0-4 Uruguay - Brasile (Highlights) 06/06/09 – Video gol della partita - Uruguay vs Brazil Gol Video

07/giu/2009 01.07.01 SoloCalcio - Partite Calcio Gratis Contatta l'autore

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MONTEVIDEO (Uruguay), 6 giugno 2009 - Solido e con la sicurezza della grande squadra. Ha pochi ricami e tanta efficacia l Brasile di Dunga che sbanca addirittura per 4-0 lo Stadio Centenario e fa un passo davvero importante verso la qualificazione ai prossimi mondiali sudafricani. Attesa, molta attesa e contropiede, ecco le armi che hanno permesso al Brasile di uscire vittorioso contro l'Uruguay da una partita inizialmente molto complicata (52.000 assatanati a Montevideo, arringati nel pre-match da Alcides Ghiggia, uno degli eroi del Mondiale del '50, vinto dalla Celeste al Maracanà) .

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IN DISCESA — Gli astri del calcio danno subito una mano ai verde-oro, che trovano il gol dopo dieci minuti, sostanzialmente al primo tiro in porta: una conclusione da trenta metri di Daniel Alves (sostituto a destra dell'infortunato Maicon), senza pretese e senza senso, che trova invece il fondo della rete per la goffaggine del numero uno del Villareal, Sebastian Viera, forse tradito pure da un cattivo rimbalzo sul terreno indecente dello stadio più famoso della capitale Charrua. Dopo la rete del vantaggio il Brasile si limita ad abbassare la linea difensiva e a mantenere una densità difensiva appena oltre la propria area di rigore: vive i venti minuti più brutti della sua partita. L'Uruguay di Oscar Washington Tabarez , che ha ai box due giocatori chiave come il capitano Diego Lugano e Cristian Rodriguez del Porto, ha coraggio ma troppa frenesia; attacca in massa (buona prova del “catanese” Jorge Martinez) ma senza molta logica e linearità, esattamente come nell'ultimo match contro il Cile in cui, in vantaggio di un uomo fin dal primo tempo (espulsione di Mauricio Isla), non riesce a organizzarsi vantaggi sul campo, limitandosi ad avanzare a testa bassa. Poche palle dignitose per il capocannoniere della Liga spagnola Diego Forlan, mai pericoloso, inserimenti disordinati dei centrocampisti, la Celeste ha poco equilibrio in campo.

JUAN SPIANA — Tanto che dopo la mezz'ora, ai primi contropiedi convincenti degli uomini di Dunga, la partita cambia: definitivamente. La situazione esalta Kakà, numero 10 sulle spalle, fin lì piuttosto ai margini dalla partita, che comanda una transizione dietro l'altra, regala un paio di assist (rigore negato a Luis Fabiano) e spacca in due la partita. Il due a zero giunge su azione seguente a calcio d'angolo e lo segna di testa il romanista Juan, comandante della linea di dietro del Brasile e nettamente il migliore dei suoi nella prima parte del match unitamente a Gilberto Silva, che controlla davanti alla difesa. Il finale del tempo regala le ultime chances all'Uruguay per rientrare in partita, ci pensa Julio Cesar a neutralizzare le conclusioni di Alvaro Pereira, appena firmato dal Porto, e di Luis Suarez: il numero 1 interista regalerà altre perle durante il match tanto che oggi è impossibile paragonarlo a qualsiasi altro portiere del globo.

KAKA' CHIUDE — A inizio ripresa, Tabarez prova a inserire il fisico di Abreu davanti e proponendo un 3-4-3, ma dura poco la speranza. Ancora l'estremo equilibrio in campo del Brasile trova spesso la ripartenza e con Kakà, ottimamente spalleggiato da Felipe Melo (meno bene Elano, altro desiderio-possibilità dell'Inter in questi giorni di calciomercato), si arriva troppo facilmente davanti alla porta uruguaiana. E' un tiro al bersaglio: gran gol il 3-0 di Luis Fabiano (successivamente espulso dal fischietto argentino Saul Laverni per doppia ammonizione), scrive i titoli di coda il quasi madridista, Berlusconi permettendo, che si procura un rigore e lo realizza con sicurezza, prima di lasciare il posto a Josuè (esce assieme a lui il possibile sostituto al Milan, Robinho, protagonista di una partita incolore: Pato è in tribuna). 4-0 rotondo e venti minuti finali d'onore dell'Uruguay, che non salva la Celeste dai fischi dei pochi rimasti al Centenario.

Carlo Pizzigoni

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