XI° MEZZA MARATONA “MAREMONTI”

15/apr/2010 21.22.09 Atletica Italiana Contatta l'autore

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Al nastro di partenza dell’ undicesima edizione della mezza Maratona MareMonti, domenica 11 Aprile, erano circa 2000 i protagonisti che hanno voluto partecipare ad una gara che, in un decennio, ha visto crescere in maniera esponenziale, nei numeri dei partecipanti, la sua importanza, fino ad affermarsi come 3° mezza Maratona italiana.

Entusiasmo e coinvolgimento, una grande risposta nelle partecipazioni e di pubblico hanno reso questa edizione della “MareMonti” un confermato trionfo.

Un percorso evidenziato da non pochi problemi, superati, alla fine, dalla determinazione, la passione e, soprattutto, l’amore per questa disciplina.

Fondamentale, per la riuscita dell’evento, il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli, del Coni, della FIDAL e dell’Esercito Italiano.

Indispensabile il contributo degli sponsors, Diadora, Elitesport, come sponsor tecnico; Terme di Stabia come logistica e accoglienza della partenza; Aziende sostenitrici: Mazda Stabiae, Hunday Sinergy srl, Fondiaria Divisione Sai, Circumvesuviana. I fornitori ufficiali dell’evento: Yoga, Magic Drink, Regalsport, La Doria, Decò, Revolution Moto, Cantine Mariano Sabatino, Kontatto Cafè e Ristorante Zi Ferdinando.      

Sembra, ormai, lontano il mese di febbraio in cui, con molta sorpresa, veniva negato il consenso allo svolgimento della gara per problemi di sicurezza stradale dovuti alla chiusura della galleria di Sejano. Dopo un primo momento di disorientamento si è voluto fortemente recuperare la gara, lavorando alacremente con gli organi istituzionali preposti in modo da riuscire a correre, in sicurezza, e confermare l’importante valenza sportiva della  mezza maratona.

La mezza maratona MareMonti è stata annunciata in una conferenza stampa, mercoledì 7 aprile 2010, alle ore 11.00, a Sorrento, in Piazza Sant’Antonino, nella splendida Sala Consiliare comunale.

A fare gli onori di casa il neo Sindaco della città di Sorrento, l’ avv. Giuseppe Cuomo, che ha espresso rammarico per il forzato rinvio della gara, ma che ha assicurato che la città di Sorrento sarebbe stata pronta ad accogliere nel migliore dei modi i runners. Il Sindaco  ha ringraziato gli organizzatori per aver creduto nella possibilità di svolgere, nonostante gli innumerevoli disagi dovuti ai lavori che, tra l’altro, hanno determinato lo slittamento di data, la conclusione della gara podistica nella “sua” città.

La volontà di poter veicolare, attraverso la Maratona, le bellezze della costiera sorrentina, e l’amore per questo sport, sono emerse in tutti gli interventi dei partecipanti, (il Presidente del Comitato Organizzatore, dott. Giovanni Ammirati; il funzionario provinciale Apreda, in rappresentanza del Presidente della Provincia di Napoli, On. Luigi Cesaro; l’ Assessore allo Sport della Città di Sorrento, Mario Gargiulo; il Maresciallo Olivares, in rappresentanza dell’ Esercito Italiano) tutti concordi nel voler far sì che la “MareMonti 2010” confermasse che, questa mezza, nei numeri e nelle potenzialità potesse raggiungere un posto di grande rilievo nel panorama delle Mezze Maratone italiane ed internazionali.

Significativo il ringraziamento del Presidente del Comitato Organizzatore, Giovanni Ammirati, il quale, sottolineando lo sforzo e l’impegno con i quali si è voluto fortemente questo alto momento sportivo, ha dato appuntamento a domenica  11 aprile, alle Nuove Terme di Stabia, per lo start della mezza Maratona internazionale. 

