4 Novembre: non festa ma lutto

4 Novembre: non festa ma lutto Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione 4 NOVEMBRE, NON FESTA MA LUTTO CI DISSOCIAMO DALLA RETORICA MILITARISTA Si leggano agli studenti le strazianti poesie di Giuseppe Ungaretti scritte in trincea; Si faccia leggere il "Giornale di guerra e di prigionia" di Carlo Emilio Gadda in cui emerge l'ottusità di ufficiali arroganti e l'insipienza criminale degli alti comandi; Si facciano leggere "Addio alle armi" di Ernest Hemingway e "Un anno sull'altopiano" di Emilio Lussu, grandi testimonianze del fanatismo di quella guerra; Si diffondano le lettere dei soldati che mandavano al diavolo la guerra e il re.

03/nov/2009 12.29.10 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione



4 NOVEMBRE, NON FESTA MA LUTTO



CI DISSOCIAMO DALLA RETORICA MILITARISTA





Si leggano agli studenti le strazianti poesie di Giuseppe Ungaretti

scritte in trincea;

Si faccia leggere il "Giornale di guerra e di prigionia" di Carlo Emilio

Gadda in cui emerge l'ottusità di ufficiali arroganti e l'insipienza

criminale degli alti comandi;

Si facciano leggere "Addio alle armi" di Ernest Hemingway e "Un anno

sull'altopiano" di Emilio Lussu, grandi testimonianze del fanatismo di

quella guerra;

Si diffondano le lettere dei soldati che mandavano al diavolo la guerra

e il re. Furono censurate. Perché censurarle oggi nelle cerimonie

ufficiali e non farne mai la minima menzione?

Si facciano vedere ai ragazzi i capolavori cinematografici “La grande

guerra” di Mario Monicelli del 1959, “Uomini contro” di Francesco Rosi

del 1970, e il film “Tu ne tueras pas” di Autant Lara (“Non uccidere”

nellaversione italiana) che fu denunciato per vilipendio e proiettato

pubblicamente nel 1961 dal sindaco di Firenze Giorgio La Pira, con un

coraggioso gesto di disobbedienza civile.



Dissociamoci dalle celebrazioni ufficiali del 4 novembre.

Dissociamoci in nome della pace e della Costituzione.

Dissociamoci in nome di tutti quegli italiani pacifici che furono

condotti a combattere e a morire perché costretti.

Dissociamoci in nome di tutti i disertori che non vollero partecipare a

quella che il papa definì "un'inutile strage".

Dissociamoci da ogni retorica celebrazione di eroismo.

Dissociamoci da ogni ipocrisia.

Vogliamo ricordare che chi non combatteva veniva fucilato dai

carabinieri italiani. Il sentimento di pace degli italiani venne

violentato da un militarismo che avrebbe poi portato l'Italia al fascismo.

Occorre ricordare che la prima guerra mondiale fu uno spaventoso massacro.



Per questo il Movimento Nonviolento, PeaceLink, l'Associazione Beati

Costruttori di Pace e Pax Christi stanno facendo un volantinaggio

telematico in tutt'Italia ( anche tramite i siti www.peacelink.it

www.paxchristi.it, www.beati.org e www.nonviolenti.org ).



Stiamo diffondendo la voce di chi ha maladetto la guerra perché voleva

la pace. Oramai in tutte le scuole i libri di storia hanno rivisto il

tradizionale giudizio positivo sulla prima guerra mondiale e oggi

prevale una netta disapprovazione di una guerra che - come sostenne

Giolitti - poteva essere evitata portando all'Italia Trento e Trieste

mediante una neutralità concordata con l'Austria.



La prima guerra mondiale costò all'Italia 650 mila morti e un milione di

mutilati e feriti, molti di piu' di quanti erano gli abitanti di Trento

e Trieste. Chi volle la prima guerra mondiale fu un mascalzone.

Chi la festeggia oggi e' un ignorante.

Dal 4 novembre rinasca il monito solenne: MAI PIU' LA GUERRA!



Ci chiediamo come mai i libri scolastici disapprovino questa guerra,

mentre le istituzioni al contrario la celebrano in piazza nella sua

giornata "vittoriosa". Ci chiediamo per quale oscura ragione il livello

di consapevolezza raggiunto dalla cultura venga demolito dalla retorica.

Ecco perché ci dissociamo dalle cerimonie ufficiali: quella guerra fu

terrorismo e non va celebrata. Il popolo della pace - in nome della

nonviolenza - dice ancora una volta no alla guerra.



4 Novembre

91° anniversario della Prima Guerra Mondiale



Proponiamo per il 4 novembre una iniziativa che anche singole persone

possono realizzare nella propria citta', con un minimo dispendio di

tempo e di denaro: un'attività di volantinaggio in tutte le piazze

d'italia, e la diffusione di email nella piazza telematica.







Movimento Nonviolento

Beati Costruttori di pace

Pax Christi

Peacelink

--

_____________________

Movimento Nonviolento

via Spagna, 8

37123 Verona



tel. 045 8009803

Fax 045 8009212



sito: www.nonviolenti.org





War is over (John Lennon)



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