Localizzato l’Airbus disperso vicino al Senegal

02/giu/2009 01.54.34 SoloCalcio - Partite Calcio Gratis Contatta l'autore

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ore 22

Le ricerche al largo dell’isola Fernando de Noronha. Polemiche a Parigi e a Rio per il ritardo con cui è stata resa nota la notizia, solo dopo la “scadenza” dell’orario di arrivo a Parigi.

ore 21.45
Il fronte intertropicale atlantico è il fenomeno meteorologico da evitare per tutti i piloti e che spesso si presenta nei voli sulle diverse rotte tra le coste del nordest del Brasile e l’Europa, passando dalle Canarie o dall’arcipelago di Capo Verde. E’ in questo fronte che potrebbe essere incappato l’aereo francese. Non sono rare le volte in cui nell’ampia zona dove è scomparso l’Airbus dell’Air France è presente tale fronte, caratterizzato da nuvole cumulonembi che, se attive e mature, rappresentano un pericolo per la navigazione aerea. Dovuto alle forti radiazioni solari, a causa della latitudine dell’area, e alla grande umidità che si sprigiona dall’ Atlantico, il fronte intertropicale può provocare forti perturbazioni che, se attraversate nella loro fase più matura, possono comportare dei rischi. Può d’altra parte capitare che l’attività del fronte cambi anche bruscamente, aumentando o diminuendo la propria intensità.

Grazie alla presenza di un radar meteo di bordo, le aree in questione possono essere evitate dai piloti, che identificano quindi anticipatamente le possibili perturbazioni sulla base dei colori segnalati dai radar (verde-giallo-rosso), e indicano così il grado di concentrazione dell’acqua. La presenza delle forti turbolenze viene inoltre segnalato da un altro colore, il porpora. D’altra parte, nella zona dell’Atlantico dove è scomparso l’Airbus la copertura dei radar brasiliani inizia a sparire a causa della distanza dalla costa. Le comunicazioni radio passano quindi dal vhf all’hf, sono cioé sempre assicurate ma peggiorano in qualità. Gli aeromobili hanno comunque permanentemente sintonizzata una frequenza di emergenza, per cui gli aerei che volano in rotte vicine - e la zona dell’incidente di oggi è particolarmente trafficata - possono sentire se un altro aereo dichiara una emergenza.

ore 21
L’invio di messaggi Sms da parte di passeggeri dell’Airbus scomparso sull’Atlantico è stato smentito da Ronald Jenkins, presidente del sindacato delle imprese aeronautiche brasiliane. Jenkins era stato citato come fonte dal quotidiano portoghese Jornal de Noticias per la notizia dei messaggini, ma l’interessato ha recisamente smentito la notizia all’Ansa.

ore 20.49

Una signora bolognese, di oltre cinquant’anni, risulta imbarcata a bordo dell’Airbus. Lo comunicano fonti ufficiali nel capoluogo emiliano. Non sono note le generalità della donna, ma i familiari - a quanto si è appreso - sono già stati avvertiti

ore 20. 45

La Forza aerea brasiliana ha inviato nella zona dove è sparito l’Airbus dell’Air France un aereo antisommergibile, per cercare di individuare i resti dell’aereo o il relitto sott’acqua. Un P-95 Bandeirantes, dotato di sonar e altre apparecchiature elettroniche per la ricerca di oggetti sommersi, si è aggiunto ai due C-130 che stanno effettuando le ricerche dell’aereo scomparso. I tre aerei fanno base nell’arcipelago di Fernando de Noronha, il punto del territorio brasiliano più vicino alle coste africane, e da lì scandagliano la zona dell’oceano dove si ritiene che possa essere caduto l’Airbus.

ore 20.43
Alcuni passeggeri dell’Airbus dell’Air France scomparso sull’Atlantico avrebbero inviato ai parenti messaggi Sms con il cellulare, afferma il sito del quotidiano portoghese Jornal de Noticias. Messaggi come «ti amo» e «ho paura» sarebbero giunti ad alcuni parenti quando l’aereo si sarebbe dovuto trovare nel raggio delle antenne di trasmissione dell’Isola del Sale a Capo Verde. Solo così si spiegherebbe come i telefonini siano riusciti a mandare i messaggi, ha spiegato al Jornal il brigadiere Mauro Gandra, ex ministro dell’Aeronautica brasiliano. L’Airbus non è comunque mai entrato in contatto radar o radio con il controllo aereo di Capo Verde.

