Critica d'arte

13/nov/2004 11.03.24 Giovanna Nigris Contatta l'autore

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MOBBING

-Un mobbing che fa comodo ignorare-

 

I FATTI DI SERVIZIO DI NIGRIS

 

 

“Giovanna Nigris - Sino ad oggi sognatrice di giustizia in Italia”

 

- Pubblica in internet in italiano, in inglese, in portoghese e in tedesco “Mobbing Sisu”, una raccolta di fatti, prove, testimonianze, poesie e aforismi, nei quali una donna che riceve torture psico-fisiche nel proprio paese e più in particolare nel luogo di lavoro, scopre un po’ di sè, della sua anima, dei suoi ricordi, della sua vena poetica.

 

Nigris incomincia a scrivere su pagine-internet: www.mobbing-sisu.it nei primi mesi dell’anno 2004 a causa di una indotta disperazione sul posto di lavoro e un indicibile sconcerto e amarezza a seguito di una finta giustizia che pure, come vittima innocente, le viene fatta subire. Inoltre in tale circostanza Nigris decide di informare la gente sul calvario che di anno in anno le viene preparato, controllato e senza scrupoli fatto continuamente subire in silenzio. Decide ciò più che altro come ricerca di un miglioramento della democrazia poco sana, e pertanto anche per “l’interesse della società”, sicuramente non aspettandosi dalla gente, come invece poi è accaduto,  l’apprezzamento e l’entusiasmo, già manifestatole dai suoi amici vecchi e nuovi che, primi a leggere i suoi scritti, la incitavano e la incoraggiavano a resistere e, sulla causa di servizio a continuare a fare conoscere ad un pubblico sempre più vasto gli abusi consumati spietatamente in un ospedale ai suoi danni. Stesso consiglio le è stato dato verbalmente presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia in presenza del sottoscritto, Sede questa, ove la Nigris ha vinto contro l’amministrazione ove lavora per ben due volte.

 

In quel momento forse neppure si rende conto di mantenere viva la speranza nei numerosi lettori che continuano ad aumentare di numero e le scrivono e le dimostrano solidarietà anche dall’estero. Tra queste persone giuste ed oneste, tanto per fare un esempio recente vi è anche la magnifica lettera scritta dal Padre Direttore del MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO DELLA BASILICA DEL SANTO - PADOVA - che pure si inserisce nel sito. Parole come: “…testimonianza assai triste e istruttiva…”; “…racconto commovente capace di provocare rabbia e ribellione nel lettore…”. Come giustamente ha detto il suddetto Direttore, la Nigris queste parole se le sente dire da anni, ma ciononostante le istituzioni del nostro Paese l’hanno sempre lasciata danneggiata, senza giustizia ed emarginata, sino a farla ridurre portatrice di handicap e sempre ammalata. Difatti le persone che le hanno dimostrato solidarietà, anch’esse si attendono di vedere “un vero stato di diritto”, anche per la Nigris, sapendola sacrificata a subire da parecchi anni angherie, falsità, cinismo e reati sanzionabili dal codice penale che inspiegabilmente esse vedono sempre lasciare impuniti, come pure sono impuniti gli imputati dallo stesso tribunale, sino alla prescrizione dei reati dai medesimi commessi, avvenuta  il mese scorso.

 

Una tradizione di solidarietà, in questi casi data da altri cittadini a sostegno di chi è vittima della soppressione, dell’arroganza e altre volte dell’indifferenza e del cinismo di uomini politici, che, dopo essere stati eletti dal popolo, fanno anch’essi finta di non sapere nulla di ciò che è capitato alla cittadina Giovanna Nigris, che peraltro oltretutto ha anche essa sempre destinato onestamente il proprio voto elettorale, a chi oggi, dopo avere ricevuto agevolazioni, impunità e cariche politiche, la ignora, facendo finta che per gli stessi non esista.

 

E proprio con la narrazione dei fatti ed i moti del cuore, Nigris ci propone: sconcerto, amarezza, delusione, sdegno e rabbia per le ingiustizie fattele subire durante il servizio e per causa di servizio, sempre nascoste alla gente, persino ricorrendo al silenzio ignominioso dei Mass Media.

 

Al tempo stesso però Nigris prova anche gioia per essere riuscita sino ad oggi a salvarsi la vita dal crimine e con l’incanto di vivere contestualmente anche con una vena poetica. I suoi versi parlano della sofferenza e dell’amore in tutti i loro modi: per i bambini, per la madre, per i figli, per la propria terra, per la propria gente; ci raccontano come solidarietà, giustizia e amore, debbano sempre essere nutriti, coltivati e come fine con onestà praticati e perseguiti.

 

Nigris, attraverso il sito internet: www.mobbing-sisu.it riesce, nonostante le torture psico-fisiche subite, a farne strumento capace di esprimere, tanto il sentire della donna moderna, i suoi dispiaceri, le sue angosce, i suoi dubbi, le paure, quanto lo struggimento per la sua devastazione e per la sua vita rovinata e beffata sul posto di lavoro.

 

La lettura è dedicata a coloro che ricercano la realizzazione dei veri valori di uno stato che esercita o dovrebbe esercitare una vera democrazia, perseguendo un sentiero che innanzitutto fa guardare e fa cercare nel profondo di sé: solidarietà, giustizia e amore costituiscono la risposta ultima alla vita, ma certamente resta un ottimo punto di partenza, perché non c’è pace, né via democratica che si possa chiamare processo di crescita interna ed internazionale, senza giustizia nel proprio paese e più in particolare a causa dell’aperta violazione del rispetto dei diritti umani, che sono e saranno sempre il fondamento per la pace e la sicurezza dei cittadini, specialmente in un processo di globalizzazione della democrazia e del diritto dei popoli, invocato e perseguito persino seminando dolore e  morte, anche di innocenti inermi cittadini, con le guerre e con il sangue che bagna la terra di molti paesi.

Giacomo Montana

 

 

12 novembre 2004   

 
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