Antiplagio e business dell'occulto (Messaggero)

ROMA Un giro d'affari pari a cinque miliardi di euro l'anno e circa 22 mila

30/set/2004 02.21.46 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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IL MESSAGGERO
Mercoledì 29 Settembre 2004
Cinque miliardi all’anno il business dell’occulto
ROMA Un giro d'affari pari a cinque miliardi di euro l'anno e circa 22 mila i maghi presenti in Italia. Sono questi i dati allarmanti che illustrano i guadagni dell'industria della magia e di chi si professa in grado di «estirpare il male». L'articolo del codice penale 613 bis, introdotto a marzo scorso, legifera sul reato di abuso di credulità popolare con una pena che va da due a sei anni di reclusione con un massimo di nove se si tratta di sette segrete. La nuova legge disciplina il fenomeno della «manipolazione psicologica». Ma nonostante l'informazione e i provvedimenti adottati in materia, non sembrano diminuire i casi di truffa e raggiro a danno degli italiani. Dall'ultimo rapporto dell'associazione ”Telefono antiplagio” sulla magia in Italia è risultato che il totale di maghi ed astrologi è pari a 22 mila presenze circa, con una netta prevalenza di esperti dell'occulto non pubblicizzati. «Gli illeciti segnalati spiega Giovanni Panunzio responsabile di ”Telefono antiplagio” più frequentemente riguardano l'evasione fiscale, la truffa, la circonvenzione di incapace, l'estorsione, l'esercizio abusivo della professione, soprattuto medica e psicologica, la violazione della privacy e la pubblicità ingannevole. Purtroppo solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia, probabilmente per paura di ricatti, vergogna, ritorsioni».
L'età media delle vittime, per lo più di sesso femminile (57%), è intorno ai 50 anni, delle quali il 40% ha la licenza elementare, il 46% la licenza media e solo il 14% il diploma o la laurea. Le motivazioni per ricorrere ai maghi sono quelle classiche: le pene d'amore, innanzitutto (37%), ma anche le richieste di protezione per la salute (21%) ed il lavoro (14%). Naturalmente, gli astrologi sanno come far quadrare i conti: se l'incasso dei ”professionisti dell'occulto” è di 5 miliardi di euro l'anno, l'evasione fiscale è pari al 98%. Le fonti di guadagno di maghi e astrologi sono diversificate: accanto alle linee audiotel o chat line (144, 166, 899, 002 ecc.) troviamo anche i periodici (Astra, Sirio), la pubblicità sulle Pagine Gialle (Seat), Pagine Utili (Mondadori), e soprattutto Internet, televisione, radio, posta ordinaria (lettere minatorie, catene di sant'Antonio). Seguendo la classifica delle regioni più ”magiche” segnalate da ”Telefono Antiplagio” troviamo al primo posto la Lombardia, con 2.500 maghi , 180.000 cittadini che li denunciano ed un giro d'affari di 90 milioni di euro. Al secondo posto, Campania e Lazio, con una media di 2.000 maghi, 140.000 cittadini «coraggiosi» e 75 milioni di euro di guadagno. La Val d'Aosta si trova all'ultimo posto, con soli 30 maghi , 2000 cittadini denuncianti ed 1 milione di euro d'affari. Ma ”Telefono Antiplagio” suggerisce anche i modi per difendersi dai ciarlatani. Dieci sono i consigli da seguire: innanzitutto, non parlare loro della nostra vita privata, evitando di fornire indirizzo e numero di telefono, che potrebbero essere usati come arma di ricatto. Non incontrarli mai da soli e registrare ogni conversazione, anche telefonica.
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