Samp, i tifosi della Reggina e la “vendetta” per il 2009

Samp, i tifosi della Reggina e la "vendetta" per il 2009.

Persone Emiliano Bonazzoli, Andrea Costa, Pietro Marino, Nicolas Viola, Gianluca Atzori, Mazzarri, Lillo Foti, Roberto Breda, San Vincenzo
Luoghi Roma, Foggia, Reggio Calabria, Verona, Valdez
Organizzazioni Sampdoria, Lazio, Reggina
Argomenti sport, calcio

02/dic/2011 02.27.00 SoloCalcio Contatta l'autore

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Reggio Calabria - La partita di dopodomani al Granillo non può essere come le altre per la Reggina. Innanzitutto perché gli ultimi risultati della squadra amaranto, una sola vittoria nelle ultime cinque partite, hanno messo in discussione la panchina di Roberto Breda e poi anche perché è la prima volta che la squadra calabrese ritrova la Sampdoria dopo quel 5-0 del Ferraris del 9 maggio 2009 che di fatto la condannò alla retrocessione in serie B.

Negli spogliatoi di Marassi la moglie del presidente Foti non risparmiò qualche puntura di spillo nei confronti dell’allora tecnico blucerchiato Mazzarri, ex tecnico proprio della Reggina nell’anno degli 11 punti di penalizzazione per calciopoli, con quella miracolosa salvezza che l’allenatore di San Vincenzo ha sempre considerato, con ragione, alla stregua di uno scudetto.

Per quanto riguarda Breda (che da calciatore debuttò in serie A proprio con la maglia della Sampdoria il 18 giugno 1989, sconfitta a Roma con la Lazio per 1-0), nei giorni scorsi il presidente Lillo Foti ha parlato così: «Tutti abbiamo commesso degli errori, non solo il tecnico. È stato sbagliato proprio l’atteggiamento delle ultime partite»

Subito dopo la sconfitta di Verona si era già fatto il nome di Lerda come possibile sostituto. L’impressione è che la sfida di dopodomani possa essere decisiva per le sorti dell’allenatore. Un altro risultato negativo questa volta potrebbe condannarlo. E guarda un po’, già i risultati hanno portato alla separazione fra la Sampdoria e Gianluca Atzori, approdato in blucerchiato proprio da Reggio Calabria.

Per quanto riguarda invece il precedente di Marassi, su Internet i tifosi già ne stanno discutendo da giorni. Si parla proprio di “vendetta sportiva”, viene ricordato come alcuni giocatori della squadra blucerchiata fecero la “partita della vita”, con la Reggina in dieci già dal primo tempo per l’espulsione di Valdez per fallo da ultimo uomo su Pazzini. Come la Samp continuò comunque ad attaccare fino al novantesimo. E vengono anche ricordati i “cori di scherno” della tifoseria blucerchiata.

Qualcuno è andato anche a controllare chi è rimasto di quella partita: nella Sampdoria ci sono Dessena (fece una doppietta, probabilmente sarà fischiatissimo al Granillo), Gastaldello e Palombo, mentre Accardi non scese in campo. Nella Reggina sono rimasti Adejo, Barillà, Ceravolo, Nicolas Viola e il portiere di riserva Pietro Marino, “tutti figli del Sant’Agata – è scritto – loro sicuramente quell’umiliazione non l’hanno ancora dimenticata”.

C’è anche chi giocava nella Reggina e sabato vestirà invece la maglia della Samp: Andrea Costa. E un ex di senso opposto come Emiliano Bonazzoli. Inoltre, tra gli ex da segnalare anche Foggia, che giocò a Reggio nel difficile anno dei -11 punti: 15 presenza e 4 gol. Lui, come tutti i componenti di quella squadra che con Mazzarri raggiunse una prodigiosa salvezza, è stato nominato cittadino onorario di Reggio Calabria.
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