Antiplagio denuncia sciacallaggio su Denise (Televideo Rai + Gazzetta di Parma)

è ancora viva", "Perdono le persone che hanno in mano Denise, ma riportatemi

12/set/2004 02.42.29 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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BIMBA SCOMPARSA, NUOVO APPELLO AI RAPITORI
TELEVIDEO RAI Ve 10 Set 15:14:06 - Pagina 143
Nuovo accorato appello della mamma di Denise: "Datemi una prova che mia figlia è ancora viva", "Perdono le persone che hanno in mano Denise, ma riportatemi mia figlia". Infine anche un appello affinché "trattino bene" la piccina, "ha bisogno di attenzioni".
Ha cominciato a lavorare il consulente incaricato dalla Procura di analizzare le telefonate dei familiari e delle persone sospettate di aver avuto un ruolo nella scomparsa della bimba. Intanto proseguono le ricrche anche sui fondali dei fiumi Delia e Mazaro.
Il telefono antiplagio di Cagliari ha denunciato episodi di sciacallaggio su siti on line che promuovono giocattoli.
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GAZZETTA DI PARMA 11/09/04
«Ditemi che Denise è viva» 
La madre della piccola: Sono pronta a perdonare chi l'ha presa 
MAZARA DEL VALLO (Trapani) - Alla mamma della piccola Denise sono rimaste solo le parole. E di queste fa continuamente uso per provare a strappare la figlia dalle mani dei rapitori: «Perdono le persone che hanno in mano Denise - dice Piera Maggio - ma riportatemi mia figlia». Parlando con i giornalisti, la madre della bimba scomparsa il primo settembre scorso lancia un appello ai rapitori, affinché «diano un segno che è vivà e la trattino bene». «Denise - afferma la donna - è una bimba che ha bisogno di attenzioni, è ghiotta di cioccolato, le piacciono le bambole, in particolare quelle di ceramica e le Barbie. E quando va a letto per dormire ne deve avere una accanto».
Poi aggiunge, rivolgendosi sempre ai rapitori: «Fatemi avere un segno, datemi una prova che mia figlia è ancora viva. Prego i rapitori di mandarmi qualcosa che dimostri che Denise è viva».
Al nono giorno dalla scomparsa, la disperazione di Piera Maggio cresce. La donna implora i rapitori: «Datemi una prova, io ne sarò felice perché potrò sperare che un giorno la rivedrò apparire sulla porta di casa, proprio dove è scomparsa». Mamma Piera si dice confusa: «Io non so più che cosa credere. Ormai sospetto di tutto e di tutti. Non escludo più niente a questo punto».
Intanto la procura di Marsala ha avviato indagini informatiche, affidandole a un esperto del settore, il vicequestore Gioacchino Genchi. Sotto esame il traffico telefonico dei familiari e delle persone sospettate di aver avuto un ruolo nel sequestro della piccola Denise.
Gli inquirenti vogliono accertare gli spostamenti delle quattro persone sospettate, e per farlo si basano anche sulle loro telefonate, sui contatti avuti con i cellulari; in base ai ponti telefonici è possibile stabilire il luogo in cui si trovavano il primo settembre scorso.
Secondo alcune indiscrezioni, il nucleo dei sommozzatori dei vigili del fuoco sarebbe ormai pronto a entrare in azione per scandagliare i fondali fangosi degli specchi d'acqua e il letto dei fiumi Mazaro e Delia.
Sulla scomparsa della bimba si lanciano anche gli sciacalli «on-line». Il «Telefono antiplagio» ha scoperto e denunciato alla Polizia postale e alla procura di Marsala che entrando nel sito www.cerchiamodenise.com, il cui indirizzo è uguale a quello creato dalla famiglia, tranne che nell'ultima sigla («.org» nell'originale), si viene indirizzati a un motore di ricerca che contiene centinaia di link pubblicitari e siti sponsorizzati, soprattutto italiani, che promuovono giocattoli, giochi d'azzardo, chat-line, hot-line e così via. «Poiché si tratta di una ignobile speculazione su una tragedia che stanno vivendo una bambina, la sua famiglia e l'intera collettività - scrive l'associazione di tutela nella sua denuncia - e poiché, navigando in internet, non è difficile confondere l'estensione «.org» con quella «com», chiediamo il vostro immediato intervento per impedire che sciacalli senza scrupoli continuino a speculare su una vicenda così triste e drammatica».
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