Antiplagio, satanismo ecc. sul Giorno (27/6/04)

che si è dato fuoco il 14 dicembre 2003 nel cimitero di Legnano, dove lavorava

28/giu/2004 05.34.11 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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BOLOGNA — Solo brandelli scarnificati di verità. Disordinati tasselli di quel puzzle chiamato satanismo che nessuno è riuscito a inquadrare nella complessità e, soprattutto, nella sua struttura globale. Quanti sono i seguaci del Demonio in Italia? E tra questi, quanti fanno parte delle sette più dure e chiuse? Esiste un Terzo livello, un vertice governato da persone potenti e insospettabili? Domande che ancora non hanno una risposta, «ipotesi fatte anche dalla magistratura», dicono al Gris di Bologna, il gruppo di ricerca socio-religioso che studia, con la benedizione della Cei (la Conferenza episcopale), vecchie e nuove sette.
Anche tra gli studiosi del fenomeno — che è solo una piccola parte della florida industria italiana dell’occulto — le posizioni sono molto contrastanti. L’antropologa Cecilia Gatto Trocchi invita a «riflettere sul fatto che le proposte trasgressive, divenute di massa, tendono ad abituare al negativo e a presentarlo come se fosse normale. E’ la banalità del male che avvelena le nostre anime».
Una moda, insomma. Una moda amplificata da internet e da una subcultura — legata alla musica dark e heavy metal americana e nordeuropea — che seduce, nella dimensione più casereccia e fai da te, soprattutto giovani tra i 17 e i 25 anni.
Sintomatiche della difficoltà di inquadrare le vicende legate al satanismo, sono anche le inchieste giudiziarie che tengono banco dalla fine di marzo, quando furono arrestati per l’omicidio di Mariangela Pezzotta, le «Bestie di Satana» Nicola Sapone e Andrea Volpe. Il 28 maggio, nei boschi di Somma Lombardo, vengono trovati gli scheletri di Fabio Tollis e Chiara Marino, uccisi sei anni prima, ma il fronte delle indagini si allarga, gli scavi e i sopralluoghi sono estesi ai boschi di 28 comuni tra Varese e Milano alla ricerca dei resti di altri scomparsi. Misteri che ruotano attorno alla setta satanica, suicidi senza apparente motivo di giovani della zona di Legnano, come Luca Colombo, 20 anni, trovato impiccato lo scorso 5 maggio: è certo che conosceva Nicola Sapone, così come lo conosceva il 26enne Angelo Lombardo, che si è dato fuoco il 14 dicembre 2003 nel cimitero di Legnano, dove lavorava come custode. Non c’è ancora una spiegazione per la morte di Alberto Scaramozzino, 18 anni e trovato carbonizzato nella sua auto la notte del 23 maggio. Omicidio o suicidio? A settembre, compariranno davanti al tribunale di Voghera sei giovani per rispondere di violazione di tombe e sottrazione di resti umani. L’inchiesta è partita dalla denuncia di una 16enne che accusava il fidanzato e un gruppo di amici per le violenze sessuali subite nel corso di messe nere organizzate dopo il furto di ossa umane dal cimitero di Rottofreno. L’ombra del satanismo aleggia anche sulle morti di due ragazzi della zona: Fabio Rapalli, scomparso da casa a Montù Beccaria il 19 maggio 1996. Il suo cadavere è ritrovato quattro mesi dopo, il 7 settembre, mummificato in un dirupo nei pressi di Pontremoli non lontano dai resti di una messa nera. Nel 1998, a poche centinaia di metri dal luogo dove era stato trovato il corpo di Fabio Rapalli, è stato rinvenuto il cadavere di un altro giovane sempre del Piacentino (di Castel San Giovanni) identificato come Roberto Bossi: è morto per aver ingerito soda caustica. I due giovani si frequentavano e l’ossessione del diavolo ha accomunato i loro ultimi giorni.
E c’è chi non è del tutto convinto del suicidio dello piscologo Maurizio Antonello (12 maggio 2003), esperto di sette ed esoterismo, collaboratore del Gris. «Maurizio era un uomo molto solo — dice Giovanni Panunzio di Telefono Antiplagio che lo conosceva bene — perchè quando ti occupi di certe cose finisci sempre per essere emarginato. E, quando fu trovato,la posizione del corpo non era convincente. Per niente».
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