Medici aderenti a oltre 50 sigle sindacali, una sola voce: sciopero...progetto linee guida e altre notizie dalla sanità

04/mar/2004 05.33.18 Luigi Sedita Contatta l'autore

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Medici, una sola voce: sciopero
Le Regioni  hanno detto chiaramente che il sistema rischia di saltare se il Governo non si decidera' a trovare le risorse finanziarie necessarie''
Ancora bufera nella sanita' italiana. Il 24 aprile scenderanno in piazza tutti i 'professionisti della sanita'', aderenti a oltre 50 sigle sindacali. Ed entro aprile e' prevista anche una giornata di astensione dal lavoro dei medici del territorio (medici di famiglia e pediatri). Le date si aggiungono al fitto calendario di proteste gia' annunciate: un'ora di sciopero l'8 e 9 marzo indetto dalla dirigenza del Servizio sanitario (il compenso del 9 sara' devoluto alla Caritas), cui aderiranno anche i medici convenzionati (un'ora di agitazione per sensibilizzare i pazienti), e lo sciopero del 22 marzo delle associazioni di categoria della dipendenza e degli specializzandi.
A elencare la lunga lista di manifestazioni e' il cartello dei sindacati della sanita', in agitazione per la difesa del Servizio sanitario nazionale, messo a rischio da un pericoloso sottofinanziamento, e per il rinnovo dei contratti nazionali. Le azioni di lotta sono state annunciate dopo l'incontro fra i camici bianchi e le Regioni, concluso, secondo i sindacati, con un nulla di fatto'.  "... il sistema rischia di saltare se il governo non si decidera' a trovare le risorse finanziarie necessarie''.
 
Progetto Linee guida: enorme consultazione fra i medici, la prima del genere mai realizzata in Italia
Per il cittadino la garanzia di essere accompagnato, in tutte le  strutture del Servizio Sanitario Toscano, in un percorso costante e corretto di diagnosi e terapia. Per gli operatori della sanità una opportunità assolutamente unica e straordinaria di aggiornarsi rispetto alle più avanzate procedure internazionali e di partecipare in prima persona alla costruzione dei percorsi disgnostico-terapeutici. Sono questi gli obiettivi del Progetto Linee Guida presentato martedì dall Assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi, dal Dott. Antonio Panti, Vice Presidente del Consiglio Sanitario Regionale e dal Dott. Pierluigi Tosi, responsabile del Progetto Linee Guida per il Consiglio Sanitario Regionale. Un progetto giunto ormai in una fase operativa avanzata: le 17 linee guida diagnostico-terapeutiche, alla cui elaborazione hanno concorso, lavorando per gruppi interdisciplinari, oltre 300 operatori sanitari della Toscana tra medici, infermieri e tecnici delle varie professionalità e di tutte le Asl e Azienda Ospedaliere, sono pronte. Tutta la documentazione, stampata in circa 20.000 copie per ciascuna linea guida, verrà progressivamente inviata a ogni singolo operatore sanitario, i medici convenzionati, i medici che operano presso le strutture convenzionate, i medici dipendenti, gli infermieri e tutte le altre figure professionali individuate come interessate. Tutti avranno la possibilità di esprimere attraverso apposite schede (e in un prossimo futuro anche via e mail) considerazioni, suggerimenti, valutazioni. La partecipazione a questa enorme consultazione, la prima del genere mai realizzata in Italia, consentirà agli operatori di maturare crediti ECM. (Fonte: Giunta Regionale Toscana del 24 febbraio 2004)

Un emendamento, approvato in Senato, al dl 368/99 trasforma gli specializzandi in lavoratori autonomi con l'obbligo di pagare Irpef ed Inps. Conseguenza: un decremento degli emolumenti e versamenti INPS persi per le specializzazioni ci durata inferiore a qinque anni. 

E' stato approvato dall'Aula del Senato un emendamento del Governo che modifica il decreto legislativo 368/99 sulla formazione medica specialistica. Le modifiche apportate trasformano il medico specializzando in lavoratore autonomo. "Le principali implicazioni di quella che a breve è destinata a diventare la nuova normativa - spiega l'Associazione Medici Specializzandi della Comunità Europea in una nota -  consistono essenzialmente nella assunzione di piena responsabilità professionale da parte del medico specializzando in cambio di nessuna garanzia formativa e di nessuna tutela di diritti dei lavoratori dipendenti (maternità, malattia, contributi previdenziali adeguati, ecc)". Se questo provvedimento fosse approvato anche dall'altro ramo del Parlamento, la Camera, considerato l'esiguo stanziamento di 36 milioni di euro per l'anno 2004, i medici attualmente in corso di specializzazione già da quest'anno percepiranno un importo mensile inferiore all'attuale borsa di studio, già sufficientemente misera, a fronte dei versamenti contributivi e delle ulteriori tasse a loro carico previste dalle disposizioni di legge.

