Discernimento critico e considerazioni per avere un riscontro su quanto ci troviamo realmente in uno "Stato di diritto"

29/ott/2004 03.51.18 Giovanna Nigris Contatta l'autore

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COMUNICATO DI GIOVANNA NIGRIS (SISU)

Egregi Signori, vorrei rendere nota a tutti per legittima difesa una mia comunicazione spedita via fax il 27.10.04, rivolta alla CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE - SEZIONI UNITE CIVILI. Al di là della bella espressione di una giustizia e libertà umane "supreme", il nostro diritto di cittadini offesi da reato alla libertà di scrivere, implica per la società un significato e un beneficio che le può derivare soltanto da una fonte diretta e non inquinata dai passaparola e pertanto priva di manipolazioni o di stravolgimenti dei fatti e della verità di quanto è accaduto.

Al riguardo vi invito a visitare il mio sito internet: http://www.mobbing-sisu.it ..

Siccome da troppi anni tutto ciò che mi riguarda ed è esposto nel suddetto sito internet sui fatti di servizio occorsimi presso l'ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano viene mantenuto prepotentemente e cinicamente segreto e oscurato, ho deciso da un po' di tempo di rendere noto alla gente come viene trattata nella nostra Società una donna resa ammalata, disabile e parte lesa da reati.

RIPORTO QUI DI SEGUITO, COME DETTO, PER LEGITTIMA DIFESA, LA LETTERA SOPRA MENZIONATA :

Giovanna Nigris

....omissis......



Milano, 26 ottobre 2004

URGENTISSIMO

Ill.mo Presidente

Dott. Vincenzo Carbone

fax n° ......omissis....

Ill.mo Presidente

Dott. Giovanni Olla

Ill.mo Relatore

Dott. Giovanni Paolini

Illustre Consigliere

Dott. Alessandro Criscuolo

Illustre Consigliere

Dott. Giandonato Napoletano

Illustre Consigliere

Dott. Franco Marrone

Illustre Consigliere

Dott. Fabrizio Miani Cannevari

Illustre Consigliere

Dott. Ssa Maria Gabriella Luccioli

Illustre Consigliere

Dott. Giulio Graziadei

Illustre Consigliere

Dott. Raffaele Foglia

e.p cAL PRESIDENTE DELLA

REPUBBLICA

Prof. CARLO AZEGLIO CIAMPI

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Riferimento Ricorso Cassazione Sezioni Unite Civili R.G. n. 28079/02

P.G. n. 3674/03 - udienza del 28 ottobre 2004

Egregi Signori della Suprema Corte di Cassazione,

io sottoscritta GIOVANNA NIGRIS, nata ad Auronzo di Cadore (Bl) il 16/07/1950 ad integrazione della mia nota datata 8.06.2004, presento le mie seguenti osservazioni, poiché avrei voluto partecipare all’Udienza di giovedì 28 c.m., ma ne sono impedita a causa delle mie gravi condizioni di indigenza e di salute. Infatti a seguito di episodio vertiginoso con perdita di coscienza sono caduta e visitata in data 14.10.2004 in Pronto Soccorso degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano mi sono state riscontrate “policontusioni e frattura del coccige”.

So che il fax non ha valore in questo caso, ma come dovreste già sapere per tramite del mio avvocato di fiducia, da parecchi anni mi viene fatto venire meno il minimo etico e di riflesso lo stato di diritto, in quanto, ai miei danni viene continuamente aggirato il diritto positivo e di legge e per questo sono estremamente disperata. Denuncio questa mia attenta riflessione a testa alta e stremata dalle causate lunghe ed interminabili sofferenze, soltanto dopo essermi basata con estrema attenzione su mie esperienze dirette e concrete sui danni gravissimi alla mia persona. A questi ultimi si sono sempre fatti aggiungere e tollerare ulteriori anni di torture fisio-psichiche, in quanto fatte sfociare persino nei reati di omissioni di atti di ufficio e falso ideologico sui fatti di servizio. Una inverosimile successione di avvenimenti che “parlano da soli” di che stampo sono, tanto da vederli continuamente sottaciuti da parecchi individui che verosimilmente si credono intoccabili ed al di sopra della legge. Ma tutto questo ed i relativi artifici consumati contro la mia persona, non fanno che continuare inequivocabilmente ad offrire continui spunti ad utilissime considerazioni metodologiche e pratiche di una evidente minore applicazione della democrazia del nostro Paese.

