ANTIPLAGIO rapporto satanismo su Qui Italia

Halloween è passato ma resta forte tra noi la sensazione di essere circondati

08/nov/2004 01.41.32 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Qui Italia 5/11/04 - www.quitalia.it/article.aspx?id=24640
SETTE E SATANISMO: ORA E’ DAVVERO ALLARME ROSSO
Il Telefono Antiplagio ha illustrato i dati 2004 e c'è di che preoccuparsi
di  Antonio Cipolloni

Parafrasando pesantemente Ennio Flaiano la situazione è sia grave che seria. Halloween è passato ma resta forte tra noi la sensazione di essere circondati da presenze oscure ed inquietanti. Satanismo, sette e demonismo stanno prendendo sempre più piede in Italia e lo denuncia a gran voce nel Rapporto 2004 il Telefono Antiplagio, il comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani, santoni e presunti tali.
Il dossier del Telefono Antiplagio è aggiornato ad Ottobre 2004 e rappresenta un Paese costellato di congregazioni demoniache, sette, riti satanici efferati (sono molto recenti terribili fatti di cronaca in materia), luciferismo, stregoneria ed adorazione del male in tutte le sue manifestazioni. L’evocazione del maligno sembra diffondersi a macchia d’olio e tinge di cupo molte realtà, soprattutto locali e al riparo dagli occhi vigili dell’autorità di polizia; sembra un ritorno reale alle atmosfere ancestrali e gotiche a cui ci ha abituato la cinematografia ma la vastità del fenomeno suggerisce di tenere gli occhi ben aperti, ben oltre l’immaginabile.
I dati del rapporto illustrano come un crescente numero di curiosi si trasformi in “pecore” (l’adepto effettivo nel gergo delle sette) per rifiutare e combattere ogni valore etico e morale del sistema in cui vive, a partire dalle tradizioni cristiane. Satanismo e demonismo la fanno da padroni, riprendendo vecchissime tradizioni della magia nera e della stregoneria e collegandosi con culti tribali intrisi di sangue, sacrifici umani e l’assassinio sistematico per il solo gusto di uccidere.
Per correttezza va precisato che satanismo e demonismo sono due realtà distinte. Il primo prevede una organizzazione in gruppo dei seguaci e il rispetto di regole ben precise (di solito efferate) dettate dal capo. Il secondo è più che altro un atteggiamento del singolo: si vede il demonio ovunque, si nega il libero arbitrio ed ogni azione viene attribuita al maligno.
In dieci anni sono giunte al Telefono Antiplagio oltre 1000 segnalazioni, di cui il 95% anonime. Le persone coinvolte sono così distribuite: Nord 57%, Centro 25%, Sud e Isole 18%. In testa spiccano Lombardia e Lazio, per ultima la Valle D’Aosta. Solo una vittima su cento sporge denuncia e l’età media dei soggetti coinvolti è di 35 anni (51% donne – 49% uomini). Il 32% possiede la sola licenza elementare, il 33% la licenza media e ben il 35% un diploma o addirittura una laurea. Il terrore regna sovrano , soprattutto su chi è soggiogato.
Quanto alle motivazioni che spingono verso l’abisso del Maligno sono le più disparate: noia, curiosità, solitudine, avidità di beni materiali e risultati, gusto del proibito e dell’ignoto, spesso la sola ignoranza. Resta il fatto che il fenomeno è molto vasto. I dati del Ministero degli Interni riferiti al 1998 stimavano in dieci i gruppi satanico-luciferini in Italia, ma la stima è sicuramente per difetto. Sembra che siano molti di più e che gli adepti siano in continua crescita (attualmente tra 2000 e 3000). I club satanisti sono passati dai 114 del 1999 ai 322 del 2000 (stime contenute nel disegno di legge n. 3770 dell’11 Marzo 2003) e sembrano ora attestati intorno ai 500.
Purtroppo esiste un vero e proprio vuoto legislativo che non permette il corretto e totale perseguimento di queste attività che spesso culminano nella violenza carnale, nella necrofilia, nella profanazione di chiese e tombe. L’abolizione del reato di plagio, nel 1981, ha tolto strumenti di repressione verso le tecniche tipiche di lavaggio del cervello a cui vengono sottoposte le vittime.
I gruppi satanisti, oltre tutto, prendono dei nomi stranissimi. Si va dalle Streghe di Lilith a Orgasmo nero, dal Gruppo del Vaticano (sic!) all’Ordine del Lupo Mannaro, dal Cenacolo 33 ai Seguaci di Astaroth. Se la situazione non fosse tremendamente seria e preoccupante verrebbe quasi da dire: “e che Diavolo!”

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