Antiplagio: RICCI come BONOLIS

19/gen/2004 07.11.45 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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  In attesa che oggi Striscia la Notizia ci mostri i favoritismi di casa-Bonolis, ve ne elenchiamo alcuni di casa-Ricci.

  - In piena campagna anti Wanna Marchi: a) ha pubblicizzato costosissimi numeri telefonici di cartomanzia; b) ha reclamizzato (con Ezio Greggio) un libro sulla 'divinazione'; c ) ha trasmesso la telepromozione di un prodotto 'miracoloso' - per ordinarlo bisognava chiamare il solito 899 - presentato dalle 'veline' e dal Gabibbo e spacciato come 'dimagrante' e 'antismagliature' da una societa' pluricondannata che gestisce il marchio della 'medium' Maria Duval. Striscia ha affermato che avrebbe indagato, ma non lo ha fatto; nel frattempo l'Antitrust ha condannato la televendita per pubblicita' ingannevole.

  - Ha attaccato alcune societa' che inducono i cittadini a telefonare a costosissimi 899. Nello stesso momento Mediaset ha pubblicizzato, nelle pagine di Mediavideo, svariati numeri audiotel, 899 e 166, i cui costi e contenuti (cartomanzia, astrologia, lotto) sono identici a quelli delle linee criticate da Ricci.

  - Tra gli sponsor di Striscia sono comparse le pubblicita' ingannevoli di  una sostanza 'antirughe' sanzionata dall’Antitrust (8/8/02) e un prodotto 'anti-calvizie', sanzionato anch'esso dall'Antitrust (7/7/99) e denunciato alla magistratura.

  - Ricci ha 'stroncato' un noto antifurto per auto, ma la ditta produttrice stranamente non ha replicato. Dopo 3 mesi sono comparsi su Canale 5 (Tg5 compreso) gli spot e le telepromozioni a pagamento dell'antifurto maltrattato che, miracolosamente, e' diventato sicuro e inattaccabile. Che modo insolito di replicare! Se ha ragione Publitalia, perche' far rimediare una figuraccia a Striscia? Se invece ha ragione Ricci, e' Publitalia che ha raccontato inesattezze ai consumatori?

  - Nonostante la presenza di oltre 1 milione di bambini che guardano Striscia, durante il tg umoristico e' stato mandato in onda lo spot della rivista sexy 'GQ' e del calendario 2003, con le foto dei nudi integrali di Federica Fontana e Fernanda Lessa. Il fatto e' ancora piu' grave se si considera che: a) dopo un minuto e' andata in onda una pubblicita' per bambini (Kinder sorpresa); b ) la rivista 'GQ' e' collegata a Striscia; nel 2002, infatti, la bionda e la bruna del calendario erano le 'veline' Maddalena Corvaglia e Elisabetta Canalis.

  - Ezio Greggio, citando 'Paperissima' (altra trasmissione di Ricci), ha letto che e' il 'varieta' piu' visto della televisione italiana'. In realta' tra i primi 10 programmi piu' seguiti dell'anno (varieta' compresi) 'Paperissima' non figura.

  - Il 12/11/02 Ezio Greggio ha sostenuto che il giorno prima 'il 38% degli italiani' ha guardato Striscia; poi si e' contraddetto, affermando: 'ben 19 milioni e 200 mila italiani hanno visto Striscia' ... In realta' l'Auditel l'11/11 ha assegnato a Striscia 11 milioni di ascolti; il 38% degli italiani, poi, corrisponde a 21 milioni di persone e non a 19 ne', tanto meno, a 11.

  - Il 15/11/02 Enzo Iacchetti ha annunciato un filmato di 25 anni prima, sul prestigiatore Silvan, mandato in onda senza citare la fonte e coprendo il logo della Rai con una data su sfondo rosso.

  - Il 19/11/02, subito dopo la sigla di Striscia, Canale 5 ha mandato in onda il primo di 7 spot della nuova campagna 'La tv e' un'amica, usala con intelligenza: rivolta ai bambini per far loro comprendere i meccanismi della televisione'. Ma la prima pubblicita' a seguire e' stata quella, diseducativa, di una bevanda alcolica. Ricci non ha rilevato niente.

  - Dario Ballantini e' stato inviato da Striscia alla seconda edizione del 'Film-Festival de la Comédie di Montecarlo', il cui patron e' Ezio Greggio.

  - Striscia ha pubblicizzato il libro di uno dei suoi autori: Lorenzo Beccati.

  - Ha criticato i disservizi delle principali compagnie telefoniche, ma non ha evidenziato un fatto piu' grave: ovvero che i 'cartelli' delle tariffe sono allineati e che l'Antitrust ha piu' volte sanzionato le compagnie telefoniche in questione, pubblicizzate anche su Mediaset.

  In sostanza: Antonio Ricci non puo' appellarsi al fatto che la Rai e' servizio pubblico. Striscia ha sempre detto di concedere il diritto di replica a tutti e di non guardare in faccia nessuno: cio' prescinde dal ruolo della Rai. Tanto piu' che Ricci non ha mai attaccato il 'Costanzo Show', che per vent'anni ha dato spazio a centinaia di veggenti e santoni della peggiore specie, ne' ha criticato altre trasmissioni Mediaset (Miracoli, Verissimo, Buona Domenica) che hanno ospitato sensitivi, astrologi, cartomanti ecc., senza preoccuparsi dell'uso strumentale (la sofferenza delle persone) che costoro avrebbero fatto del mezzo televisivo. Se e' vero che la Rai e' mantenuta con i soldi dei contribuenti, e' anche vero che Antonio Ricci & c. vengono retribuiti con il denaro dei cittadini, nel momento in cui acquistano i prodotti della pubblicita'.
  Infine Striscia, anziche' cercare - con l'aiuto di un pupazzo rosso - le patacche, i taroccamenti, le bufale, i plagi, le magagne, le 'sole' altrui, deve assumersi la paternita' e la responsabilita' del vero grande scandalo della tv italiana, e cioe' aver clonato, plagiato, copiato la mascotte americana Big Red, ribattezzandola Gabibbo (v. www.wku.edu/bigred.html e www.striscia.org), come rivelato dal nostro comitato di volontariato.
  Cordiali saluti
  Ufficio Stampa Antiplagio 338.8386000
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