ore 20.32
Un portavoce dell’Air France a Rio De Janeiro ha reso note le nazionalità dei 216 passeggeri a bordo dell’Airbus A330 sparito oggi dai radar mentre era in volo tra Rio De Janeiro e Parigi. A bordo vi erano, ha detto leggendo la lista, 80 brasiliani e 73 francesi. Vi erano inoltre 18 tedeschi, nove italiani (l’Unita di crisi della Farnesina poco fa ha precisato che sono 10 i connazionali coinvolti), sei statunitensi, cinque cinesi, quattro ungheresi, due spagnoli, due britannici, due marocchini e due irlandesi. I rimanenti passeggeri appartengono, uno per paese, alle seguenti nazioni: Angola, Argentina, Belgio, Islanda, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Filippine e Svizzera.

ore 20.27

E’ stata localizzata, con approssimazione di “qualche decina” di miglia nautiche, la zona fra Rio de Janeiro e Parigi in cui è scomparso l’Airbus A330 di Air France. La conferma è arrivata dal direttore generale della compagnia francese, Pierre-Henry Courgeon. «La catastrofe” - ha detto Gourgeon - si è verificata a metà strada fra le coste brasiliane e quelle africane e la zona interessata è circoscritta con approssimazione di qualche decina di miglia nautiche». Un miglio equivale a 1,85 chilometri. «L’aereo - ha confermato Gourgeon - é equipaggiato con scatole nere Argos che possono emettere segnali per diversi giorni e consentire il reperimento».

ore 20.15
È definitivo il bilancio di dieci vittime italiane dell’incidente aereo che ha coinvolto il volo Air France 447 Rio de Janeiro-Parigi. Lo ha detto al Tg1 il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, secondo cui «le autorità francesi hanno consegnato al nostro consolato a Parigi la lista passeggeri e in questa lista figurano dieci cittadini italiani». Tra loro ci sono tre cittadini trentini, ma sull’identità e sulla provenienza degli altri passeggeri la Farnesina mantiene «la linea di non fornire informazioni», ha precisato Romano.

«La notizia del tragico incidente occorso oggi ad un velivolo dell’Air France sull’Oceano Atlantico, con un pesantissimo costo di vite umane, tra cui quelle di alcuni italiani, mi ha profondamente colpito». Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy. «In questo momento così triste, l’Italia, unita al suo paese da tradizionali vincoli di profonda amicizia, si sente particolarmente vicina al popolo francese - sottolinea ancora Napolitano -. Con questi sentimenti, desidero esprimerle a nome mio personale e di tutto il popolo italiano l’espressione del più sentito cordoglio».

ore 19.40
Nella tragedia del volo AF447 c’è anche chi è stato baciato dalla fortuna. Un medico francese e la moglie dopo aver fatto di tutto per imbarcarsi sull’aereo dell’Air France scomparso sull’Atlantico ma il volo era pieno. «Siamo dei miracolati, volevamo essere su quell’aereo a tutti i costi e invece siamo rimasti a terra qui a Rio de Janeiro’, ha raccontato il professor Claude Jaffiol, riconoscendo di aver «avuto una fortuna incredibile, pensando a quello che poi è successo io e mia moglie ci siamo molto spaventati e il nostro pensiero è andato a quelli che su quell’aereo, invece, purtroppo erano saliti». Tra questi anche si trova anche il discendente della casa imperiale brasiliana, il principe Pedro Luis de Orleans e Braganza, di 26 anni, quarto in linea di successione all’ipotetica corona e nipote di Pedro II, che aveva visitato parte della famiglia in Brasile e faceva ritorno in Belgio.

