ANTIPLAGIO allarme criminalità e truffe ciarlatani ( nel Giorno)

A Milano operano circa 1600 dei 2800 maghi e veggenti che risultano presenti in Lombardia.

22/nov/2004 20.23.39 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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IL GIORNO 21/11/04
ALLARME CRIMINALITÀ
Diminuiscono i furti ma aumentano i raggiri di finti esattori e indovini
Occhio ai maghi e ai ciarlatani La truffa è sempre lì, in agguato
(di Stefano Filucchi)
MILANO — Le truffe sono in netto calo a livello nazionale. L’allarme destato dal raffronto dei dati degli anni precedenti (nel trienno 1998-1999-2000 quando l’incidenza delle truffe sul numero totale dei reati era del 2,1 per cento col trienno 2001-2002-2003) sta pian piano rientrando. Purtroppo il dato, che a prima vista dovrebbe rincuorare i più colpiti da questo tipo di reato, ovvero le persone anziane, non ci soddisfa completamente poiché risente fortemente del contrasto che è stato particolarmente opposto alle truffe informatiche mediante la specializzazione del personale di polizia.
Dopo il primo momento di sbandamento iniziale, infatti, gli uffici investigativi si sono attrezzati innalzando un 30 per cento circa il numero di denunciati ed arrestati, provocando un inevitabile, positivo scoraggiamento agli autori dei reati. E’ poi invero da dire che, per quanto riguarda le truffe presso le abitazioni, le campagne di sensibilizzazione da parte degli enti locali e delle strutture sociali nonché il controllo del territorio – anche tramite l’attuazione del progetto di polizia di prossimità - hanno dato buoni frutti ma sono ancora troppi i casi di truffe e raggiri in genere.
Se sui furti in appartamento si richiama una percezione di insicurezza talvolta ingiustificata da parte degli anziani (che parrà strano, seppure i più allarmati, sono i meno colpiti da questo reato proprio perché più presenti nelle case durante la giornata) la preoccupazione per le truffe è assolutamente giustificata. In particolare - a parte le grosse truffe societarie che rilevano in minima parte dal punto di vista numerico - oltre alle già citate truffe informatiche e quelle, in calo ma sempre numerose, ai danni di anziani con raggiri presso le abitazioni, un'altra grossa fetta è costituita dai falsi maghi. Vediamo, sulle truffe in generale, quale è la situazione in Lombardia ed il raffronto con quella nazionale.
Il decremento delle truffe tra il semestre gennaio-giugno 2003 e lo stesso periodo 2004 è del 26,21 per cento. La provincia che ha registrato la più alta percentuale di diminuzione è Varese con un meno 66 per cento, seguita da Como e Cremona ambedue con un meno 57 per cento.
Purtroppo l’unica provincia con aumento di truffe, seppure minimo, è Milano con un più 3,19 per cento.
Accanto alle truffe dei falsi esattori o falsi dipendenti di aziende di pubblica utilità, il settore che desta il maggiore allarme è quello dei falsi maghi o ciarlatani che continuano ad imperversare e a spillare soldi a persone in realtà fortemente sprovvedute.
A Milano operano circa 1600 dei 2800 maghi e veggenti che risultano presenti in Lombardia.
La nostra regione ha il primato in fatto di attività del genere e, secondo una fonte specializzata, riceverebbero la visite di circa 180.000 persone con un giro di affari di circa 90 milioni di euro.
Pur consapevoli che le indagini su questi fenomeni sono lunghe, noiose e improduttive nel senso che le sanzioni penali previste – o talvolta quelle solo amministrative! - risultano assolutamente inadeguate al danno sociale prodotto, riteniamo comunque che si debba dare una risposta forte.
Ciò creando magari gruppi di interforze che possano, anche in un arco di tempo determinato, effettuare un controllo diffuso e capillare senza cavalcare l’onda di questa o quella meritoria trasmissione televisiva o le continue, circostanziate, denunce che il telefono antiplagio, ed altre strutture simili, trasmettono.
Esperienze simili, come l’istituzione della polizia dei giochi, hanno dato ottimi risultati.
Nel caso delle truffe lo strumento possibile potrebbe essere quello di un incremento massiccio, ripeto limitato nel tempo, delle sezioni di polizia giudiziaria presso le Procure ed in particolare di gruppi posti a disposizione dei dipartimenti che si occupano di truffe.
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