“Osservatorio sull’Infanzia” Garanzia Istituzionale

16/gen/2009 00.38.51 Giulio de nicolais Contatta l'autore

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- COMUNICATO STAMPA -





Comune di Fonte Nuova





Il Delegato per le

Problematiche dell’Infanzia e dei Minori



Alla Presenza del Sindaco di

Fonte Nuova dott. Giovanni Vittori



Alla Presenza del Presidente della

Provincia di Roma On. Nicola Zingretti



2° ed.



Homo Homini Lupus

(plauto)

Fingere che la pedofilia non esiste ……. Molesta anche te





Convegno su:

“Osservatorio sull’Infanzia”

Garanzia Istituzionale

a

tutela e salvaguardia dei diritti e dei valori degli uomini di domani





Progetto di massima per la realizzazione di una:

Commissione permanente

per la prevenzione sugli abusi verso i minori







"Il dramma dello

sfruttamento sessuale dei bambini richiede un'azione di contrasto

decisa e sapiente e non si possono tollerare errori" .Sono 96.565 le

rilevazioni e denunce di materiali pedofili on line dal 2003 al 2007,

oltre 50 al giorno, che misurano l'ordine di grandezza di questo

crimine contro l'umanità, che in cinque anni è cresciuto del 131,65 %.

Nei primi sei mesi del 2008 sono stati rilevati 22.353 siti pedofili,

con ulteriore incremento della pedofilia on line. L'Italia vanta un

tristissimo quinto posto nella classifica mondiale dei Paesi che fanno

consumo di materiale pedopornografico, dopo USA, Germania, Russia e

Regno Unito, con una clientela italiana che rappresenta il 6,14% nello

scenario planetario.

Lo scopo del progetto “Osservatorio sull’

Infanzia” è la nascita di una Commissione permanente e qualificata per

la prevenzione degli abusi verso i minori, nonché per la promozione di

iniziative atte a diffondere nella società i caratteri criminali che

identificano i comportamenti dei pedofili, al fine di poterne

prevenire l’iniziativa.



Il convegno organizzato dal Comune di Fonte

Nuova, sotto l’alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con

il patrocinio della Provincia di Roma, di Rai Segretariato Sociale e

della Regione Lazio, si svolgerà a Roma il 22 gennaio 2009 dalle ore

9,30 nella sala Mons. Luigi Di Liego in Palazzo Valentini, via Quattro

Novembre.

Interverranno ai lavori il Presidente della Provincia di

Roma On. Nicola Zingaretti, il Senatore Stefano Pedica, il Segretario

Nazionale del Movimento per L'Italia On. Daniela Santanchè, il

Consigliere Regionale del Lazio On. Claudio Bucci, l’ Assessore

Provinciale ai servizi sociali Claudio Cecchini, il Vice Presidente del

Consiglio Provinciale di Roma Sabatino Leonetti, il Consigliere

Provinciale di Roma Alberto Filisio, il Presidente dell’ Ass. Italiana

di Psicologia e Criminologia prof. Massimo Lattanzi, il Segretario

Nazionale dell Ass. Polizia Democratica Isp. Capo Nicodemo De Franco,

In rappresentanza degli Avvocati Matrimonialisti dott.ssa Marisa Avv Di

Iorio. Moderatore il Sindaco di Fonte Nuova dott. Giovanni Vittori.





L’iniziativa che nasce in seno alla seconda edizione di “Homo Homini

Lupus (plauto) - Fingere che la pedofilia non esiste ……. Molesta anche

te”, intende scoprire le line guida per organizzare una risposta

efficace contro il fenomeno della pedofilia in genere e quella on line

in particolare, la quale si rinnova costantemente adeguandosi all’

evoluzione dei mezzi telematici. Un contrasto efficace, è possibile

solamente a patto che si intervenga con professionalità e competenza.



E' essenziale fare luce intorno ai mille volti della pedofilia on line,

analizzandone ogni singola espressione e comprendendone le logiche e le

dimensioni, anche allo scopo di calibrare ogni intervento preventivo e

repressivo a livello non solo nazionale ma internazionale. Lo

sfruttamento sessuale dei bambini finalizzato alla produzione di

materiale pedo-pornografico, rappresenta uno dei drammi piu' atroci

dell'era moderna, non solo per la brutalita' del reato in sè, vero e

proprio crimine contro l'umanita', ma anche per la vastita' del

fenomeno.