ore 19.15
Non si era accorto di avere il passaporto scaduto e la distrazione gli ha salvato la vita. Quello che in altre circostanze sarebbe diventato motivo di collera, ora per il brasiliano Joao Marcelo Calaca, 37 anni, analista giudiziario, si è trasformato nel motivo della sua salvezza. Calaca doveva imbarcarsi infatti sul volo AF 447 diretto a Parigi da Rio de Janeiro. Ieri, giunto all’aeroporto, si è accorto che il suo passaporto era scaduto da due mesi. Insieme a Joao Marcello c’era un amico americano, che ha deciso pure lui di rinunciare al viaggio. Così, per una fatalità, sono scampati alla tragedia che ha invece colpito 228 persone a bordo dell’Airbus della compagnia francese.

ore 19.10
Un portavoce dell’Air France a Rio De Janeiro ha reso note le nazionalità dei 216 passeggeri a bordo dell’Airbus A330 sparito oggi dai radar mentre era in volo tra Rio De Janeiro e Parigi. A bordo vi erano, ha detto leggendo la lista, 80 brasiliani e 73 francesi. Vi erano inoltre 18 tedeschi, nove italiani (l’Unita di crisi della Farnesina poco fa ha precisato che sono 10 i connazionali coinvolti), sei statunitensi, cinque cinesi, quattro ungheresi, due spagnoli, due britannici, due marocchini e due irlandesi. I rimanenti passeggeri appartengono, uno per paese, alle seguenti nazioni: Angola, Argentina, Belgio, Islanda, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Filippine e Svizzera.

ore 19.04

Tre numeri verdi di urgenza sono stati attivati per i familiari dei passeggeri dell’Airbus 330 di Air France scomparso stamani mentre viaggiava da Rio de Janeiro a Parigi.

Il ministero degli Esteri francese ha attivato il numero : 0.800.174.174.

Altri due numeri verdi sono disponibili: 00.33.1.57.02.10.55 per chi chiama dall’estero e 0.800.800.812 per la Francia.

ore 18.47
«Nella storia dell’aviazione non c’è mai stato un fulmine tanto forte da distruggere un aereo come l’Airbus dell’Air France sparito tra Rio de Janeiro e Parigi». Questo il giudizio di Sandro Raccanelli, uno dei più esperti piloti dell’Alitalia sulle rotte sudamericane, ora in pensione. «L’ipotesi del fulmine è molto improbabile - dice Raccanelli raggiunto telefonicamente dall’Ansa -. Valgono di più le ipotesi di un cedimento strutturale o di una bomba». Per il cedimento strutturale si può fare riferimento alla comunicazione di turbolenze, trasmessa dai piloti poco prima che l’aereo scomparisse dai radar? «C’è sempre stato in quella zona un forte fronte intertropicale - ha precisato l’ex pilota Alitalia -. Avvisare per radio sulle turbolenze è una comunicazione normale, che facciamo più che altro per informare gli aerei che seguono nella stessa zona». A cavallo dell’equatore ci possono essere turbolenze anche forti, «ma mi pare difficile che possano portare ad un cedimento strutturale improvviso. Mi sembra molto improbabile con un aereo collaudato come l’Airbus 330». «La cosa strana - conclude Raccanelli - è che i piloti non hanno neppure avuto il tempo di trasmettere il `mayday´. È strano anche se in mezzo all’Atlantico c’è un’area dalle comunicazioni difficoltose. Io non scarterei affatto l’ipotesi della bomba».

ore 18.22
Nuovo tragico aggiornamento: secondo le ultime informazioni sono almeno 10 gli italiani che erano a bordo dell’Airbus dell’Air France, in volo da Rio de Janeiro a Parigi, di cui si sono perse le tracce. Lo ha riferito Fabrizio Romano, capo dell’Unità di crisi della Farnesina a Rai News24.

ore 18.10
A bordo del volo AF447 dell’Air France scomparso sopra l’Atlantico c’erano 7 italiani. Lo ha annunciato l’Unità di Crisi della Farnesina.

