Telefono Antiplagio ecc. su L'Unita'

Ma cosa si nasconde dietro quell arido 21%, quali raggiri,

22/gen/2004 00.06.34 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Migliaia di proteste arrivano tutti i giorni all’Unione consumatori. Nel nostro paese ci sono 22mila maghi: il loro giro d’affari è miliardario, l’evasione totale - Il dato: le truffe sono aumentate del 21% in un anno. Tra ciarlatani, disoccupati raggirati, fregature su Internet
ROMA Italia: paese di truffati e truffatori. Di raggirati e di maghi del raggiro. Di memorabili cavalier Trevi che vendono la fontana progettata da Nicolò Salvi al pollo americano di turno, ai moderni funamboli della rete capaci di spacciare di tutto su internet. Un business in netta ascesa nel paese dei crac finanziari e della crisi economica. Lo dimostrano le statistiche sui crimini nel Belpaese diffuse durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario: nel 2003 le truffe sono aumentate del 21%, 64mila 688 in più rispetto all’anno precedente. Un vero e proprio boom. «Che non ci meraviglia affatto», commenta l’avvocato Vincenzo Dona, leader dell’Unione consumatori. Sulla sua scrivania ogni giorno si accumulano lettere, e-mail, telegrammi e messaggi di cittadini truffati che non sanno a quale santo votarsi. «Alla legge - dice Dona - no. Perché il truffato spesso ha vergogna di mostrarsi per non fare la figura del pirla, e soprattutto è terrorizzato dai tempi e dai costi dell’azione giudiziaria ». Ma cosa si nasconde dietro quell’arido 21%, quali raggiri, quanti portafogli svuotati, quali sofferenze? Dalla documentazione che affolla la scrivania dell’avvocato Dona è facile fare una rapida rassegna. Aumentano le piccole truffe, quelle che colpiscono le persone più deboli: disoccupati e anziani soli e quelle che si avvalgono delle capacità persuasive della tv e di internet.
PICCOLE CLAUSOLE
«Insoddisfatto dello stipendio? Vuoi guadagnare fino a 2500 euro in più? Vieni con noi». L’invito è accattivante. Ancora di più se sei disoccupato e alla canna del gas. Scrivi, aderisci e a casa ti arriva uno scatolone con ago, filo tante perline colorate. Se riesci a confezionare sessanta collane a settimane il tuo guadagno è assicurato. Ma c’è una piccola clausola da rispettare: il versamento di una cauzione di 480 euro per il materiale ricevuto. Non hai dubbi: paghi. E cominci ad intrecciare collane. Che nessuno comprerà mai, perché non hai letto alcune postille scritte in piccolo nel contratto e che ti avvertono di costruire il prodotto a regola d’arte, pena il mancato acquisto da parte della società che ti ha raggirato.
Altra truffa: quella delle citazioni davanti al giudice di pace per pagamenti non effettuati. Le costruiscono al computer (come i bond Parmalat) e le inviano scegliendo persone che vivono molto lontano dal luogo della convocazione. Esempio: un cittadino di Siracusa convocato davanti al giudice di pace di Ostia per il pagamento di una rata di poco più di cento euro. «A quel punto che fai? - racconta Dona - paghi per non spendere cinque volte tanto tra viaggio, albergo e spese varie». La truffa è stata scoperta dall’Unione consumatori tempo fa grazie ad una citazione nella quale l’inesistente giudice di pace convocava il truffato di domenica.
MAGHI E GUARITORI
Ma le truffe e i raggiri più odiosi sono quelli messi in campo da maghi, fattucchiere, guaritori e ciarlatani vari. Le vittime, ancora una volta, donne sole, anziani, e malati o familiari di malati gravi. Sono 22mila i maghi nel nostro Paese, calcola il Telefono antiplagio nel suo ultimo rapporto annnuale: il 41% al Nord, il 31 al Centro, il 28 nelle Isole. Il loro è un business miliardario e sconosciuto al fisco. Che i maghi evadono per il 98% dei loro guadagni. Ma il mestiere di ciarlatano non era vietato in Italia? Sì, dicono all’antiplagio, e citano il l'articolo 121 del Tulps: «È vietato il mestiere di ciarlatano». E poi l'art. 231 che chiarisce: «Sotto la denominazione di "mestiere di ciarlatano"... si comprende ogni attività diretta a speculare sull'altrui credulità o a sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose». Fermiamoci qui, afflitti e sconsolati, emuniamoci di telecomando: dalle tv private alle grandi reti nazionali è un fiorire di maghi che hanno rubriche, fanno televendite, sono ospiti di importanti salotti tv dove parlano finanche con i morti.
SEXY-SMS... E PAGHI
Dalla magia ai cellulari. Bip, arriva il messaggino anonimo accativante e sexy, vuoi sapere chi lo manda? Componi un numero preceduto da prefisso 899 e vai. Costo dell’operazione minimo cinque euro. E che dire di internet, se non attenti ai dialer, quei programmi che connettono, all’insaputa dell’incauto navigatore, il pc a numeri telefonici molto particolari e molto costosi. Il loro prefisso è 899 oppure, 709, e non mancano prefissi internazionali o satellitari. Questi siti per legge dovrebbero comunicare agli utenti che il collegamento è a pagamento. Spesso non lo fanno e l’inesperto internauta si troverà installato automaticamente un software e ogni volta che si collegherà ad internet lo farà a costi da nababbo.
Dal cavalier Trevi a internet: l’Italia delle truffe prospera e i truffati sono sempre più indifesi.
di Enrico Fierro
(da “l’Unità” del 20 gennaio 2004 - pagina 8)
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