ANTIPLAGIO: rapporto annuale sulla MAGIA su REDATTORE SOCIALE

13/gen/2004 01.22.32 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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PLAGIO - Ogni giorno 27mila persone si rivolgono a maghi e astrologi (22mila in Italia) soprattutto per problemi affettivi. I dati del Rapporto annuale del ''Telefono Antiplagio''
 
12/01/2004 12.47.13
ROMA – Sarebbero 22mila i maghi e astrologi in tutta Italia, resi noti da centinaia di emittenti televisive, radio, internet e da migliaia di pubblicazioni, autori di pozioni e filtri d’amore: negli ultimi 5 anni avrebbero contattato il 18% della popolazione italiana, circa 10 milioni di persone. Ogni giorno 27mila italiani si rivolgono a maghi e astrologi, spinti soprattutto da problemi di affetti (37%), da richiesta di protezione attraverso talismani e rituali vari (28%), da questioni di salute o di lavoro (21% e 14%). Sono in maggioranza donne (57%) ma non mancano né gli uomini (39%) né i minori di 18 anni (4%). Il 40% degli “utenti” ha la licenza elementare, il 46% quella media, mentre i diplomati o i laureati sono solo il 14%. L’età media delle vittime è di 47 anni. Sono alcuni dati riferiti dal Rapporto annuale sull’astrologia e la magia in Italia del Telefono Antiplagio, comitato di volontariato “in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni2 che conta ormai un decennio di attività, fondato dal professor Giovanni Panunzio.
Dalla consueta indagine annuale, resa nota alla fine del 2003, emerge “un'Italia con maghi abilissimi ad evadere il fisco e a carpire la fiducia delle persone più deboli”. Migliaia le denunce, milioni le persone coinvolte. Con un piccolo record in termini di truffe e abusi: al Telefono Antiplagio in 9 anni ne sono giunte oltre 9mila, mentre sarebbero soltanto 5 su 100 i cittadini truffati a sporgere denuncia; “gli altri rinunciano, soprattutto per paura di ricatti e ritorsioni, o anche solo per semplice vergogna”, riferisce il rapporto; 3 segnalazioni su 4 riguardano maghi non reclamizzati. Il 41% di essi vive al Nord, il 31% al centro, mentre al sud e nelle isole “esercita” il 28%.
L’incasso annuo di “maghi”, astrologi, sette, riviste del settore e altre pubblicazioni? È pari a 5 miliardi di euro; secondo Telefono Antiplagio l’evasione fiscale del settore ammonta al 98%. “Ma l’evasione fiscale è solo uno (e sicuramente nemmeno il più grave ed importante) degli illeciti giornalmente compiuti dagli addetti del settore – fa notare il Rapporto -. Dietro ogni singolo addebito si celano migliaia di storie di povere vittime ingannate: esercizio del mestiere di ciarlatano, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione (soprattutto medica e psicologica), abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicità ingannevole”.
Dove sono concentrati geograficamente i maghi? Soprattutto a Roma: nella capitale ne vivono circa 1.700 (2.000 in tutto il Lazio), città seguita da Milano (circa 1.600), mentre a livello regionale è in testa la Lombardia (2.500), a cui si rivolgono 180mila cittadini, per un giro d'affari pari a 90 milioni di euro. La seconda regione è la Campania, con 2.000 maghi e 140mila cittadini che vi ricorrono, per un giro d'affari complessivo di 75 milioni di euro. (lab)

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Laura Badaracchi
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