Ore decisive per Quaresma

Ieri, da Desenzano, dove si è svolta la festa privata del Genoa, il tecnico ha parlato a lungo, sia della stagione trascorsa che della prossima.

02/giu/2009 23.13.09 SoloCalcio - Partite Calcio Gratis Contatta l'autore

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Ventidue giocatori, contro i diciannove di quest’anno. È la rosa che chiede Gian Piero Gasperini per affrontare una stagione su tre fronti, tra campionato, Coppa Italia e Europa League. E il tecnico spera di vedere in squadra, alla ripresa, anche Ricardo Quaresma.

Ieri, da Desenzano, dove si è svolta la festa privata del Genoa, il tecnico ha parlato a lungo, sia della stagione trascorsa che della prossima. «Ho avuto richieste interessanti da altre società - ha ammesso per la prima volta - ne ho parlato con il presidente, ho scelto di restare e ne sono felice».

Gasperini ha parlato degli acquisti fatti finora. «Credo che Floccari sia il miglior attaccante italiano in circolazione, è stato veramente un gran colpo. Crespo? Spero che viva a Genova una seconda giovinezza. È un professionista esemplare. Acquafresca in prospettiva è fortissimo, il presidente ha fatto bene a comprarlo, anche se lo darà in prestito. Così si è cautelato, in un ruolo in cui non ci sono tanti talenti di quel livello». Ma Gasp ha anche parlato di chi dovrebbe arrivare, ovvero Quaresma. «È vero, quando ho saputo che Preziosi ha trovato l’intesa con l’Inter l’ho abbracciato. Sembrava una cosa troppo difficile, ma lui è uno che, quando si mette in testa una cosa, non rinuncia facilmente. L’accordo non è ancora concluso, ma anche per Quaresma il Genoa sarebbe una scommessa importante. Lui quest’anno in Italia ha fallito, e anche in Inghilterra, ma da noi potrebbe dimostrare quanto vale».

La stima di Gasperini per l’ala portoghese dell’Inter è condivisa anche da Preziosi, che domani ha appuntamento con il procuratore del giocatore Jorge Mendes. «Quaresma? È il calcio», ha detto ieri a Desenzano il presidente, con un sorriso grande così.

Per Preziosi i prossimi giorni saranno impegnativi. C’è da parlare con la Juventus per Mimmo Criscito e Raffele Palladino, cercare di definire l’arrivo di Moussa Dembelé. A quel punto, bisognerà affrontare il problema del cervello di metà campo, il sostituto di Thiago Motta.

Per il regista ci sono piste italiane, con il sondaggio fatto con l’Udinese per Gaetano D’Agostino e con la Lazio per Cristian Ledesma, ma più calde sono quelle che portano all’estero. Il recente viaggio di Fabrizio Preziosi verso l’Est europeo può essere un indizio, tuttavia ci sono pure elementi sotto osservazione a Ovest. La Spagna, Saragozza, dove tornerà Francelino Matuzalem in assenza di riscatto da parte della Lazio, prezzo fissato a 8 milioni di euro. La Francia, Bordeaux, dove c’è Fernando Menegazzo che aspetta soltanto un segnale genoano, dopo i contatti di circa quindici giorni fa. E Inghilterra, per un nome nuovo: Gelson Fernandes, centrocampista del Manchester City e della Nazionale svizzera, classe ’86 di origini capoverdiane, gran forza fisica e voglia di cambiare aria. Per caratteristiche, però, è più mediano che regista. Insomma, il dopo Thiago non sarebbe solo lui, così come non è solo Houssine Kharja, ritenuto ottimo tuttofare di centrocampo, per il quale l’affare è pressoché concluso con il Siena.

Nel frattempo c’è quel 99,9 per cento da trasformare in 100, per la soddisfazione di Gian Piero Gasperini. E per le ali del Grifone non ci sarebbe esclusivamente il 25enne di Lisbona, anche perché da Palermo arrivano voci insistenti sul ritorno di Bosko Jankovic in Sicilia e la situazione di Palladino (al quale è interessato il Napoli), unitamente a quella di Criscito, va ancora discussa con la Juventus: il Genoa stringe per Dembelé. Sul belga ci sono anche Arsenal, Juventus e Fiorentina, ma la scelta del giovane talento dell’Az Alkmaar sembra essere ricaduta su Gasperini. FcInterNews ha riportato le parole dei suoi procuratori, con cui si è incontrato domenica prima di partire per la tournèe del Belgio in Giappone: «Finché non c’è la firma non si può dire che giocherà in Italia, ma lui ha preso la sua decisione». Per la certezza servirà una settimana.

Per quanto riguarda il portiere, ieri Preziosi ha lasciato capire che non dovrebbe cambiare. «Rubinho avrà un adeguamento di contratto, se lo merita perché ha fatto bene». Sembra sfumare, invece, l’idea Marcos Angeleri. Il terzino 26enne si è rotto il legamento crociato del ginocchio destro nel match contro il Tigre e, se la diagnosi sarà confermata, rischia uno stop di sei mesi. Infine, per Lucho Figueroa, in prestito fino al 30 giugno al Boca Juniors, c’è l’ipotesi Bari per la prossima stagione.

Fonte: © Il Secolo XIX / Società Edizioni e Pubblicazioni (S.E.P). S.p.A. / P.IVA 03307130108

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