, catene di sant'Antonio).
Nella classifica regionale svetta al primo posto la Lombardia con 2.500
"maghi" e 180.000 cittadini che si rivolgono a loro, per un giro
d'affari stimato di 90 milioni di euro. Al 6° posto di questa
particolare classifica l'Emilia-Romagna con una stima di almeno 1.000
"maghi" in attività e 70.000 cittadini che si rivolgono a loro e un giro
d'affari di 40 milioni di euro. A Bologna esercitano: 320 "maghi". A
Ferrara: 80. Nella provincia di Forlì-Cesena: 70. A Modena: 120. A
Parma: 100. A Piacenza: 70. A Ravenna: 80. A Reggio Emilia: 80. Ed a
Rimini: 80.
(Sesto Potere)

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