Secondo il Senatore diessino Di Girolamo, "Questo emendamento purtroppo tradisce completamente le buoni intenzioni di dare una soluzione positiva al problema dei medici specializzandi. Si stabilisce il versamento di contributi previdenziali presso la gestione separata INPS, quello della quota aggiuntiva ENPAM e le trattenute IRPEF, tutte cose invece non previste per le borse di studio, determinando di fatto, malgrado le risorse aggiuntive che vengono stanziate, un decremento degli emolumenti, che passerebbero a circa 750 euro al mese, senza contare che, poiché per fruire dei versamenti INPS è necessario avere almeno cinque anni di contribuzione e che una parte delle specializzazioni dura di meno, quei soldi verrebbero interamente persi".
 
I medici di famiglia: ospedalieri ed universitari ci mettono in difficoltà
Un commento alle misure dettate dal nuovo pronturaio arriva da Mario Falconi, segretario della Fimmg. ''Sicuramente non abbiamo problemi di copertura terapeutica per i nostri assistiti, ma c'e' un fenomeno da segnalare. Mentre noi medici di famiglia ci atteniamo rigorosamente alle indicazioni dettate dalla Cuf per la prescrizione dei farmaci, i colleghi medici ospedalieri e universitari non fanno altrettanto. Cosi' ci troviamo spesso in difficolta' con i pazienti che chiedono ricette per medicinali prescritti da altri specialisti nella totale ignoranza dei criteri fissati dalla Commissione Unica del Farmaco''.
 
CASSAZIONE: GUARDIA MEDICA NON IMPUTABILE SE RIFIUTA VISITA DOMICILIARE NON URGENTE
La guardia medica che non visita un paziente che ne ha richiesto l'intervento a domicilio non commette reato, se non si tratta di un'urgenza improcrastinabile. Lo afferma la sesta sezione penale della Corte di Cassazione in una sentenza che riguarda il caso di un medico nuorese impiegato in una guardia medica e accusato del reato di rifiuto d'atti d'ufficio per essersi rifiutato di praticare a domicilio un'iniezione a una paziente affetta da febbre alta. L'uomo era stato condannato in primo e secondo grado e si era quindi rivolto in Cassazione sostenendo di avere "correttamente ritenuto di non dovere abbandonare il presidio di guardia medica, preposto alle urgenza e alle emergenze".
La Cassazione gli ha dato ragione affermando che il fatto non sussiste. Scrivono gli Ermellini che tra gli interventi improcrastinabili di un medico "non sono compresi quelli che, pur avendo natura sanitaria, possono essere eseguiti da personale paramedico e infermieristico". Inoltre, continua la Cassazione, a medico non può essere imputata responsabilità penale quando "la prestazione, volta a praticare una normale terapia antifebbrile, non è destinata a curare la malattia e neppure ad alleviarne le sofferenze, ma soltanto a fare fronte a un rialzo febbrile che il medico curante ha genericamente avvertito di non sottovalutare".
 
 
Farmaci antistaminici riclassificati in fascia A, ma con possibili restrizioni di trattamenti terapeutici - La Toscana li ha sempre erogati senza ticket e senza restrizioni.
Da pochi giorni 38 confezioni di farmaci antistaminici sono gratuite, in base alla nota CUF n.89, per i "pazienti affetti da patologie su base allergica di grado medio e grave (rino-congiuntivite allergica stagionale, orticaria persistente non vasculitica) per trattamenti prolungati (superiori a sessanta giorni)". Lo stabilisce un'ordinanza della durata di 4 mesi firmata dal ministro della Salute Girolamo Sirchia, che prevede il completo rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale per questi medicinali precedentemente a totale carico del cittadino e adesso riclassificati in fascia A (a totale rimborso del Ssn).
L'Art.2 della Ordinanza Prevede al Momento la Concedibilita' limitata a Quattro Mesi.
La Regione Toscana con circolare del 1 marzo 2004 comunica quanto segue:
"Considerato che le limitazioni all'impiego dei farmaci antistaminici imposte dall'Ordinanza del Ministro, più restrittive di quelle individuate dalla Regione Toscana, possono non garantire un trattamento appropriato della patologia, e che la limitazione temporale della succitata ordinanza non garantisce la continuità terapeutica dei pazienti, si comunica che fino a nuova determinazione i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale in materia (Delibera G.R. n°280/03 e 371/03) restano operativi"
Anziani, la non autosufficienza il timore principale
E' la non-autosufficienza il vero 'mostro' che spaventa gli anziani: la temono piu' della solitudine, della malavita e della poverta'. E' una delle indicazioni emerse da una ricerca su un campione di 400 anziani tra i 60 e i 74 anni di Firenze e del suo hinterland commissionata dall'Osservatorio sulle dinamiche sociali, costituito da Cisl e Confcooperative e sponsorizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
 
 
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