Ma come, l’influenza A è meno pericolosa della stagionale?

04/nov/2009 11.04.06 Blog Network Contatta l'autore

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Influenza A

Prima hanno creato un allarme mondiale di proporzioni bibliche ed ora ci vengono a dire che l’influenza A è dieci volte meno pericolosa dell’influenza stagionale? E allora di cosa stiamo discutendo, con cosa stiamo riempiendo i telegiornali e soprattutto la testa della gente? Lo scorso anno, secondo i dati forniti dal Ministero della salute, la normale influenza ha fatto registrare 8mila morti (avete capito quanti?) a fronte di 4 milioni di casi. Ad oggi in Italia i morti di influenza A/H1N1 sono stati 18 a fronte di 250mila casi (alcune fonti parlano di 400mila casi), con un’incidenza media di 3,8 ogni mille abitanti. “Con la vecchia influenza il numero di morti per malato è tra 0,5 e 1 per mille – ha spiegato l’infettivologo Fernando Aiuti, presidente della commissione Sanità del Comune Roma – In Italia ogni anno tra novembre e maggio abbiamo tre o quattro milioni di colpiti e da 4mila a 7mila morti”. Con la nuova influenza  “la mortalità fino a oggi è compresa tra lo 0,05 e lo 0,2 per mille, cioè da cinque a dieci volte inferiore. In tutto il mondo, dall´8 aprile a fine ottobre sono stati contati 5.700 morti, mille dei quali negli Usa dove si è arrivati a un milione di persone colpite: di queste mille, 900 erano adulti e cento bambini”.

E’ vero, è ancora presto per fare dei confronti e tirare le somme, visto che il picco influenzale è solo all’inizio, ma dal momento in cui nel mondo i decessi per influenza A sono a quota 5.700 (quindi ancora inferiore al numero di morti per influenza stagionale di un paese minuscolo come l’Italia), conteggiando anche paesi come l’Australia in cui l’influenza è già passata, mi viene da dire che i conti non tornano proprio.

Come non si può insinuare in noi il dubbio che sia tutto uno sporco affare e che, come sempre, sia stato il denaro il motore di tutto? Come fa notare il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva a Puericultura-Patologia Neonatale a Pisa “secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari”. Una bella cifra in un periodo di crisi come questo intorno ad un vaccino su cui in molti hanno accampato non pochi dubbi.

Anche a voler pensare bene qualche perplessità sorge spontanea, soprattutto alla luce di un altro dato interessante fornito dal dott. Serravale secondo il quale la pandemia da Influenza A sarebbe “un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si trattò di un gravissimo errore prognostico?”. Una domanda retorica che non ha bisogno di risposte e da cui ognuno può trarre le proprie conclusioni.

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