In questa occasione è stato annunciato anche il percorso della gara che, come di consueto, partendo da Castellammare di Stabia, attraversando le città di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello, si è conclusa in Piazza Angelina Lauro, nel cuore di Sorrento.

La volontà di ripagare le presenze confermate, nonostante i disagi della modifica alla data e la concomitanza con la Maratona di Milano, si è trasformata in un successo strepitoso: circa duemila atleti italiani ed esteri al nastro di partenza dalle Nuove Terme di Stabia. Un sogno divenuto realtà, coltivato con amore, abnegazione e passione dallo staff coeso e professionale, supportato da sinergie propositive attivate con le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile, partners di un progetto di marketing sportivo, promozionale e territoriale che ha indotto un rilevante incoming turistico in una realtà dalle incommensurabili valenze sportive, ambientali, paesaggistiche, culturali e storico-artistiche.

Una vetrina impreziosita da tanti atleti orgogliosi interpreti di tutte le MareMonti, da quella d’esordio a Gragnano, con appena 300 podisti, alle ultime edizioni che hanno affermato, con sempre maggiore forza, parametri logistici, tecnici e qualitativi di eccellenza.

Un evento che ha assunto una valenza ed un impatto sportivo, turistico, mediatico, sempre maggiore; un percorso che passo dopo passo, metro dopo metro,  ha trasmesso le emozioni e gli entusiasmi che si avvertono in quegli attimi unici e speciali,  veicolati da uno sport amato e faticoso, l’atletica leggera, in cui ognuno è chiamato mettere alla prova se stesso sfidando, di volta in volta, i propri limiti e le proprie capacità.

 

I 21,097 chilometri di salite, discese, montagne e pianura hanno messo a dura prova la resistenza dei partecipanti, provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero, ma, allo stesso tempo, hanno donato, agli stessi, panorami mozzafiato ed un’accoglienza calorosa. Questo è quanto accaduto domenica 11 aprile 2010.

Tutto si è svolto in assoluta perfezione. La gara è partita, puntualmente, alle ore 9.00 dalle Nuove Terme di Stabia; gli atleti, baciati dal sole e sospinti dalle note della Fanfara, hanno assaporato in apertura, l’ebbrezza della velocità nella prima discesa che li ha condotti dal Viale delle Terme, sulle prospettive del Lungomare Stabiese. Un colpo d’occhio che si perde incantato in quell’onda in piena che miscela agonismo, passione, emozioni e colori. I duemila runners, hanno vissuto il fascino di questo percorso unico di straordinaria bellezza che si coniuga con il verde dei monti e l’azzurro del cielo e del mare a dipingere un quadro d’autore firmato dalla fantastica marea degli amatori e senior master.

 

La città di Castellammare ha risposto perfettamente all’onere di essere punto di partenza della gara, strade adeguatamente sgombre da macchine ed impedimenti di sorta hanno dato la possibilità di prendere le misure con l’asfalto per affrontare la corsa.

Per la sua particolare posizione geografica, l’antica Stabiae offre condizioni climatiche di grande interesse. La città sorge infatti al centro del Golfo di Napoli, ai piedi del Monte Faito (mt. 1100), all'inizio della Penisola Sorrentina. Fu una delle mete preferite dai patrizi romani, tanto che il suo territorio fu costellato di numerose ville residenziali.

Castellammare di Stabia fu ufficialmente definita "Metropoli delle acque, dei climi e del mare" nel corso del tredicesimo Congresso di Idrologia, Climatologia e Terapia Fisica.

Metropoli delle acque per il suo patrimonio ideologico, costituito da ben 28 tipi di acque  minerali differenti, divise in solforose, bicarbonato calciche e medio minerali, il termalismo ha rappresentato per Castellammare fin dal metà del 1800 un tassello importante sia per l'economia che per il turismo.

Per sfruttare al meglio le proprietà delle acque la città dispone di due stabilimenti termali, uno nel centro antico e l'altro, le Nuove Terme di Stabia, nella zona collinare dove è anche possibile effettuare alcune cure, luogo simbolo della città e quindi, quasi obbligatoriamente, sito di partenza della “MareMonti”.

