MOBBING

29/ott/2004 04.28.02 Giovanna Nigris Contatta l'autore

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Carissimi, innanzitutto vorrei informarVi che nel mio sito internet: www.mobbing-sisu.it vi è una PETIZIONE POPOLARE , perché io non debba aspettare ancora anni per avere giustizia - attendo dal 1995 -Il mio stato di salute non mi  consente di aspettare ad oltranza. Scusate tanto per il disturbo, ma la Petizione è stata predisposta in questo modo: richiede di dare sempre la conferma tramite la propria e-mail, perché possa giungere a me. Grazie a chi comprenderà e sarà solidale.
Dopo che da amici sono state consegnate le prime 150 petizioni e una nuova relazione medica, ove viene ribadito che io sono sempre più duramente provata da questa intera vicenda di lavoro, dal Tribunale di Milano è stato deciso di non rinviare più oltre l'udienza o chiudere e riaprire il caso, come le volte precedenti, ma di prendere una decisione. Pertanto le prime vostre petizioni (ricevute cartacee e via e mail) in  tal senso hanno avuto molto effetto!!!
 
Ora cercherò di fornire gli ultimi aggiornamenti che riguardano il processo penale. Mi hanno fatto credere che i quattro imputati di reato ai miei danni di lesioni colpose, dirigenti dell’ospedale all’epoca del contagio della tbc ove lavoro e che mi hanno lasciata priva anche dei più elementari mezzi di protezione, facendomi così contagiare la malattia e per questo rovinandomi la vita, col tempo sarebbero stati processati e mi sarebbe stata resa giustizia. Illusione!!! Sono stata lasciata illusa per parecchi anni fino a che mi è stato detto al processo che il mio caso viene archiviato per raggiunta prescrizione.
 
Per tutti questi anni ho sempre sperato che la legge fosse uguale per tutti: quando erano passati pochi anni dal contagio mi veniva detto che gli anni attesi erano pochi, perché io potessi avere il processo penale definitivo; oggi mi viene detto che gli anni trascorsi sono troppi per ottenere il processo penale, tanto che, proprio per questo, tutto cade in prescrizione. Dopo tutto ciò ci si potrebbe chiedere, se i quattro imputati non abbiano invece piuttosto ricevuto una forte protezione per il fatto che due sono medici anatomo-patologi, che hanno lavorato (o tuttora lavorano, questo non lo so) anche per il tribunale e pertanto hanno modo di avere conoscenze influenti in quell’ambito e che pertanto per tale motivo potrebbero avere ricevuto un procedimento giudiziario “congelato”, in attesa di prescrizione, tanto persino da vedere sparire il mio fascicolo del procedimento per parecchio tempo, anche quello interminabile per me, ammalata sofferente; è stato come fosse un’eternità. Durante tutti questi anni, mi è sempre stato fatto credere che il procedimento penale procedeva regolarmente!!! Ho capito che per quanto mi riguarda, per la giustizia, anche quando si è stati in grado di dimostrare fatti documentati, vengono manovrati appigli, verosimilmente solo per potere giustificare al momento giusto la cessazione del processo.
 
Adesso non mi rimane che attendere giustizia per la mia costituzione di parte civile, perché, come ho detto il procedimento penale è caduto in prescrizione dato che il tribunale ha fatto passare troppi anni, prima di decidersi di fare finalmente il processo completo. Perché certi crimini devono trovare il giusto iter in tribunale, ed altri devono subire la prescrizione, facendo danneggiare, deridere e schernire ulteriormente la parte lesa? Questa è ancora democrazia? Perché ci devono essere cittadini protetti e cittadini discriminati persino se ridotti ammalati e invalidi? Questo è quello che io, da parte lesa, ho subito dal tribunale!!! Ho vissuto dall’anno 1992 ad oggi l’esperienza amara del buio, dove anche in preda al dolore, tutto viene controllato, manovrato e scompare con l’influenza della politica di alcuni “Signori”, che noi con i nostri voti elettorali popolari, ignari della loro vera identità comportamentale, mandiamo a governare il nostro Paese. Ciò sarà grave da sapere, ma è ancora più atroce da subire, credetemi! In questi ultimi anni mi è stato dato modo di essere costretta a conoscere mostri dal volto umano, individui che evidentemente hanno conosciuto la frustrazione e il fallimento, prima di acquisire verosimilmente, a scrocco, la fiducia di qualcuno ed avere una “POLTRONA” ambita e lontano dall’occhio umano più attento della società, tanto più che su tutta la gravissima vicenda si riscontra il più vergognoso silenzio stampa.
 
