prematuri i segnali di concordia tra maggioranza e opposizione a proposito della crisi in Iraq

crisi in Iraq": lo afferma in una nota Tana de Zulueta, candidata della

15/apr/2004 06.20.04 Luigi Sedita Contatta l'autore

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(ANSA) - ROMA, 14 APR - ''Sono decisamente prematuri i segnali di concordia tra maggioranza e opposizione a proposito della crisi in Iraq'': lo afferma in una nota Tana de Zulueta,
candidata della Lista Di Pietro-Occhetto per le europee.
''Invocare l'Onu purtroppo non basta  continua la de Zulueta - il primo passo obbligatorio e' la rinuncia dell'uso schiacciante della forza contro la popolazione civile. Sarebbero centinaia,
forse migliaia, le vittime dell'attacco delle forze armate Usa contro la citta' di Falluja. Per riportare un quadro di legalita' bisogna innanzitutto trasferire all'Onu la responsabilita' politica della transizione in Iraq e porre fine all'occupazione militare che e' essa stessa fonte di insicurezza. Proporre un intervento della Nato, in assenza di un accordo che coinvolga tutti i Paesi dell'area a cominciare dall'Iran, non farebbe altro che esasperare il risentimento crescente verso l'occidente che si sta diffondendo in tutta l'area''.(ANSA). 14-APR-04 18:44
 
 IRAQ: DE ZULUETA, FRATTINI NON CONVINCE... 
   (ANSA) - ROMA, 14 APR - ''Le risposte del ministro non ci aiutano ad individuare una via d'uscita''. La sen.Tana de Zulueta, che ora fa parte della Lista Occhetto-Di Pietro, critica le dichiarazioni del ministro degli Esteri Franco Frattini alle commissioni riunite di Camera e Senato sulla vicenda degli ostaggi.
   ''Per uscire da un buco - osserva la senatrice - bisogna riconoscere che uno si trova in un buco, come ha detto Robin Cook, ex ministro inglese, quello scavato da chi ha portato
avanti una guerra illegittima e disastrosa dal punto di vista della sicurezza mondiale''.
   Tana de Zulueta ha invitato, inoltre, il governo a occuparsi della questione dei mercenari in un teatro di guerra come quello iracheno. ''I quattro rapiti - osserva - erano sconosciuti dall'
ambasciata italiana e fanno parte di quell' esercito invisibile che costituisce la seconda forza armata presente in Iraq. Questo non sfugge dalla responsabilita' della coalizione nei loro
confronti e questi 'operatori privati' non rispondono ad alcun governo''.
   La senatrice della Lista Occhetto-Di Pietro ha ricordato che c'e' una ''convenzione contro l'uso dei mercenari'' e ha sostenuto che ''occorre rafforzare gli strumenti di cooperazione
internazionali per portare sotto regole molto piu' efficaci e cogenti di quelle attuali l'uso di forze private in teatri di guerra''. (ANSA)
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