ore 17.40
Un’esplosione o comunque qualcosa di «estremanente grave e rapido». Così gli esperti consultati dalla televisione France24 hanno definito la causa più probabile della scomparsa dell’aereo dell’Air France A447 di cui si sono perse le tracce allargo del Brasile nella notte. «Avrebbe dovuto essere qualcosa di estremamente rapido e gravissimo per impedire al pilota di comunicare», ha indicato un comandante di bordo, Jean Serrat, «Avrebbe potuto essere una panne generale causata da un fulmine?», si è chiesto il pilota, in riferimento alla notizia secondo cui verso le 4.30 l’aereo avrebbe informato terra di avere «un’avaria elettrica generale». «Forse», si è risposto scetticamente Serrat, che però ha sottolineato come in genere «i messaggi di emergenza avvengono su frequenze di emergenza». Anche per questo il pilota ha parlato di un’improvvisa esplosione, aggiungendo che «non si può escludere un attentato». Così pure Gerard Jouagny, specialista di aviazione, evoca la probabilità di «un’esplosione», ricordando come in passato si siano verificati casi collegati al serbatoio: «L’aereo era a oltre 35 km di altitudine, dunque il comandante aveva tutto il tempo, prima di schiantarsi, di lanciare un messaggio di emergenza».

ore 17.30
La lista dettagliata dei passeggeri, con nomi e nazionalità, dell’Airbus dell’Air France scomparso sull’Atlantico sarà resa nota solo tra qualche ora, ha annunciato un dirigente della compagnia aerea a Rio de Janeiro. «Stiamo verificando accuratamente la lista e appurando la nazionalità di ogni passeggero prima di diffonderla - ha dichiarato Jorge Assuncao, dirigente dell’Air France a Rio - Per questo ci vorrà ancora un pò di tempo prima che si possa rendere nota». A bordo dell’Airbus, secondo quanto reso noto dall’Anac, l’agenzia brasiliana dell’aviazione civile, si trovavano 126 uomini, 82 donne, sette bambini e un neonato, oltre ai dodici membri d’equipaggio.

In relazione alla scomparsa del volo Air AF 447 Rio de Janeiro-Parigi, Alitalia comunica di aver allertato le proprie strutture in modo da poter fornire piena collaborazione al partner Air France e all’Unità di crisi della Farnesina. Eventuali richieste di informazioni da parte di familiari e parenti di passeggeri del volo, informa Alitalia in una nota, vanno indirizzate ai seguenti numeri forniti da Air France 0033.1.5702.1055 (per chi chiama al di fuori della Francia), 0800.800.812 (per chi chiama dalla Francia), 0800.881.2020 (per chi chiama dal Brasile).

Ci sarebbero stati almeno 40 francesi e più di 20 tedeschi fra i 216 passeggeri a bordo dell’Airbus A330 dell’Air France partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi scomparso nella notte al largo del Brasile. Lo ha riferito il ministro dei Trasporti francese Jean-Louis Borloo. Quanto agli italiani, fonti dell’aeronautica parlano di 5 persone, ma finché non vi sarà una lista ufficiale il numero certo è di 3 (i membri di una delegazione del Trentino).

Fra i passeggeri dell’Airbus 330-200 di Air France, scomparso dai radar stamattina con 228 persone a bordo, c’è il brasiliano Luis Roberto Anastacio, 50 anni, presidente di Michelin per l’America latina. Insieme a lui, viaggiavano il direttore del settore Informatica del colosso mondiale dei pneumatici, il brasiliano 46enne Antonio Gueiros, e una dirigente francese. Lo riferisce l’edizione online del quotidiano O Globo. Sempre nella lista dei passeggeri, anche un discendente della famiglia reale brasiliana, Pedro Luiz de Orleans e Braganca, quarto nella linea di successione di dom Pedro II.

LA NOTIZIA (aggiornamento delle 17)
Un Airbus A330-200 dell’Air France, in servizio da Rio de Janeiro e diretto a Parigi con almeno 228 persone a bordo, è scomparso questa mattina al largo delle coste del Brasile. Lo hanno riferito la compagnia di bandiera francese e l’aviazione militare del Paese sudamericano. Una fonte aeroportuale ha detto che non c’è «nessuna speranza» di trovare superstiti.

