2-1 Cagliari - Inter Video Highlights Gol della Partita 24/05/09

Passerella finale e grande festa "ecumenica" al Sant'Elia per Cagliari e Inter, che si meritano l'abbraccio del pubblico al termine di una stagione sfavillante per entrambi, culminata nella marcia scudetto per il Biscione e in una cavalcata inebriante per i sardi.

24/mag/2009 23.13.20 SoloCalcio - Partite Calcio Gratis Contatta l'autore

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Al Sant'Elia zero punti per Mourinho

(Il match winner del Sant'Elia Robert Acquafresca)

(AGM-DS) - 24/05/2009 17.24.43 - (AGM-DS) - Milano, 24 maggio - Ancora Acquafresca castiga l'Inter: un gol del "conteso" bomber torinese nella ripresa stende i nerazzurri. Passerella finale e grande festa “ecumenica” al Sant’Elia per Cagliari e Inter, che si meritano l’abbraccio del pubblico al termine di una stagione sfavillante per entrambi, culminata nella marcia scudetto per il Biscione e in una cavalcata inebriante per i sardi. L’Inter ha vinto il suo titolo a tre giornate dalla fine, il Cagliari ha fatto forse perfino qualcosa di più. Assicurandosi il suo, di tricolore, in invidiabile scioltezza e disinvoltura a tre mesi dal termine. Divertendo e divertendosi.
E allora rossoblù e nerazzurri provano a divertirsi tutti insieme questo pomeriggio nella canicola del Sant’Elia, in un match che si annuncia sbarazzino e indecifrabile, anarchico. Mou presenta un’Inter imbottita di riserve: premiati Toldo, Burdisso, Materazzi, Jimenez e Cruz, che giocano tutti dal primo minuto. Obinna e Balotelli in panca pronti a subentrare, Ibra a caccia del trono dei cannonieri in un avvincente testa e testa con Di Vaio (i due sono separati da una sola rete. Il Cagliari schiera la migliore formazione: attacco composto da Jeda e Acquafresca, Biondini in fase di interdizione non ce la fa e viene rimpiazzato da Parola. Cossu a illuminare il gioco rossoblù (la sua assenza si era terribilmente sentita nel match disputato domenica scorsa dagli isolani contro al Reggina).
Avvio di gara spumeggiante, maglie delle difese piuttosto larghe e attacchi che furoreggiano. Sfiora il gol l’Inter con Ibrahimovic al 4’: tiro dal limite strozzato dello svedese finisce un paio di metri a lato alla destra di Marchetti. Ma va ancora più vicino alla marcatura il Cagliari al 6’ con Jeda che, infilandosi nella corsia di destra lasciata scoperta dalla retroguardia nerazzurra, anziché servire il liberissimo Acquafresca a centro area calcia con forza di collo destro trovando una traiettoria centrale: Toldo si accartoccia e abbranca in presa.
Con i continui ribaltamenti di fronte che caratterizzano la prima frazione del tempo, frutto di un atteggiamento spensierato di due squadre che giocano in surplace, è facile prevedere che la gara possa sbloccarsi da un momento all’altro. E infatti, puntualmente all’8’re Ibra risponde presente all’appuntamento con il gol: si infila centralmente fra le maglie difensive (un po’ troppo aperte) dei rossoblù, si produce in una piroetta portandosi la palla dal sinistro al destro e, da appena dentro l’area, scocca un destro potente ma centrale, sul quale Marchetti non pare irreprensibile: 0-1 e rete numero ventitré in campionato per Zlatan. Il Cagliari non ci sta e si riversa in avanti, sospinto dalla vivacità e dal brio di un Cossu pimpante e intraprendente. Esemplare l’azione in linea che, al 20’, dopo una serie di tocchi avvolgenti di prima a tagliare in due la retroguardia interista, sull’appoggio finale d’esterno di Cossu manda al tiro Fini, che calcia al volo di controbalzo con potenza dal limite: Toldo è abile a distendersi sulla sua sinistra e a deviare in corner sul primo palo.
E’ il prologo al pareggio rossoblù, che arriva al 34’ con un eurogol di Cossu. Uno slalom da finale di Champions League: è Conti ad allungare il pallone e a lanciare in campo aperto il peperino rossoblù, che controlla alla perfezione, evita con un dribbling a rientrare il ritorno di Burdisso e infila Toldo con un diagonale rasoterra a incrociare lemme lemme che si infila dolcemente nell’angolino basso: 1-1.
L’Inter tiene in mano il pallino del gioco, il Cagliari riparte negli spazi con rapide verticalizzazioni. Sono pungenti le punte rossoblù quando si dispiegano in contropiede, mentre l’Inter arriva dalle parti di Marchetti con azioni manovrate. Al 41’ su un bel traversone di Parola dalla sinistra per Jeda, che si avvita di testa indirizzando la palla verso il secondo Palo: volo plastico di Toldo e parata in presa, come si diceva un tempo, “per i fotografi”.
La ripresa inizia alla camomilla: le squadre iniziano a soffrire la calura cagliaritana. Ad accendere il match nell’incendio del Sant’Elia provvede al 55’ una pregevole giocata di Cossu, che con un dribbling ubriacante disorienta Santo e mette in mezzo: è Pisano a rimettere in mezzo dalla parte opposta e Chivu è bravissimo, con un intervento in estirada, ad evitare il tap in vincente di Conti che stava irrompendo sotto rete. Poco dopo, al 58’, giallo in area cagliaritana: Jimenez segna su assistenza di Cruz, al quale viene fischiato un fallo di Canini che però non sembra esserci.
Si prosegue al piccolo trotto, fino al lampo (per la verità un po’ estemporaneo) di Robert Acquafresca: al 71’ il futuro attaccante del Genoa si congeda dal proprio pubblico raccogliendo un perfetto rifornimento dalla sinistra di Biondini, a sua volta innescato da un assist filtrante di Pisano, e girando di testa in rete sul secondo palo, quello alla sinistra dell’incolpevole Toldo. Il Cagliari, viaggiando sulle ali dell’entusiasmo per il vantaggio appena conseguito, si riversa in attacco e al 73’ sfiora il 3-1 con un sinistro fulminante dalla distanza deviato in corner dalla difesa interista. Ma i nerazzurri non stanno a guardare: il neo entrato Balotelli scuote il palo alla destra di Marchetti con un sinistro terrificante all’80’. Poi, all’82’, con un tocco delizioso Ibra ispira Vieira, che solo davanti al portiere si fa sradicare il pallone da un portentoso e disperato recupero di Agostini. L’Inter attacca a pieno organico, il Cagliari rintuzza alla perfezione e riparte di rimessa esaltando la sua ottima proprietà di palleggio e la splendida e rodata organizzazione di gioco.
Numero circense di Ibra all’88’, che elude Canini con una meravigliosa giocata di tacco e si libera al tiro dal versante sinistro dell’area: Canini rinviene ed è bravo a contrare in corner la stoccata dello svedese. Cagliari e Inter continuano ad attaccare ribattendo colpo su colpo alle rispettive iniziative. I nerazzurri non ci stanno a perdere, ma alla fine è apoteosi rossoblù: 2-1 e suggello a un campionato indimenticabile. Al fischio finale, tutti sollevati: i gatorade sono lì che aspettano negli spogliatoi…

(R. Datasport, DTS)

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