Se io oggi sono sopravvissuta a tutto questo (V. mio sito internet:

www.mobbing-sisu.it e relazione del dott.....omissis... che allego), devo dire grazie solo e soltanto all’assiduo lavoro di volontariato ed alle regole auree del ben operare nella professione di alcuni medici che prego abbiano ogni benedizione dal Signore. Purtroppo però certi “personaggi” che si guardano bene dal riconoscere le proprie violazioni ed omissioni anche dopo essere caduti in contraddittorietà tra una propria dichiarazione ed un’altra successiva, mi hanno fatto continuare a rovinare nella mia salute, nella mia economia e nella mia vita di relazione, in quanto sono stati ideati artifizi di minimizzazione di tutta la mia intera vicenda concernente la causa di servizio, facendo anche controllare e curare la più storpiata e contorta scelta dell’esposizione dei fatti di servizio. Dal mio avvocato di fiducia che mi rappresenta in codesta Sede mi è stato fatto sapere che anche alla Suprema Corte di Cassazione si punta a delle scorciatoie fulminanti contro la mia persona, verosimilmente solo per fare salvare la faccia sia all’Ospedale Fatebenefratelli ed Oftalmico di Milano sia alla Regione Lombardia. Se questo fosse vero, io francamente non nascondo che me ne vergogno io stessa per l’Italia!!! Facendo un parallelismo, concludo rendendo meglio l’idea anche nel modo seguente: mi è stato fatto vedere sino ad oggi ai miei danni una giustizia italiana, paragonabile a un soldato, fornito di equipaggiamento di prim’ordine - le leggi sono indiscutibilmente di prim’ordine - che però ha gli occhi bendati e spara a casaccio, si capisce che qualche bersaglio pure lo centrerà, ma ciò solo casualmente. Il bersaglio della giustizia dovrebbe essere la verità dei fatti, unitamente alla terzietà ma mi è stato preannunziato che la giustizia nel mio caso sarà finta!!

Ecco, Egregi Signori della Suprema Corte di Cassazione, come ancora una volta ai miei danni, mi viene fatta vedere la giustizia, contestualmente facendomi sempre constatare che vengono sempre nascoste e protette figuracce clamorose di dirigenti del citato ospedale e nascosti i danni gravi e irreparabili alla parte lesa, cioè alla mia persona. Al Consiglio di Stato fu statuito che l’Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli ed Oftalmico di Milano nei miei riguardi si è comportata bene , benché contestualmente ci fossero omissione di atti di ufficio e falso ideologico e un dirigente responsabile della stessa Amministrazione imputato dal Tribunale di Milano unitamente a tre medici dirigenti. Tutto inequivocabilmente dimostrato, descritto, e provato nel mio sito internet: www.mobbing-sisu.it Oggi con parecchi artifizi si è arrivati alla prescrizione dei reati penali. (V. telegramma del giorno 25 ottobre u.s. n. ZCZC 64203840706001 che produco e allego, inviato al Capo dello Stato ). Ora, come mi è stato detto da professionisti, sembrerebbe che nell’Udienza del giorno 28 c.m. (dopo domani) che si terrà in codesta Suprema Corte di Cassazione sia tutto preparato per chiudere anche lì il caso, senza approfondirlo. Non ho altre parole, dopo quelle che a testa alta ed a viso aperto ho manifestato al Capo dello Stato nel suddetto telegramma. In questo modo da cardiopatica sono condannata ad una morte lenta che poi verosimilmente si dirà essere morte naturale.

La correttezza e la trasparenza per ora l’ho solo riscontrata al T.A.R. per la Lombardia con le due Sentenze che mi hanno dato ragione, compresa quella di ottemperanza, ma esse sono qualità che le persone devono possedere indipendentemente dall’ambiente in cui si trovano o dal grado e ruolo che gli è dato ricoprire. Il progresso e la giustizia ciascuno le deve attuare personalmente. Nessuno nasce progredito, anche se a molti soggetti può essere concessa la grande fortuna di potere vivere realmente in un mondo progredito.

A coloro cui viene concesso e permesso di potere vivere al di sopra della legge con tutte le protezioni, come ancora VERGOGNOSAMENTE continuo a vedere nel mio contenzioso di lavoro, purtroppo non si può non avere l’impressione che non vi è alcun progresso, ma viene data l’immagine netta di quella che la gente aveva durante il Medio Evo. E’ così che ci si sente sotto il torchio e quindi vittima dell’ingiustizia, del tradimento, dell’infelicità, della connivenza (se non della corruzione, dopo avere ricevuto una lettera anonima e mai più saputo nulla sulle relative indagini del Tribunale di Milano: spero che un giorno non mi si venga a dire che anche questo eventuale reato è caduto in prescrizione) e della tortura psico-fisica, ne più e ne meno di coloro che si trovano a vivere in condizioni sociali peggiori. Per ora so che esiste per me una giustizia finta, con la quale a tutto si guarda all’infuori delle illegalità e illegittimità. Il silenzio stampa sarà come un buco nell’acqua, perché non mancherà a me il modo per informare sempre di tutto l’opinione pubblica. La gente non è ignorante come forse qualche politico, dopo essere riuscito ad ottenere con l’inganno voti elettorali, incautamente si è messo in testa. La gente è attenta anche quando non sembra ed attende. Attende anche l’esito della mia Petizione, non solo via internet, ma anche cartacea, che continua ad oltranza finché i miei diritti continueranno ad essere messi sotto i piedi spudoratamente

Con Osservanza. Giovanna Nigris

Si producono:

1) Telegramma inviato al Capo dello Stato in data 25.10.2004

2) Relazione Medica del Dott. .......omissis...........

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