La risposta istituzionale c’è, ma sarebbe più efficiente con

il lavoro preventivo della Onlus. “Attraverso una equipe di specialisti

informatici, sarebbe possibile ampliare l'opera quotidiana già operata

dalle Istituzioni, rendendola più sistematica con il monitoraggio del

web finalizzato al contrasto della pedofilia on line. Questa delicata

attivita', articolata in un presidio dell'area telematica 24 ore su 24,

365 giorni all'anno e' tesa all'individuazione, al tracciamento ed alla

immediata segnalazione dei siti illeciti alle Autorita' competenti,

italiane e straniere. La Commissione potrebbe operare attraverso un

consolidato protocollo operativo fatto di standard di analisi,

valutazioni e classificazioni precise e rigorose, accordi operativi

predefiniti e trasparenti, oltre a formalizzate documentazioni di

riscontro dell'informazione resa. L’ opera di monitoraggio garantisce,

oltre ai risultati di cleaning immediato, un flusso informativo

strutturato, tempestivo, continuo e ordinato alle Autorita' di polizia

nazionali e sovra-nazionali. Sul fronte della Prevenzione, la

Commissione dovrà realizzare campagne informative mirate alla

promozione dell'uso corretto della rete internet fornendo tutte quelle

informazioni tecniche e giuridiche necessarie ad una piena e

consapevole fruizione di tale mezzo. Inoltre, programma e realizza

un'azione sistematica volta alla sensibilizzazione sul fenomeno della

pedofilia online, organizza corsi di formazione, convegni, seminari e

partecipa ad incontri pubblici in Italia ed all'estero. Si dovrà

redigere periodicamente, un "Rapporto sullo stato della Pedofilia

online" in favore dei soggetti politici ed istituzionali interessati.

Tale Rapporto deve essere inviato alle organizzazioni internazionali

che si occupano di contrasto alla pedofilia e con le quali la

Commissione dovrà collaborare attivamente. Il Rapporto dovrà fornire

uno spaccato aggiornato del fenomeno della pedofilia on line nelle sue

molteplici manifestazioni.” (…) - Delegato per le problematiche dell’

infanzia e dei minori, Gianfranco Nobili.

L’ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E

INFORMAZIONE DELLA COMMISSIONE

“Parlare di Abuso sull’infanzia è

sicuramente difficile ma allo stesso tempo oggi necessario. Perché chi

tocca i bambini non possa più nascondersi dietro il nostro silenzio”



Indignarsi dinanzi all'ennesima violenza sul minore non è sufficiente;

il fenomeno dell'abuso va affrontato mettendo in campo tutte le

professionalità e le competenze necessarie, al fine di attivare

un'efficace e coordinata azione di contrasto.

Alla luce degli studi

condotti e dalle esperienze che matureranno, la Commissione dovrà

divulgare progetti di formazione e sensibilizzazione sul tema

dell'abuso, mirati a fornire agli adulti una maggiore consapevolezza

del problema ed efficaci strumenti di protezione dell'infanzia.



INTERVENTI SUL TERRITORIO E FORMAZIONE NELLE SCUOLE, UN IMPEGNO CHE CI

TOCCA DA VICINO. PROGETTI E ATTIVITA’

La Commissione dovrà studiare

come prendere in carico e curare bambini, vittime di abuso; creare

strutture specializzate dove equipe miste, composte da psichiatri

psicologi pedagoghi insegnanti e genitori, possano collaborare insieme

in maniera empatica al fine di migliorare il dramma di un bambino

vittima di abuso o di maltrattamenti sia fisici che psichici; la

Commissione dovrà preoccuparsi, per raggiungere al meglio il proprio

obiettivo, di creare una struttura atta a studiare il comportamento del

pedofilo al fine di migliorare il rendimento degli interventi che la

Commissione andrà ad effettuare. Dovrà essere presente su tutto il

territorio italiano attraverso continue sinergie; con incontri e

campagne informative, dedicare particolare attenzione alla prevenzione

nella scuola, come luogo deputato allo sviluppo culturale e alla

formazione del bambino e dell'adolescente, ma anche come spazio

privilegiato per la rilevazione e la prevenzione delle problematiche

dell'abuso sull'infanzia.

La prevenzione primaria proposta si rivolgerà

ai genitori, agli educatori, agli insegnanti e bambini, secondo tre

diversi schemi di intervento:

• Il dialogo come prevenzione,

indirizzato agli adulti;

• Impariamo i nostri diritti, per i bambini

delle scuole medie;

• Fiabe e gioco, dedicato ai più piccoli.

Il

Dialogo come Prevenzione

La Commissione composta da psicologi, giuristi

e assistenti sociali, realizza incontri di formazione e informazione

rivolti ad insegnanti ed a genitori finalizzati ad accrescere la loro

capacita' di rilevare i segni del disagio minorile e dell'abuso

sull'infanzia, fornendo indicazioni sulle modalita' per prevenirli e le

strategie efficaci d'intervento.

