Andrea Bargnani testimonial d’eccezione alla IV Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico

14/ott/2009 11.00.31 Insport Contatta l'autore

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14 ottobre 2009. Andrea Bargnani - cestista dei Toronto Raptors e della Nazionale - è testimonial della IV Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico che viene celebrata giovedì 15 ottobre in 11 città di tutta Italia, e che quest’anno ha scelto il basket in carrozzina come tema dominante. Una foto con il campione di minibasket Alessandro Nava, più un mini spot girato al Santa Lucia con la squadra capitolina: sono i contributi di Andrea Bargnani all’evento promozionale del Comitato Paralimpico. “Se giochiamo insieme – dice Andrea nello slogan della GNSP - le differenze hanno già perso”.


 

Per la campagna pubblicitaria della GNSP, promossa da Enel Cuore Onlus, Bargnani si è prestato ad uno scatto fotografico con Alessandro Nava, campione in erba del Cantù minibasket, e a girare un mini spot promozionale in cui Andrea è seduto sugli spalti a guardare i ragazzi in carrozzina che si tirano la palla e vanno a canestro. Uno di loro lo chiama a giocare, Andrea comincia una partita vera e propria, si confronta alla pari, seduto in carrozzina, scambia, tira e va a segno, all’insegna del divertimento, finché lancia ai suoi nuovi compagni di squadra un forte messaggio di integrazione: “Se giochiamo insieme le differenze hanno già perso”.


 

Andrea è uno che ce l’ha fatta, nell’immaginario collettivo, anche se la sua carriera prestigiosa e impegnativa è solo all’inizio. Per questo il Comitato Paralimpico ha scelto lui, come testimonial del più grande evento promozionale annuale, a livello nazionale.

Il parallelismo è ovvio: il basket in carrozzina, allo stesso modo di quello in piedi, alleva talenti e stelle di prima grandezza, capaci di animare un Campionato Nazionale al cardiopalma, ogni anno.


 

Cosa ha significato, per te, essere testimonial del basket in carrozzina, cosa ti lascia questa esperienza?


 

Sono stato felicissimo, anche emozionato di confrontarmi con i ragazzi del Santa Lucia, che già conoscevo, peraltro, per essere venuto ad assistere alle loro partite con il mio allenatore, quando ero ancora in Italia. Prima di questo spot, poi, avevo fatto una foto con Alessandro Nava, purtroppo ho avuto solo 20 minuti per stare con lui. Oggi più di un’ora, ho parlato con i ragazzi, ci siamo conosciuti, è stato bello e importante, per me”


 

Avevi già sperimentato la versione seduta del basket?


 

No, mai. E’ la prima volta che ci provo. Devo dire che è molto complicato: gestire insieme la carrozzina e la palla. E’ una disciplina molto fisica, ci si ribalta, si danno delle gran belle botte”


 

Cosa ti senti di dire a questi ragazzi disabili che cercano una via di riscatto e una nuova motivazione con il basket in carrozzina?


 

Che lo sport unisce tutti, è un momento di condivisione. Tutti si possono divertire con lo sport”


 

A te, che finora ha dato tanto, cosa ha tolto lo sport, praticato a livelli così alti?


 

Sicuramente qualcosa. Ci sono delle rinunce che bisogna fare, io ho fatto molti sacrifici, li sto facendo anche adesso. Ma è la vita che ho scelto, che mi piace tantissimo, mi diverte. E quindi non mi pesa”.


 

Quest'anno per la prima volta la Giornata Paralimpica verrà trasmessa in diretta su Sky Sport 24 con collegamenti e interviste dalle piazze di Roma e Milano. Uno strumento comunicativo per promuovere un'immagine positiva della disabilità.


 

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