Su povere carni e psiche di una donna, resa prima ammalata e poi invalida sul posto di lavoro, sfogano i loro istinti, attraverso la presentazione di mezze verità e pregustano così quel potere sempre più alto, con promozioni di carriere facili, anche di coloro che per ora non hanno potuto ancora raggiungere il vertice prefissatosi, per sentirsi sempre più potenti e vincenti su i cittadini più emarginati . Ed ecco che ancora oggi viene dato sfogo ai loro risentimenti e alle loro frustrazioni, per quei poteri non ancora raggiunti, facendosi arma della mia debolezza di ammalata, ed avvalendosi del potere attualmente loro conferito, con cariche sociali ed istituzionali e politiche, che stando ai risultati deludenti, generosamente sono state loro regalate, in quanto indegni. Verosimilmente vorrebbero continuamente annullare la mia personalità, persino con una sentenza che io sospetto da anni pilotata e controllata e finita, come abbiamo visto in prescrizione. Ecco, cari amici come viene fatto provare il massimo della mostruosità umana, protetta dall’occulto abuso di potere che al popolo dovrebbe rimanere nascosto. I cittadini, da tutta la mia vicenda, penso dovrebbero trarre le debite conclusioni e capire, senza utopie se la legge è davvero uguale per tutti, o piuttosto un mezzo per fare arricchire sempre più chi è stato scelto dal potere politico, a discapito dei cittadini che ignari credono nella politica e nella giustizia. Io lo ho dovuto purtroppo capire a fondo e atrocemente subito. Ma non si può pretendere che la parte lesa che è stata distrutta, attenda passivamente il compiersi del proprio lento omicidio, per cancellare anche ogni traccia. Qui, anzi, il riconoscimento del diritto alla sopravvivenza non può non apparire tanto più giustificato, in quanto il combattimento contro le ingiustizie sociali e giudiziarie, è nell’interesse non solo mio ma ANCHE DI TUTTA LA POPOLAZIONE CIVILE e in particolare degli uomini e donne che si trovano in mano alla giustizia italiana, in quanto prigionieri del potere corrotto che verosimilmente protegge sempre più i criminali.
 
Aiutatemi, vi prego divulgando la mia Petizione, che ora serve a fare incardinare la causa civile, senza indugi.
E’ veramente giunto il momento di dire in coro:
BASTA CON LE FALSITA’ E CON LE SOSPETTE CORRUZIONI E I RAGGIRI POLITICI! Chi ha il coraggio mi segua nella mia protesta contro la falsa giustizia italiana, ridotta ad una farsa.
Con queste sporche manovre mi stanno facendo trascorrere anni infernali e per la causa di servizio, privata sino ad ora di ogni giustizia. Forse al processo qualche dirigente dell’ospedale, si aspettava da me una reazione violenta, per poi potersene avvalere e farsene una giustificazione, per le loro azioni illegittime, consumate ai miei danni, ma io ho preferito fare prevalere la mia intelligenza e la mia pazienza e la mia forza di volontà, anche se sono ancora sottoposta ad uno stress disumano ed indicibile. Mi affido a tutti voi amici, non mi abbandonate, non dimenticatemi, vorrei ancora vivere, non permettete che io venga uccisa lentamente come sino ad oggi verosimilmente qualcuno ha tentato di fare forse solo per cancellare meglio completamente ogni traccia delle torture psicofisiche che ho esposto e provato nel mio sito internet: www.mobbing-sisu.it .
Grazie di avermi letta e compresa.
Giovanna Nigris
 
 
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