ANTIPLAGIO contro STRISCIA (su Ifg Online)

Per l'associazione Ricci usa due pesi e due misure, "ma Mediaset non è meglio della Rai"

17/gen/2004 16.20.23 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Telefono Antiplagio contro Striscia: "basta battaglie per l'Auditel"
Per l'associazione Ricci usa due pesi e due misure, "ma Mediaset non è meglio della Rai"
Cagliari - "Perchè la veemenza usata da Striscia la Notizia contro Bonolis non è stata usata anche contro Maurizio Costanzo che, sul suo palco, ospita ciarlatani della peggior specie da 20 anni e dove è salita la stessa Palma Casalino, la medium invitata a Domenica In?" Ci si aspetterebbe che una domanda del genere la rivolga ad Antonio Ricci un dirigente della Rai. Invece a parlare è Alfredo Barrago, presidente di Telefono Antiplagio, un'associazione di consumatori cagliaritana che dal '94 si occupa di difendere i cittadini dalle truffe di sedicenti maghi, fattucchieri e ciarlatani.
Spesso cassa di risonanza delle battaglie delle associazioni dei consumatori, il telegiornale satirico è invece attaccato da Antiplagio. Da anni è in atto una battaglia tra l'associazione e il programma televivo che va avanti a colpi di carta bollata: Rti ha chiesto un risarcimento di 50mila euro per un sito, poi fatto chiudere, definito da Barrago "l'unica voce critica su Striscia".

- Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiedono alla Rai chiarimenti sulla gestione del programma "Affari Tuoi". Voi invece criticate Striscia. Perchè?
- Ci sembra un accanimento personale contro Paolo Bonolis solo perchè Ricci è imbufalito per i suoi successi d'ascolto. Una battaglia per l'Auditel che non interessa i consumatori. Noi stessi per primi avevamo criticato Bonolis per l'invito della Casalino, nostra vecchia conoscenza.
- Vecchia conoscenza?
- Sì. La sedicente maga era venuta a Cagliari quattro anni fa e di fronte a una platea di 400 persone l'avevamo smascherata con lo stesso trucco usato da Max Laudadio a Striscia: una ragazza chiedeva alla maga di parlare con sua madre defunta. Da qui è partito lo show della maga, mentre la madre era seduta accanto alla nostra complice.
- Quindi ha fatto bene Striscia a denunciare ciò che è accaduto a Domenica In.
- Certo, ma dovrebbe anche guardare nella proprio parrocchia. Perchè Striscia attacca le linee telefoniche a pagamento e non denuncia i quindici 899 e 166 reclamizzati sulle pagine Mediavideo di Mediaset e quelli utilizzati per giocare a "Chi vuol essere milionario"? Perchè non se la prende con i 478 ciarlatani pubblicizzati sulle Pagine Utili Mondadori? Perchè non ha attaccato a suo tempo Costanzo quando invitò nel suo talk show la stessa maga di Domenica In?
- Mediaset come la Rai insomma?
- Il problema è che la più grande bufala del secolo non è quella di "Affari tuoi" di Bonolis ma quella di Striscia col Gabibbo: il bacchettatore degli abusi che è lui stesso un plagio. In realtà il Gabibbo non è altro che Big Red la mascotte della Western University del Kentucky nata nel 1980, ben 11 anni prima del pupazzo di Ricci.
- Però Striscia più di una volta ha difeso i diritti dei consumatori. L'elenco dei successi è lungo. Un esempio per tutti Wanna Marchi. Quale è il vostro "curriculum".
- Innanzitutto Wanna Marchi è stato anche un nostro vecchio cavallo di battaglia. Inoltre in questi 10 anni di vita ci siamo infiltrati in varie sette facendo uscire dal tunnel circa 15 persone. Abbiamo denunciato numerosi casi di maghi truffatori alle autorità giudiziarie; offriamo, con due nostri avvocati volontari, assistenza legale e siamo stati noi, nel '98 a svelare il trucco della madonnina piangente di Civitavecchia. In quell'occasione collaborammo con Target, una trasmissione di Canale 5.
Davide Cionfrini
17/01/04
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