Rai Tre

20/gen/2010 23.25.24 SoloCalcio Contatta l'autore

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Nata grazie alla riforma RAI del 1975, dopo oltre un anno di sperimentazioni, Rai Tre iniziò le proprie trasmissioni regolari alle ore 18,30 del 15 dicembre 1979, mezz'ora prima dell'esordio del TG3. Direttore della Rete era Giuseppe Rossini. Direttore del TG3 (dal quale ora dipendono le venti redazioni regionali, che tuttavia rimangono terminali degli altri telegiornali e del giornale radio) era Biagio Agnes, condirettore Sandro Curzi, vicedirettori Alberto La Volpe e Orazio Guerra.

All'inizio il servizio raggiungeva tutti i capoluoghi di regione[1] e il 45% della popolazione italiana. La programmazione si aggirava tra le cinque e le sei ore quotidiane, dedicate perlopiù a programmi "curati dal dipartimento scuola-educazione". Il Telegiornale aveva una sola edizione serale di 30 minuti.

Rete e TG, oltre alla diretta, facevano largo impiego della registrazione videomagnetica (RVM). Il Telegiornale aveva una apertura a diffusione nazionale di dieci minuti per la informazione italiana ed estera curata da una redazione centrale romana. Seguivano venti minuti prodotti autonomamente dalle redazioni regionali e trasmessi sul solo territorio di competenza. La redazione romana aveva a disposizione ogni settimana due spazi di un'ora per l'approfondimento (responsabile Cesare Viazzi) e per lo sport (responsabile Aldo Biscardi). Nel palinsesto della Rete erano riservate alle Sedi regionali due mezze ore settimanali perché potessero realizzare e diffondere programmi di interesse locale. Nel 1982 da Rete 3 fu ribattezzata Rai Tre, in concomitanza con la nascita del suo logo, il tetraedro verde. Biagio Agnes fu nominato prima Vicedirettore Generale, poi Direttore Generale della RAI (1982-1990) e alla direzione del TG3 gli succedette Luca Di Schiena.

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