Antiplagio su Eco di Bergamo

10/feb/2004 23.45.51 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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ECO DI BERGAMO 10/02/04
L'Italia che si affida all'occulto, un mercato da 5 milioni di euro
Telefono Antiplagio è un comitato di volontariato autofinanziato che dal 1994 tutela le vittime di ciarlatani e santoni, tramite segnalazioni e denunce alle autorità competenti o intervenendo all'interno di sette e gruppi per liberare cittadini irretiti.
Ad osservare il rapporto annuale di questa benemerita istituzione, ci si trova al cospetto di alcuni dati che fanno riflettere. Eccone alcuni particolarmente significativi. Maghi e astrologi reclamizzati in Italia: circa 7 mila (su radio, tv, giornali e internet); non-reclamizzati circa 15 mila. Il 75% delle segnalazioni giunte al Telefono Antiplagio riguarda i maghi non-pubblicizzati). Suddivisione numerica percentuale per aree geografiche: Nord 43%, Centro 30%, Sud e Isole 27%. Gli illeciti che vengono segnalati con maggiore frequenza riguardano l'esercizio del «mestiere» di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione (soprattutto medica e psicologica), abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza, minacce, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.
Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia: per paura di ricatti, vergogna, ritorsioni ecc. L'età media dei clienti che poi diventano vittime si aggira intorno ai 47 anni; il titolo di studio è costituito per il 40% dalla licenza elementare, dal 46% dalla licenza media e dal 14% dal diploma e/o laurea.
Andando avanti nella lettura dei dati scopriamo che gli italiani che hanno avuto rapporti con maghi e astrologi sono circa otto milioni; le famiglie coinvolte giungono fino a tre milioni e mezzo. Le motivazioni che spingono così tante persone a rivolgersi agli operatori dell'occulto sono molteplici: in 40% riguarda la sfera degli affetti, la richiesta protezione (rituali, talismani ecc.) si attesta intorno al 25%, la salute al 20%, i problemi di lavoro al 15%. Le donne continuano ad essere le clienti e in molti casi le vittime principali (57%), gli uomini sono il 39%, mentre il 4%, ed è un dato inquietante, è costituito da minori e bambini. Si tratta di bambini e minori attratti dalla «magia» o vittime di abusi o lettori di pubblicazioni del settore e siti internet «esoterici». Dal Telefono Arcobaleno apprendiamo questa sintetica ma indicava serie di dati: 3% (tra i 6 e i 10 anni), 9,5% (tra gli 11 e i 14), 21 % (tra i 15 e i 17).
Il giro di denaro intorno al mercato dell'occulto si attesterebbe intorno ai 5 milioni di euro, con un'evasione fiscale che raggiunge il 96%. Basti pensare che un solo mago, a Cagliari, è riuscito ad evadere l'Iva per 3,5 milioni di euro in 3 anni...Le principali fonti di guadagno per maghi e astrologi sono le linee audiotel o chat line (144, 166, 899, 002 ecc.); sul piano della comunicazione giocano un ruolo importante i periodici del settore, le Pagine Gialle, le Pagine Utili, internet, televisione e radio.
L'attività del Telefono Antiplagio ha prodotto oltre 8 mila segnalazioni alle autorità competenti, alcuni dei quali riguardano la pubblicità ingannevole; nel 90% dei procedimenti l'Antitrust ha emesso condanna. Attualmente sono in corso circa un migliaio di indagini perché, comunque la legge italiana prevede pene per chi specula «sull'altrui credulità» al fine di «sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose».
Giuridicamente l'attività di mago, secondo la legge e ribadita dalla Cassazione, si inquadra nel mestiere di «ciarlatano», espressamente vietato dall'articolo 121 ultimo comma del regolamento specifico.
Massimo Centini
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