Obiettivi specifici: sensibilizzare

gli adulti al tema dell'abuso; raccogliere informazioni ulteriori sulla

percezione del fenomeno e sulle eventuali loro esigenze; fornire la

possibilita' di un confronto con esperti.

Metodologia: Si utilizza il

metodo della lezione bidirezionale, non e' puntata esclusivamente sulla

trasmissione di contenuti da parte degli specialisti, ma finalizzata al

coinvolgimento della platea in un dibattito sul tema.



Impariamo i

nostri diritti

E' la drammatizzazione di un processo con lo scopo di

far conoscere ai bambini i diritti di cui sono titolari, fornendo loro

suggerimenti su come tutelarli. I giovani protagonisti vengono

impegnati a impersonare ruoli definiti (giudice, avvocato dell'accusa,

avvocato della difesa, testimone ecc.), al fine di mettere in scena un

processo improntato alla difesa dei diritti del Fanciullo sanciti dalla

Convenzione di New York del 1989. Successivamente viene attivata una

riflessione guidata sulle problematiche emerse. La rappresentazione e

la successiva riflessione, vengono monitorati da psicoterapeuti,

animatori e giuristi. Momento importante del progetto e' proprio la

raccolta, l'elaborazione ed infine la "restituzione" dell'esperienza

vissuta da parte dei minori.

Obiettivi specifici: far conoscere ai

bambini alcuni dei loro diritti e stimolare la riflessione in merito;

apprendere modalita' risolutive nei casi in cui siano violati i loro

diritti; elaborare con i ragazzi l'esperienza vissuta; chiarire il

significato del termine abuso.

Metodologia: In questi incontri si fa

ricorso all'utilizzo della drammatizzazione come modalita'

d'intervento, per consentire agli alunni, da un lato di apprendere in

forma ludica i loro diritti, come sanciti dalla Carta dei Diritti del

Fanciullo, e dall'altro di poter esprimere le proprie sensazioni, i

dubbi, le curiosita' e talora i propri disagi. Il gioco e' strumento

fondamentale di apprendimento e crescita per il bambino. Attraverso il

gioco il bambino scopre il mondo, impara regole, esplora possibilita'.



Nella prima parte del progetto si utilizza il metodo della discussione

verbale, elaborando insieme a uno psicologo l'esperienza. Nella seconda

parte si formulano domande anonime, in questo momento alla figura dello

psicologo si affianchera' quella del giurista per approfondire le

questioni poste dai bambini anche dal punto di vista giuridico/legale

per cir che concerne soprattutto la tutela dei propri diritti.

La

modalita' operativa di "garanzia dell'anonimato" facilita il compito e

favorisce la condivisione nel gruppo dei pari, di dubbi, perplessita' o

semplici curiosita'. Questo costituisce un ulteriore momento di

apprendimento in cui si costruisce insieme una possibile risposta alle

domande poste, in cui il ruolo dei conduttori sara' essenzialmente di

facilitatore e di



supporto laddove si riterra' necessario

approfondire alcune tematiche, affidando piuttosto un ruolo attivo

all'intero gruppo classe.

Fiabe e Gioco;

Rappresentazione di una fiaba

appositamente elaborata, messa in scena dall'equipe formata da

psicoterapeuti, animatori e psicologi. Si rivolge a bambini delle

scuole elementari, e sfrutta il linguaggio della metafora e del simbolo

per presentare ai bambini il delicato tema dell'abuso. L'intervento

prevede la rappresentazione di una breve favola, ricca di significati

simbolici ed evocativi, inscenata da psicologi, psicoterapeuti e

animatori seguita da una riflessione guidata sull'esperienza. L'azione

viene totalmente monitorata e guidata da psicoterapeuti e psicologi.



Metodologia: Rappresentazione scenica che favorisce la riflessione e la

parecipazione emotiva del bambino attraverso l'uso della fantasia e

della metafora. Le caratteristiche formali di "leggerezza" e capacita'

di fascinazione della fiaba rappresentano un utile veicolo per parlare

ai bambini anche degli aspetti piu dolorosi della vita. L'intervento,

gia' sperimentato con successo, permette al bambino di esprimere

piccole o grandi paure vissute, opportunamente contenute ed elaborate

con l'ausilio degli specialisti.

Progetto Affido

Ci sono bambini che

non possono stare nelle loro famiglie di origine. L'affidamento

familiare e' un intervento "a termine" di aiuto e sostegno che si attua

per sopperire al disagio e alla difficolta' di un bambino e della sua

famiglia che, temporaneamente, non e' in grado di occuparsi delle sue

necessita' affettive, accuditive ed educative. A questo scopo La

Commissione dovrà realizzare campagne di sensibilizzazione e organizza

brevi corsi di formazione per le famiglie disponibili ad accogliere

temporaneamente un minore in difficolta', sostenendole e seguendole in

tutte le fasi del progetto. Le famiglie affidatarie possono essere:

coppie con o senza figli, sposate o conviventi, persone singole, senza

vincoli di eta'.

