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Amianto, protestano i residenti di Oricola

25/10/2008 00:26 Virgilio Conti - Villaggio La Dacia - Oricola

Amianto, protestano i residenti di Oricola

  ORICOLA. Non è ancora chiuso definitivamente il capitolo amianto nella Piana del Cavaliere. Il 27 marzo è stata sequestrata l’ex fornace “Corvaia”, in località Gorfarolo. Dopo anni di inerzia, Protezione civile, Comune, Finanza e Procura sono intervenuti mettendo i sigilli all’ex fornace e denunciando il proprietario per non aver provveduto a bonificare l’area.  Al sequestro doveva seguire la bonifica dei diecimila metri quadrati della copertura del capannone che contenevano tracce di amianto. Gli abitanti della zona erano entusiasti di aver risolto una volte per tutte il problema e speravano che nel giro di poche settimane le coperture del capannone sarebbero state eliminate. Le loro aspettative però sono state deluse con il trascorrere del tempo.  A distanza ormai di otto mesi il sito è semplicemente chiuso da una rete di protezione che, se da un lato impedisce a chiunque di entrare, dall’altro però non evita la diffusione di sostanze pericolose per dispersione.  Quando infatti le superfici di eternit dei capannoni vertono in uno stato di degrado, a causa soprattutto dell’azione di agenti esterni come la pioggia o gli urti, è necessario, e obbligatorio per legge rimuoverle al più presto perché sprigionano delle particelle di amianto altamente dannose per la salute.  «Noi ci siamo occupati del sequestro dell’area», ha dichiarato il capitano della Guardia di Finanza di Avezzano Lucio Malvestuto , «ora il sito è in mano alla Procura della Repubblica che dovrà dare disposizioni in merito».  Intanto cresce la protesta tra gli abitanti della località Golfarolo che richiedono con urgenza l’intervento delle istituzioni per la rimozione e lo smaltimento dei materiali pericolosi.  «I lavori definitivi di messa in sicurezza, rimozione, bonifica e smaltimento dell’ex fornace Corvaia», si legge in una nota, «devono essere avviati e portati a termine al più presto e secondo le previste normative di legge in materia perché l’amianto respirato uccide». C’é da sperare che le loro aspettative non vengano deluse. Eleonora Berardinetti

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