 

Dopo circa 9,5 chilometri i runners sono arrivati a Vico Equense, città che sorge su un blocco tufaceo che copre un lungo tratto della penisola sorrentina. Il paese si affaccia sul mare ma si estende fino ai 1444 metri del Monte Sant'Angelo a tre Pizzi. Oltre ad affacciarsi sul golfo di Napoli, Vico Equense ha anche un piccolo sbocco sul golfo di Salerno. La sua estensione territoriale ne fa il comune più vasto della penisola e l'ottavo più vasto della provincia di Napoli.

Da insediamento e luogo di scambi tra popolazione italiche, greche ed etrusche, l’area di Vico Equense divenne meta di residenza di patrizi romani come attestano i ruderi alle Marine di Aequa e di Vico. Dopo un periodo di decadenza il paese rifiorì nel periodo tra il 1285 e il 1309, in cui ottenne l'indipendenza dal Ducato di Sorrento grazie agli Angioini. Fu proprio Carlo II d'Angiò, che spesso soggiornava nel borgo, a fondare il centro cittadino e a costruire, nel 1301 un castello, poi restaurato da Girolamo Giusso, da cui ha preso il nome. In questo periodo fu anche edificata a strapiombo sul mare la cattedrale dell'Assunta, unico esempio di cattedrale gotica della penisola sorrentina. L'edificio contiene alcune tele di Giuseppe Bonito ed inoltre è anche il luogo di sepoltura del celebre giurista e filosofo Gaetano Filangieri.

A Vico Equense è anche presente un importante museo mineralogico che raccoglie 3500 minerali di 1400 specie provenienti da tutto il mondo. Tra i campioni esposti figurano anche meteoriti cadute in diverse località del pianeta, in differenti epoche, e diversi resti fossili (circa 100) tra cui due uova di dinosauro, rispettivamente di sauropoda e di velociraptoide, un mesosauro e un insetto in ambra.

 

Percorrendo altri 6 chilometri gli atleti sono arrivati nel cuore di Meta. Esistono diverse interpretazioni sull'origine del nome: alcuni affermano che derivi dal nome di una casa antichissima la cui costruzione non fu mai portata a termine; altri da una qualità di uva coltivata sui colli di Meta; altri ancora dicono che derivi dalla sua posizione geografica in quanto, dove attualmente si trova la Basilica della Madonna del Lauro, vi era nell'antichità la pietra miliare terminale della Penisola sorrentina.

La storia del paese è strettamente legata a quella della Penisola e dell'intero Regno di Napoli. Si fa risalire la fondazione di Meta all'incirca al VII secolo d.C. Nel IX secolo i metesi avevano un'ottima Marina Mercantile e frequentavano i porti dell'Oriente, compresi quelli della Palestina. In epoca medievale Meta e Piano di Sorrento erano riunite in un unico comune. Dal 1946 è ritornata ad essere comune indipendente.
Degno di nota è il cantiere navale Alimuri la cui costruzione ufficiale, pare risalga al 1650.

 

Al chilometro 17 i runners si sono trovati immersi nello scenario di Piano di Sorrento, dominata dai 643 metri del Monte Vico Alvano, occupa la parte centrale della penisola sorrentina. La presenza di clima soleggiato per almeno 250 giorni l'anno rende questa terra - come è ovvio - meta privilegiata di turisti non solo nei periodi di alta stagione, ma anche nei mesi primaverili ed autunnali.

Evidentemente l'uomo ha amato questo territorio fin dalla preistoria, tre grotte: La Porta, Mezzogiorno ed Erica, scoperte negli anni cinquanta e '60 nella zona collinare del comune sono ancora lì a testimoniare questo ancestrale connubio. In esse furono ritrovati elementi risalenti al Paleolitico Superiore ed al Mesolitico. Ma di gran lunga più importante è il rinvenimento dei resti di un villaggio e di una necropoli nei pressi della sorgente S. Massimo: le Genti del Gaudo si insediarono qui nel II° millennio a.C.

