Rotatorie: ma come si circola?

07/gen/2010 00.34.29 FreeStreaming Contatta l'autore

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La rotatoria, ormai da tempo conosciuta in molti Comuni Italiani, identifica un tipo di intersezione stradale a raso con circolazione a senso unico attorno ad un anello.

Attualmente sono in uso due tipologie di funzionamento delle rotatorie:

nel primo tipo il funzionamento è basato sulla regola generale della precedenza al traffico circolante IN SENSO ANTIORARIO nell’anello, nel secondo il funzionamento è basato sulla regola della precedenza al traffico entrante.

La prima  regolamentazione è ormai in uso in molti paesi europei: è la cosiddetta “rotatoria alla francese” e possiede notevoli vantaggi di sicurezza.

Le numerose rotatorie realizzate nel nostro territorio comunale, sono state costruite allineandosi al “tipo alla francese”.  

L’obiettivo prefisso con la realizzazione di una rotatoria, è quello di migliorare la fluidità del traffico, ridurre i sinistri stradali, rallentare la velocità dei veicoli, dare la possibilità a tutti i mezzi, compresi quelli pesanti, di poter invertire la marcia, MANOVRA VIETATA IN UNA NORMALE INTERSEZIONE e, non da ultimo, abbattere le emissioni nocive e l’intensità del rumore prodotto dai veicoli circolanti in quel determinato tratto di strada.

 Non a caso le rotatorie non prevedono tempi morti e lo spazio stradale è continuamente impegnato da veicoli in movimento.

 

 

La circolazione in  UNA ROTATORIA (alla francese)

 

Nel codice della strada vigente nel territorio italiano, non ci sono purtroppo norme che disciplinano in particolare la circolazione nelle rotatorie

 

Quando si giunge nei pressi di una rotatoria, in fase di entrata, occorre rallentare, verificare la presenza di veicoli che già impegnano la rotonda, dare la precedenza agli stessi nel rispetto della prescrizione imposta all’ingresso in rotatoria dal segnale verticale Dare Precedenza e relativa segnaletica orizzontale.

 

 

 

CIÒ CHE SPESSO VIENE DISATTESO QUANDO L’ANELLO ROTATORIO È DIVISO IN DUE CORSIE È CHE LA PRECEDENZA VA DATA ANCHE AI VEICOLI CIRCOLANTI SULLA CORSIA INTERNA ANCHE SE LA CORSIA ESTERNA E’ LIBERA.  (il veicolo rosso, prima di immettersi nella rotatoria, deve dare la precedenza al veicolo grigio)

 

 

 

Poi immettersi con senso antiorario come prescritto dal relativo segnale di obbligo, senza bisogno di segnalare questa manovra, con gli indicatori di direzione, a coloro che ci seguono.

 

 

 

Se la rotatoria ha una sola corsia, la giusta posizione di marcia da tenere con il veicolo è quella relativa a tutte le altre strade: IN PROSSIMITA’ DEL MARGINE DESTRO.

 

 

QUESTO COMPORTAMENTO E’ SPESSO DISATTESO

 

 

 

 

Se la rotatoria ha due corsie, la circolazione deve avvenire nel rispetto delle norme sulla  circolazione per file parallele e cambio di corsia.

 

Da ricordare che la circolazione per file parallele è consentita quando prescritto da apposita segnaletica o quando vi è traffico intenso: questa ultima ipotesi si verifica quando la circolazione di un veicolo è condizionata dai veicoli che precedono nella stessa direzione di marcia

 

Pertanto se l’anello della rotatoria è libero, non sono autorizzato a circolare nella corsia interna: tutti coloro che lo fanno ed è purtroppo la quasi totalità pensano di risparmiare tempo e strada (FALSO !) e di facilitare l’immissione in rotatoria  ad altri veicoli provenienti da strade adducenti: LA PRECEDENZA DI CORTESIA NON ESISTE NEL CODICE DELLA STRADA.

 

 

 

Esempio di circolazione corretta

 


 

 

 

 

CIO’ CHE VIENE QUASI SEMPRE DISATTESO CON NOTEVOLE PERICOLOSITÀ, E’ IL FATTO CHE OGNI VOLTA CHE SI EFFETTUA  UN CAMBIO DI CORSIA SI DEVE:

 

  1. VERIFICARE CHE LA CORSIA CHE SI ANDRA’ AD IMPEGNARE SIA LIBERA DA ALTRI VEICOLI PER UN TRATTO SUFFICIENTE PER POTER EFFETTUARE LA MANOVRA IN SICUREZZA;
  2. SOLAMENTE SE LIBERA AZIONARE L’INDICATORE DI DIREZIONE;
  3. SPOSTARSI NON REPENTINAMENTE NELLA CORSIA ADIACENTE

 

QUANTO SOPRA VALE ANCHE NEI CAMBI DI CORSIA EFFETTUATI ALL’INTERNO DELLA ROTATORIA.

 

Si è parlato di cambi di corsia, perché tutti quelli che “tagliano” la rotatoria per i motivi precedentemente accennati, DI CAMBI NE FANNO ADDIRITTURA DUE.

 

Immettendosi nella rotatoria ci si trova infatti nella corsia esterna (posizione 1),  si deve poi:

a) effettuare un primo cambio di corsia da quella esterna  a quella interna,

b) percorrere poi la corsia interna (posizioni 2 e 3),

c) prima di uscire dalla rotatoria si deve prima effettuare un cambio di corsia da quella interna a quella esterna (posizione 4) NEL PIENO RISPETTO DELLA REGOLA RICORDATA PRIMA

 Se questa ultima corsia e’ occupata da altri veicoli, NON LA DEVO IMPEGNARE.

 

 

 

Disattendere questa regola trasforma una circolazione sicura in rotatoria in una circolazione assai pericolosa.

 

AL CONDUCENTE DEL CICLOMOTORE VA RICORDATO L’OBBLIGO DI CIRCOLARE SEMPRE NELLA CORSIA DI DESTRA IN TUTTI I CASI DI CARREGGIATA DIVISA CON DUE O PIU’ CORSIE DI MARCIA

 

Quando si deve lasciare la rotatoria per immettersi in una ramificazione laterale, è obbligatorio segnalare tale intenzione attraverso gli indicatori di direzione.

 

 

Una riflessione sul fatto che “tagliare” la rotatoria non fa assolutamente risparmiare un tempo considerevole.

 

Le due immagini rappresentano una rotatoria di dimensioni simili a quella di Largo Cacciatori delle Alpi, al centro di Perugia (all’interno dell’aiuola è posta la statua di Giuseppe Garibaldi)

 

 

 

 

Percorrendo la corsia interna effettuando DUE cambi di corsia

 

 

TRATTO PERCORSO DAL PUNTO 1 AL PUNTO 4                     METRI 65

 

 

ad una velocità di km/h 30 (difficile andare più forte in una rotatoria di queste dimensioni)

 

 

TEMPO IMPIEGATO    SECONDI 18

 

 

 

Percorrendo la corsia esterna senza effettuare cambi di corsia

 

 

TRATTO PERCORSO DAL PUNTO 1 AL PUNTO 4                     METRI 80

 

 

ad una velocità di km/h 30 (difficile andare più forte in una rotatoria di queste dimensioni)

 

 

TEMPO IMPIEGATO    SECONDI 22

 

 

SONO STATI “RISPARMIATI” SOLAMENTE 15 METRI,  E SOPRATTUTTO SOLAMENTE 4 SECONDI, AUMENTANDO NOTEVOLMENTE I RISCHI SOPRA ACCENNATI

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