FESTA DEI VENETI CON I PAGANI, GLI STRALI DEL PARROCO

13/set/2008 22.30.10 Francesco Scanagatta Contatta l'autore

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Salve,

vi invio due articoli ripresi da due quotidiani locali che riportano

la notizia della partecipazioni dei pagani e politeisti veneti alla

Festa dei Veneti di Cittadella.

Nell'articolo de "Il Gazzettino" vi sono alcune imprecisioni. La più importante è quello del nome della Dea Reitia.

I due articoli dimostrano come nel Veneto la presenza dei pagani e dei politeisti è sempre più forte. E'importante che il paganesimo ed il politeismo sappiano essere presenti sul territorio.

saluti.

Francesco Scanagatta





Il Gazzettino, 09 settembre 2008

edizione di Vicenza-Bassano, pagine Cittadella-Camposampiero:



FESTA DEI VENETI CON I PAGANI, GLI STRALI DEL PARROCO



Cittadella �“ Durante la messa, mons. Remigio Brusadin esasperato dalla confusione della manifestazione che ospita anche un’organizzazione che professa il politeismo

Gli organizzatori: “Abbiamo accolto tutte le associazioni che hanno chiesto di partecipare, senza discriminazioni”



Cittadella �“ Hanno sfilato davanti al Duomo inneggiando alla “Dea Restia, Dea dei Veneti”. E durante la messa delle 11.45 monsignor Remigio Brusadin è sbottato: “Se qualcuno di voi conosce gli organizzatori, dica loro che ci sono molti veneti anche dentro questa Chiesa, non solo lì fuori”. E’ successo domenica scorsa, nel corso della quinta manifestazione della Festa dei Veneti. Mons. Remigio aveva iniziato la celebrazione dell’Eucarestia malvolentieri, disturbato dal chiasso e dalle musiche provenienti dall’esterno. Un malcontento alimentato dalla presenza dei banchetti della “Federazione pagana e di Sacre Radici”, ospitata nella festa dei veneti. Si tratta di un’organizzazione che crede nel paganesimo, nel politeismo e nella stregoneria. Alla festa non mancavano nemmeno gli stand dei tradizionalisti cattolici, che celebrano la messa in latino e non riconoscono il Concilio Vaticano II.

L’atmosfera era dunque piuttosto tesa. Fatto sta che prima della benedizione finale, mons. Remigio non ha esitato a rendere pubblico il suo malcontento per la manifestazione che si stava svolgendo nella città murata.

In particolare la Federazione Pagana aveva allestito una mostra dal titolo “i Veneti antichi nell’attualità”, ed esposto materiale pagano. Era stata inoltre promossa una raccolta di firme per una petizione da presentare la sindaco di Padova “affinché sulla chiesa che i cristiani hanno dedicato a Sant’Antonio sia posta una targa che ricordi che quel luogo era zona di culto degli antichi veneti”.

“Abbiamo invitato e accolto tutte le associazioni venete che hanno chiesto di partecipare �“ spiega Alberto Montagner, dell’associazione “Raixe venete”, organizzatore della manifestazione �“ senza discriminazioni. C’erano i cattolici moderati, ma anche i tradizionalisti e la Federazione Pagana. Ci dispiace se la celebrazione della messa è stata disturbata. Ci informiamo sempre degli orari, per programmare eventi alternativi che non rechino disturbo a nessuno. Forse i ragazzi delle rock band che dovevano suonare nel pomeriggio hanno iniziato i check sound troppo presto, provando un paio di canzoni senza aspettare la fine della messa”.

Giovanna Frigo









Il Mattino di Padova del 10 settembre 2008:



Pagani alla Festa dei Veneti: il parroco scandalizzato, Raixe dà colpa al chiasso



Cittadella Raixe venete e pure pagane? Ma il Veneto non era “cattolicissimo”? Distinguo d’alta filosofia e qualche scintilla, a margine della Festa dei Veneti dello scorso weekend. Dal pulpito, l’arciprete don Remigio Brusadin, disturbato da un eccesso di rumori, domenica ha sollecitato i fedeli a prendere l’iniziativa: “Se qualcuno di voi conosce gli organizzatori, dica loro che ci sono molti veneti anche dentro questo Duomo, non solo lì fuori”. Davide Guiotto, presidente di Raixe Venete, non vuole urtare la chiesa.



“Siamo sempre stati rispettosissimi degli orari delle messe” precisa Guiotto che minimizza: “Don Remigio Brusadin non era arrabbiato per la presenza della Federazione Pagana o di sacre Radici” (che crede nel paganesimo, nel politeismo e nella stregoneria ndr); quello che lo ha disturbato sono stati alcuni suoni, i ragazzi del concerto stavano provando il service. Forse c’è stato qualche rumore di troppo, ci spiace se questo ha creato dei problemi, staremo più attenti”. Ma i veneti in piazza Pierobon si riconoscono nei riti pagani delle bancarelle? “Per carità, noi accogliamo anche i tradizionalisti cattolici che celebrano la messa in latino”. Non esattamente allineati con la dottrina di Ratzinger. Conclusione: “Non ci schieriamo con nessuno” Guiotto ritorna sulla polemica che ha investito Luca Zaia. “Unica nota negativa, dalla quale l’associazione culturale Veneto nostro �“ Raixe Venete, organizzatrice della manifestazione si

dissocia in toto, è stata la contestazione organizzata da sparuti gruppi, per niente sostenuti dal restante pubblico, sul tema delle “quote latte”, tema sul quale il ministro ha dato ampia spiegazione”. (s.b.)



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