I requisiti necessari sono: uno spazio nella propria

vita e nella propria casa per accogliere un'altra persona diversa da

si; la disponibilita' affettiva e la volonta' di aiutare un

bambino/ragazzo, per un periodo di tempo più o meno lungo, senza avere

la pretesa di cambiarlo; la consapevolezza della presenza costante

della famiglia di origine nella vita del bambino/ragazzo.

ATTIVARE UNA

RETE LOCALE DI INTERVENTO

Tutte le campagne di sensibilizzazione e di

formazione saranno tese a valorizzare ed incrementare l’attività di

contrasto al fenomeno dell’abuso, attraverso la promozione e il

rafforzamento delle reti di intervento.

Si dovrà costruire un modello

territoriale di riferimento che consenta di approcciare in modo

condiviso e concertato la problematica; che definisca i programmi di

intervento e, al contempo, fornisca gli strumenti ed i dispositivi

necessari per la lotta all'abuso attraverso:

• una rete territoriale di

operatori esperti;

• un’adeguata formazione dei principali attori

coinvolti;

• una concertazione territoriale degli interventi.



Sensibilizzazione e Formazione di Base

La formazione di base e' rivolta

a tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nei processi

formativi ed educativi dei minori (insegnanti, genitori, educatori in

genere, assistenti sociali ecc...) e sono desiderosi di comprendere

meglio il complesso mondo dell'infanzia. La Commissione dovrà

organizzare incontri di sensibilizzazione e percorsi formativi

finalizzati a dare all'utente strumenti per riconoscerne i segnali di

disagio del minore e per intervenire in maniera efficace.

Consulenza

specialistica e presa in carico

Una equipè specializzata fornirà

consulenza ad operatori del settore (insegnanti, educatori, psicologi,

medici) rispetto a particolari situazioni problematiche, predisponendo

progetti di intervento mirati. L'equipe di psicologi e psicoterapeuti

si occupa, inoltre, della valutazione di casi di sospetto abuso e della

presa in carico terapeutica della vittima e della famiglia.

Formazione

specialistica

La formazione secondaria e' rivolta a professionisti gia

formati sul tema dell'abuso sull'infanzia (psicologi, psicoterapeuti,

assistenti sociali, operatori delle comunità di accoglienza per minori,

giuristi e informatici) desiderosi di approfondire la tematica. La

formazione e' finalizzata all'acquisizione, da parte dei partecipanti,

di una competenza specifica anche nel campo della lotta alla

pedopornografia in rete.

Rete Territoriale Antipedofilia

Scopo del

progetto e' la valorizzazione e l'implementazione delle attivita' di

prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza e dell'abuso sui

minori, con particolare riferimento al campo della pedofilia. Il piano

di lavoro prevede la sinergia dei diversi Enti preposti

istituzionalmente alla tutela dell'infanzia e al sostegno della

famiglia, attraverso azioni integrate e di sistema sul territorio. In

particolare, il progetto si articola in tre ambiti di intervento:

Sensibilizzazione: che prevede campagne d'informazione sul fenomeno

dell'abuso; Interventi Formativi: rivolti ad insegnanti, genitori,

alunni e agli operatori dei centri di accoglienza per minori; Presa in

carico di specifici casi: affidata ad una equipe specializzata

permanente, composta da medici, psicologi, assistenti sociali e

giuristi. La realizzazione della Rete Territoriale Antipedofilia (RE.T.

AN) permette di raggiungere importanti risultati nella diffusione di

una cultura attenta ai bisogni ed alle esigenze dei minori.

Contemporaneamente, l'indagine conoscitiva condotta attraverso la

somministrazione di un questionario opportunamente predisposto,

consente di rilevare il grado di conoscenza e consapevolezza degli

adulti rispetto al fenomeno dell'abuso sull'infanzia.

PROGETTO

TIROCINIO PSICOLOGI E COLLABORAZIONI

La Commissione dovrà creare un

ente accreditato di orientamento e formazione professionale. La

facolta' di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Universita

degli Studi di Catania e la Facolta' di Psicologia 1 dell'Universita

"La Sapienza" di Roma, La Facolta' di Psicologia dell'Universita degli

studi di Palermo, saranno ben felici di dare la loro fiducia

all'Organizzazione, attivando tirocini e stage presso le loro sedi.







Ufficio Stampa - Giulio de Nicolais �“

Tel./Fax 0647825556 Cell

3475736293

www.romameeting.it







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