Calciomercato: niente più limiti agli africani

Da qualche tempo il calciomercato italiano è sempre più vicino ad una svolta radicale, che sicuramente entrerebbe nella storia.

02/dic/2014 15.57.47 Vito Contatta l'autore

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Da qualche tempo il calciomercato italiano è sempre più vicino ad una svolta radicale, che sicuramente entrerebbe nella storia. Infatti di recente è stata siglata la convenzione di Cotonou, un accordo tra gli stati di Africa, Caraibi, Pacifico e Unione Europea, sviluppato con la finalità di eliminare definitivamente la povertà e favorire sempre di più l’integrazione e lo sviluppo di questi Paesi, e delle persone da essi provenienti.

Cosa cambierebbe nel calciomercato italiano?

Se la Convenzione dovesse essere recepita dalla federazione calcio, i giocatori di 79 Stati appartenenti a queste aree non sarebbero più considerati degli extracomunitari. Una svolta storica che permetterebbe quindi alle nostre squadre, durante le sessioni di calciomercato, di poter tesserare un numero maggiore di calciatori provenienti da Paesi extraeuropei, senza dover ricorrere a pesanti stratagemmi quali la naturalizzazione italiana,  o doversi attenere alle restrizioni della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) che permette ad ogni squadra di poter tesserare soltanto due calciatori extracomunitari.

Una svolta storica nel calciomercato

In questo modo avverrebbe una svolta storica nel calciomercato italiano, anche se la federazione deve ancora pronunciarsi a riguardo. Intanto la convenzione è stata accettata dalla federazione pallacanestro, e se la Figc dovesse decidere di non allinearsi, come sempre, con il resto d’Europa, la decisione potrebbe essere imposta dall’esterno. Proprio come avvenne nel 1991 per la sentenza Bosman, quella che consentì ai giocatori di potersi trasferire gratuitamente in un altro club dopo la scadenza del proprio contratto con la propria squadra. Decisione che permise inoltre di abbattere rapidamente le frontiere in Europa e di togliere il limite al numero di calciatori, provenienti dall’Unione Europea, tesserabili. Inoltre è proprio grazie a quella decisione, presa quasi 24 anni fa, che il calciomercato italiano cambiò profondamente, permettendo a molte delle nostre squadre di arricchire le proprie rose acquistando calciatori di un certo calibro a costo zero.

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