Antiplagio denuncia sciacalli Denise

12/set/2004 04.46.53 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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IL GIORNALE DI SICILIA 10/9/04
La mamma di Denise implora i rapitori:
"Datemi un segno che mia figlia è viva"
Al nono giorno dalla scomparsa la disperazione di Piera Maggio cresce. «Io non so più cosa credere. Ormai sospetto di tutto e di tutti. Non escludo più niente». Intanto la procura di Marsala ha avviato indagini informatiche.
Alla mamma della piccola Denise Pipitone sono rimaste solo le parole. E di queste fa continuamente uso per provare a strappare la figlia dalle mani dei rapitori: «Perdono le persone che hanno in mano Denise - dice Piera Maggio - ma riportatemi mia figlia».
Parlando con i giornalisti, la madre della bimba scomparsa il primo settembre scorso lancia un appello ai rapitori, affinchè «diano un segno che è vivà e la trattino bene».
«Denise - afferma la donna - è una bimba che ha bisogno di attenzioni, è ghiotta di cioccolato, le piacciono le bambole, in particolare quelle di ceramica e le Barbie. E quando va a letto per dormire ne deve avere una accanto».
Poi aggiunge, rivolgendosi sempre ai rapitori: «Fatemi avere un segno, datemi una prova che mia figlia è ancora viva. Prego i rapitori di mandarmi qualcosa che dimostri che Denise è viva».
Al nono giorno dalla scomparsa la disperazione di Piera Maggio cresce. La donna implora i rapitori: «Datemi una prova, io ne sarò felice perchè potrò sperare che un giorno la rivedrò apparire sulla porta di casa, proprio dove è scomparsa». Mamma Piera si dice confusa: «Io non so più cosa credere. Ormai sospetto di tutto e di tutti. Non escludo più niente».
Intanto la procura di Marsala ha avviato indagini informatiche, affidandole a un esperto del settore, il vice questore Gioacchino Genchi. Sotto esame il traffico telefonico dei familiari e delle persone sospettate di aver avuto un ruolo nel sequestro della piccola Denise.
Gli inquirenti vogliono accertare gli spostamenti delle quattro persone sospettate, e per farlo si basano anche sulle loro telefonate, sui contatti avuti con i cellulari; in base ai ponti telefonici è possibile stabilire il luogo in cui si trovavano il primo settembre scorso.
Sulla scomparsa della bimba si lanciano anche gli sciacalli on-line. Il Telefono antiplagio ha scoperto e denunciato alla Polizia postale e alla procura di Marsala che entrando nel sito www.cerchiamodenise.com, il cui indirizzo è uguale a quello creato dalla famiglia, tranne che nell' ultima sigla (org nell' originale), si viene indirizzati a un motore di ricerca che contiene centinaia di link pubblicitari e siti sponsorizzati, soprattutto italiani, che promuovono giocattoli, giochi d'azzardo, chat-line, hot-line e così via.
«Poichè si tratta di una ignobile speculazione su una tragedia che stanno vivendo una bambina, la sua famiglia e l'intera collettività - scrive l'associazione di tutela nella sua denuncia - e poichè, navigando in internet, non è difficile confondere l'estensione «org» con quella «com», chiediamo il vostro immediato intervento per impedire che sciacalli senza scrupoli continuino a speculare su una vicenda così triste e drammatica».
Mazara 10/09/2004 h.20.04.27
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