Nel 1734, con l’avvento dei Borboni, fu costruito un enorme cantiere navale. E, a conferma di una secolare attività marinara, furono ufficialmente istituite alcune scuole nautiche, in seguito l'Istituto Tecnico Nautico. Quella di Piano e Meta fu la prima vera marina mercantile dell’intero Regno di Napoli. Nel XIX secolo l'attività marinara si sviluppò in modo esponenziale e diversi furono gli armatori che si succedettero in quegli anni: Ciampa, Cacace, Starace, Di Martino, Maresca e Lauro.

 

Dopo aver percorso oltre 18 chilometri dall’ormai lontana Castellammare di Stabia, i maratoneti sono arrivati nella città di Sant’Agnello attraversando la difficoltosa, da un punto di vista della resistenza muscolare, Strada Statale 145 Sorrentina.

Caratterizzata, nel corso della storia, da un susseguirsi di lotte per l'indipendenza, fu divisa in moltissime borgate e sei rioni: il rione più importante è quello di Maiano dove, in onore del santo del rione, San Rocco si celebra una grande festa.

 

E dopo 21.097 metri i partecipanti sono giunti in Piazza Angelina Lauro, lungo il Corso della città di Sorrento.

 

Progressione finale travolgente sul Corso Italia, nell’ultimo chilometro, in cui si sono decise le sorti della gara per la categoria maschile. Per la sua vittoria, sul traguardo finale del Parco Lauro, il re della manifestazione è stato il keniota Abraham Talam con il tempo 1h 05.03.

Posto d’onore per il connazionale Mathew Rugut, portacolori dell’A.S.D. Farnese Vini, sul finish sorrentino in 1h 05.08. Terza piazza conquistata dal marocchino Abderrafii Roqti, sul traguardo in 1h 08.20. Primo degli italiani Abdelhadi Ben Khadir della ASD Atletica Campania, sull’arrivo in 1h 09.09.

La gara femminile si è contraddistinta per la proiezione offensiva di Meriyem  Lamachi, dell’ ASD Montemiletto Team Runners, con il time finale di 1h 17.48, scrivendo il suo nome nell’albo d’oro MareMonti in questa undicesima edizione. Seconda posizione conquistata dall’atleta portacolori del Centro Ester Napoli, Annamaria Vanacore con il crono di 1h 22:05. Cathy Barbati, della Baiano Runners, ha completato il podio in rosa MareMonti con il tempo finale di 1h 28:47.


La classifica societaria ha registrato la quinta posizione della CSU Ideatletica Aurora con 32 atleti giunti regolarmente al traguardo, con un punteggio di 16679, quarta posizione per la A.S.D. Marathon Club Stabia con 46 atleti giunti regolarmente al traguardo, con il punteggio di 19247, terza posizione della A.S.D. Podistica Marcianise, con 42 atleti regolarmente giunti al traguardo, con il punteggio di 21560, al secondo posto la brillante affermazione della A.S.D. Podistica Il Laghetto, con 64 atleti giunti regolarmente al traguardo, con il punteggio di 33975, prima classificata la A.S.D. Napoli Nord Marathon, con 63 atleti giunti regolarmente al traguardo, con il punteggio di 40597, affermandosi sul gradino più alto del podio.

 

Confrontando i tempi registrati quest’anno con quelli della scorsa edizione risulta subito chiaro che la mezza Maratona ospita atleti  preparati sempre più in maniera specifica e mirata, per affrontare una gara in cui le sollecitazioni muscolari condizionano fortemente l’andatura. Forse poco rilevante la differenza per il primo classificato della categoria uomini, di soli 9 centesimi, ma di gran lunga più interessante man mano che si scorre la classifica, registrando già quasi un secondo come margine per il piazzamento d’argento tra il 2009 ed il 2010. Significativi i margini di distacco nella categoria donne che vedono, per il podio iridato, la soglia abbassarsi di quasi 5 secondi per la portabandiera della Montemiletto Team Runners rispetto alla vincitrice del decennale Maria Pericotti e di 2 secondi e 2 centesimi per la vice-regina “MareMonti 2010” rispetto alla scorsa edizione.