Air France ha indicato che il volo AF447, che era partito da Rio domenica alle 19 locali (mezzanotte di lunedì in Italia), doveva atterrare questa mattina alle 11.10 all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle. Nelle liste figurano 216 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio, ma secondo la France Presse la compagnia ha comunicato la presenza a bordo anche di tre tecnici e dunque di 231 persone in tutto. A bordo vi sarebbero anche alcuni passeggeri italiani: almeno sette hanno cognomi italiani. Di certo tre dei dispersi sono trentini. Si tratta di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell’emigrazione trentina. La conferma è stata data dal presidente della Trentini del Mondo, Alberto Tafner.

E’anche emerso che alle 4.14 ora italiana il sistema automatico dell’aereo aveva segnalato un cortocircuito a bordo poco dopo essere uscito da una violenta turbolenza: è molto probabile che il velivolo sia stato colpito da un fulmine, come ha annunciato l’addetto stampa di Air France.

Una missione di salvataggio e ricerca è in corso nei pressi dell’arcipelago brasiliano di Fernando de Noronha, ha indicato a TV Globo il tenente colonnello Henry Wilson Munhoz Wender dell’aviazione militare del Paese sudamericano. Quest’ultima ha chiarito che l’Airbus è scomparso circa 300 chilometri a nordest della città di Natal.

Esprimendo la sua «più viva inquietudine», il presidente francese Nicolas Sarkozy ha indicato di aver chiesto al ministro dell’Ecologia, Jean-Louis Borloo, e al segretario di stato ai Trasporti, Dominique Bussereau, di recarsi all’aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle «per seguire il più vicino possibile l’evolversi della situazione». Ha inoltre chiesto «al governo e alle amministrazioni interessate di compiere ogni sforzo per trovare tracce dell’aereo e fare il più rapidamente possibile luce sulle circostanze della sua scomparsa», secondo un comunicato trasmesso dall’Eliseo.

«Per il momento, Air France ha il rammarico di annunciare di essere senza notizie del volo AF447 che effettua il collegamento Rio-Parigi», ha dichiarato Brigitte Barrand, portavoce della compagnia aerea. «Il volo aveva 216 passeggeri a bordo e 12 membri dell’equipaggio. Air France condivide l’emozione e la preoccupazione delle famiglie interessate e ha organizzato per loro un’accoglienza speciale» a Charles de Gualle. Air France ha predisposto un numero verde: 0-800-800-812.

L’ultima localizzazione nota del volo non è chiara e l’Aeronautica brasiliana ha precisato di aver perso il contatto con l’aereo alle 3:33 (ora italiana). «Era in volo sull’Atlantico quando abbiamo perso il contatto», ha spiegato un portavoce. Alcuni aerei si sono levati in volo dalle isole Fernando de Noronha, al largo della costa nord-orientale del Brasile alla ricerca del volo Air France. La marina brasiliana ha detto di aver inviato tre navi per contribuire alle ricerche. Jean-Christophe Ruffin, ambasciatore francese in Senegal, ha spiegato alla francese iTele che alle ricerche sta prendendo parte anche un aereo decollato dal Paese africano.

L’aeronautica brasiliana ha riferito che quando il velivolo è uscito dalla sua area radar alle 3.48 (ora italiana) stava volando normalmente ad un’altitudine di 35.000 piedi e ad una velocità di 453 nodi. Il tentativo successivo di prendere contatto mezz’ora dopo, alle 4.20, è fallito. Se ci sarà la conferma che è precipitato, sarà la prima volta che un A330 precipita durante un volo di linea operativo. Air France ha detto che il velivolo era entrato in servizio ad aprile 2005 e che era stato sottoposto a manutenzione in rimessa l’ultima volta in aprile di quest’anno. L’ultimo incidente aereo di vaste proporzioni che ha coinvolto un aereo Air France è avvenuto nel luglio del 2000, quando un Concorde si schiantò subito dopo il decollo dall’aeroporto de Gaulle, diretto a New York. Tutti e 109 le persone a bordo morirono assieme ad almeno altre quattro a terra. Nell’agosto 2005, un Airbus della compagnia ha preso fuoco all’aeroporto di Toronto ma allora non ci furono vittime.

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