Regole per essere ammessi a casa Berlusconi: prima ''squillo'', poi noemi e cognoemi. Alla faccia di Mara Carfagna, family day, Chiesa e sesto comandamento!
21/06/2009 02:33 Telefono Antiplagio
Il caso ''squillo'' a Palazzo Grazioli e Villa Certosa fa affiorare
alla mente le parole dell'11/9/08 della ministra Mara Carfagna: ''Mi
fa orrore questo fenomeno, non comprendo chi vende il proprio corpo
per trarne profitto, ma comprendo che esiste e non si puo' debellare,
come la droga. L'idea di prostituirsi in cooperative e nelle case
chiuse mi fa rabbrividire, come donna impegnata in politica sono
consapevole che il fenomeno esiste e va contrastato''. E in
un'intervista del 14/9/08 (pubblicata nel sito governoberlusconi.it:
www.governoberlusconi.it/detail.php?id=177) la stessa ministra
aggiungeva: ''Non abbiamo toccato la legge Merlin nella parte in cui
sancisce il divieto di esercitare la prostituzione all'interno delle
case ''chiuse''... Per un'organizzazione criminale sarebbe
difficilissimo operare in una casa''.
Ammesso e non concesso che Massimo D'Alema avesse avuto sentore (forse
dal ministro Raffaele Fitto?) dell'inchiesta di Bari, in realta'
l'11/9/09 la moglie del premier, Veronica Lario, aveva scritto al
Corriere della Sera: ''La verita' del rapporto tra me e mio marito non
e' neppure stata sfiorata''. Quali altre scosse dobbiamo aspettarci? E
perche' la Chiesa tace? Forse per non entrare nella vita privata del
Presidente del Consiglio? Giusto. Allora perche' il cardinale Javier
Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori
sanitari per la Pastorale della salute, il 27/2/09 ha detto: ''Abbiamo
un comandamento, il quinto, che dice di non uccidere. Chi uccide un
innocente commette un omicidio e questo e' chiaro. Se Beppino Englaro
ha ammazzato la figlia Eluana allora e' un omicida''? Esiste anche il
sesto comandamento, o sbaglio? Alla faccia del ''family day''. Credo
che Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi abbiano commesso un grosso
errore, dovevano chiamarla ''Sozza Italia''.
Giovanni Panunzio, insegnante di religione
panunzio@email.it