Terminata la gara, alla luce di quanto letto sui volti, segnati dalla fatica ma soddisfatti dei valorosi podisti, il lungo lavoro del Comitato Organizzatore continua ad essere ripagato, di

anno in anno, dalla sempre più massiccia partecipazione di società sportive e di atleti, agonisti ed amatori, provenienti da tutta Italia e sempre più dall’estero, testimonianza di adesioni che costituiscono la vera linfa di questa manifestazione che promette emozioni speciali.

La soddisfazione generale, dei partecipanti, dell’organizzazione, dei cittadini, ha reso la gara ancor più ricca di significato. Se lo sport è uno dei mezzi favorevoli per veicolare valori positivi e sani principi legati al rispetto ed al sano agonismo, l’atletica leggera, e la maratona in particolare, rappresentano proprio un classico esempio in cui carpire tutto ciò. Questo spirito di aggregazione e condivisione, diventa al pari importante se si cerca di inglobare, al suo interno, un progetto di promozione turistica forte ed incisivo per riscattare, rivalutare e far rivalutare ai visitatori, bellezze paesaggistiche e territoriali legate, troppo spesso, a dei falsi cliché negativi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La classifica finale dei primi dieci uomini ha visto, quindi, al primo posto, con il pettorale numero 3, ABRAHAM TALAM, con un tempo di  01:05:03; al secondo posto MATHEW RUGUT, della  FARNESE VINI, con un tempo di  01:05:08 ;  al terzo posto, ABDERRAFII ROQTI, della  MONTEMILETTO TEAM RUNNERS, in  01:08:20; quarto si è classificato ABDELHADI BEN KHADIR, della  ASD ATLETICA CAMPANIA , con  01:09:09 ; quinto ROMUALDO BARBATO, della MARATHON CLUB FRATTESE, in  01:10:59 ; sesto DOMENICO IVANO FELACO, della  ATLETICA MARANO, in  01:11:43; settimo ANGELO CIOFFI, della  ASD AMICI DEL PODISMO MADDALONI, in  01:11:57 ; ottavo GIUSEPPE SOPRANO, della  ASD MONTEMILETTO TEAM RUNNERS, in  01:12:26; nono ENRICO SIGNORELLI, della  A.S.D. AMATORI VESUVIO, in  01:12:31; decimo GIANLUCA PIERMATTEO, della  ATLETICA SCAFATI, in  01:13:31.  

 

Per le donne, la classifica vede, al primo posto, con il pettorale numero 245, MERIYEM LAMACHI, della  ASD MONTEMILETTO TEAM RUNNERS, con un tempo di  01:17:48; seconda classificata ANNAMARIA VANACORE, del CENTRO ESTER NAPOLI, in  01:22:05; terza è risultata CATHY BARBATI, della BAIANO RUNNERS, in  01:28:47; quarta ANNA BORNASCHELLA, della  ATLETICA VENAFRO, in  01:30:37; quinta GIOVANNA LANDI, della PODISTI CAVA PICENTINI COSTA D’AMALFI, in  01:34 netti; sesta LUCIA AVOLIO, della  NAPOLI NORD MARATHON, in 01:34:41; settima FILOMENA PALOMBA, dell’AGGREGAZIONE HINNA, in  01:36:17; ottava FILIPPA OLIVA, della  A.S.D. NAPOLI NORD MARATHON, in  01:37:50; nona ANNA PERRELLA, della  A.S.D. IL LAGHETTO, in  01:38:15; decima MARIA GARGIULO, del C.U.S. LECCE, in  01:38:50.

 

 

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