Antiplagio vs. sciacalli Denise (su L'Adige)

La piccola Denise, 4 anni

12/set/2004 03.52.46 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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L'ADIGE - Attualità (pag.6)
Denunciati sciacalli che hanno utilizzato sito Web per un´ignobile speculazione
La madre di Denise ai rapitori
«Vi perdono, ma riportatemela»
La piccola Denise, 4 anni
MAZARA DEL VALLO - Alla mamma della piccola Denise Pipitone sono rimaste solo le parole. E di queste fa continuamente uso per provare a strappare la figlia dalle mani dei rapitori: «Perdono le persone che hanno in mano Denise - dice Piera Maggio - ma riportatemi mia figlia». Parlando con i giornalisti, la madre della bimba scomparsa il primo settembre scorso lancia un appello ai rapitori, affinchè «diano un segno che è vivà e la trattino bene». «Denise - afferma la donna - è una bimba che ha bisogno di attenzioni, è ghiotta di cioccolato, le piacciono le bambole, in particolare quelle di ceramica e le Barbie. E quando va a letto per dormire ne deve avere una accanto». Poi aggiunge, rivolgendosi sempre ai rapitori: «Fatemi avere un segno, datemi una prova che mia figlia è ancora viva. Prego i rapitori di mandarmi qualcosa che dimostri che Denise è viva».
Al nono giorno dalla scomparsa la disperazione di Piera Maggio cresce. La donna implora i rapitori: «Datemi una prova, affinché possa sperare che un giorno la rivedrò apparire sulla porta di casa».
Intanto la Procura di Marsala ha avviato indagini informatiche, affidandole a un esperto del settore, il vice questore Gioacchino Genchi. Sotto esame il traffico telefonico dei familiari e delle persone sospettate di aver avuto un ruolo nel sequestro della piccola Denise. Gli inquirenti vogliono accertare gli spostamenti delle quattro persone sospettate, e per farlo si basano anche sulle loro telefonate, sui contatti avuti con i cellulari; in base ai ponti telefonici è possibile stabilire il luogo in cui si trovavano il primo settembre scorso.
Sulla scomparsa della bimba si lanciano anche gli sciacalli on-line. Il Telefono antiplagio ha scoperto e denunciato alla Polizia postale e alla Procura di Marsala che entrando nel sito www.cerchiamodenise.com, il cui indirizzo è uguale a quello creato dalla famiglia, tranne che nell´ultima sigla (org nell´originale), si viene indirizzati a un motore di ricerca che contiene centinaia di link pubblicitari e siti sponsorizzati che promuovono giocattoli, giochi d´azzardo, chat-line, hot-line e così via.
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