VINCENZO MONTELLA PARTECIPA A “UN GOL PER LA VITA”. L’OBIETTIVO DELL’“AEROPLANINO” È VOLARE DRITTO ALLA VITTORIA

10/mar/2010 09.30.02 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Per Vincenzo Montella, ex attaccante della Roma e della Sampdoria, un gol per la vita è “volare come un aeroplano dritto alla vittoria”. Anche l’Aeroplanino (era soprannominato così per il modo in cui esultava dopo un gol), dopo capitan Cannavaro e Demetrio Albertini, è fra i sostenitori dell’iniziativa educazionale promossa dalla Fondazione Giacinto Facchetti per sensibilizzare i ragazzi a stili di vita corretti. Il primo gioco educazionale che mette in palio una settimana in Sud Africa per assistere ad una partita dell’Italia. Con loro, anche gli altri rappresentanti della Commissione Nazionale Atleti del CONI come Anna Maria Marasi, Antonio Rossi e Giovanna Trillini, e altri grandissimi come Andrea Lucchetta e Jury Chechi. Tutti hanno partecipato inviando una foto e il proprio slogan, pubblicati nel sito www.ungolperlavita.it. Già oltre 3500 i ragazzi iscritti in due settimane: partito da Roma il 23 febbraio il progetto si concluderà in occasione dei campionati del mondo. E la scorsa domenica ha avuto grande successo la raccolta delle magliette allo stadio San Siro durante la partita Inter-Genoa. “Un grande risultato, a testimoniare che i giovani apprezzano proposte di qualità – commenta la dr.ssa Diana Bianchedi, campionessa olimpica e presidente della Commissione Nazionale Atleti, “madrina” e testimonial del progetto -. Quella con lo sport è una sinergia vincente, che permette di rafforzare il messaggio grazie all’esempio di grandi campioni. Mi auguro che ancora molti di loro partecipino al gioco, un modo innovativo e divertente di promuovere una riflessione su temi centrali per la salute ed il benessere dei più giovani. Più anche noi atleti sapremo alimentare questo “tam-tam” più efficace sarà l’iniziativa”. Per giocare è sufficiente registrarsi nel sito, mandare una propria immagine o accedere al campionato della salute: una domanda al giorno, dal lunedì al sabato, per imparare divertendosi a restare in forma. Il premio in palio è un viaggio in Sud Africa nel periodo dei Mondiali, con l’ingresso ad una partita della nostra nazionale. In quella occasione la Fondazione consegnerà anche ad alcuni oncologi di quel Paese borse di studio per un periodo di formazione in Italia. “Il nostro obiettivo è promuovere la ricerca ma ci siamo subito contraddistinti anche per un deciso impegno sul fronte della prevenzione, la vera arma vincente – spiega il prof. Emilio Bajetta, presidente della Fondazione -. E abbiamo scelto di rivolgerci ad un pubblico che tradizionalmente non viene considerato quando si parla di tumori: i giovani. Non è mai troppo presto per iniziare ad educare a corretti stili di vita, a maggior ragione in un’età in cui si è spesso più vulnerabili a modelli negativi. I dati sono allarmanti: il 13% degli italiani fra i 18 e i 24 anni è in sovrappeso od obeso, il 19% dei ragazzi under 17 eccede abitualmente con l’alcol e, fra i fumatori, ben il 58% ha iniziato prima dei 17 anni”. L’iniziativa, che è stata presentata a Palazzo Chigi, gode del patrocinio della Presidenza del consiglio dei Ministri – Sottosegretario allo Sport, del CONI, della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), dell’ F.C. Internazionale e del Comune di Milano, Assessorati alla Salute e allo Sport.
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