0-2 Spagna - Usa【HIGHLIGHTS】24/06/09 – Video gol della partita (Spagna vs Stati Uniti) Confederations

25/giu/2009 00.09.44 SoloCalcio - Partite Calcio Gratis Contatta l'autore

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Il miracolo è servito: Spagna-Usa 0-2

(AGM-DS) - 24/06/2009 22.36.32 - (AGM-DS) - Milano, 24 giugno - Clamoroso in Confederations Cup: gli Usa battono 2-0 la Spagna e volano in finale. Decisive le reti di Altidore e Dempsey. La Spagna, campione d'Europa in carica, cade nel modo più inatteso dopo la striscia record di 15 vittorie consecutive. Per il commissario tecnico Del Bosque è la prima sconfitta della sua gestione. Prima semifinale di Confederations Cup, a pronostico apparentemente chiuso, fra Spagna e Stati Uniti. Da una parte i grandi favoriti del torneo, alfieri del calcio regale imperniato sulla proprietà di palleggio, sul virtuosismo tecnico e sulla spettacolarità della manovra corale; dall’altra i rocciosi americani, che fanno della fisicità, della brillantezza atletica e dell’indomabile spirito agonistico la loro cifra distintiva, capaci di sgambettare l’Italia con la vittoria per 3-0 sull’Egitto: il trionfo sui Faraoni ha estromesso la Nazionale dei Campioni del mondo dalla fase finale della rassegna intercontinentale.
Spagna d’assalto fin dal primo minuto: squadra di Del Bosque in campo con Villa e Fernando Torres a fare coppia nel reparto avanzato, assistiti dalle geometrie di Fabregas e Xavi Alonso. Bradley mette su naturalmente una squadra molto fisica e votata al contenimento, con Altidore unica punta sostenuta da Donovan. Gli americani non mostrano alcun timore reverenziale nei confronti dei campioni d’Europa, e scuotono Casillas già al 5’, con uno spunto di Davies neutralizzato dal portiere del Real Madrid in uscita. I ritmi frenetici imposti al match dagli americani, unitamente alla loro grande corsa e alle ripartenze in contropiede, sorprendono i compassati e cadenzati iberici.

All’8' Dempsey lambisce il palo di Casillas con una sventola da fuori area. Al 21’ Xavi cede inavvertitamente palla a Donovan, che si invola in contropiede ma schiaccia troppo il tiro rasoterra, che finisce largo. Dopo un tentativo velleitario di Reira, gli Usa raccolgono il frutto del loro folgorante avvio; al 27’ l’aitante Altidore, dopo un tocco filtrante al centro di Donovan, si scrolla di dosso un morbido Xavi aggirandolo di prepotenza e da posizione centrale, appena dentro l’area, scaglia un potente destro verso la porta di Casillas, piegandogli mani e guanti: 0-1, incredibile. La Spagna, imbrigliata dalla brillantezza e dalla sagacia tattica di un avversario reattivo, ben organizzato e fisicamente insuperabile, arranca. Non riesce a tessere le sue consuete manovre in linea di prima, e si rende pericolosa solo con azioni confusionarie e improvvisate come quella che manda al tiro Villa al 30’: il centravanti del Valencia si mangia il pareggio con una girata sottoporta clamorosamente spedita alle stelle. Il primo, vero squillo delle Furie Rosse arriva al 44’, con una straripante azione personale di Fernando Torres, che finalmente accende la lampadina, capace di prodursi in un meraviglioso dribbling a rientrare dal lato corto di destra dell’area seguito da un gran sinistro sul primo palo, rintuzzato con bravura da Howard di piede.
Nella ripresa gli spagnoli si gettano all’assalto, cambiando decisamente marcia: Stati Uniti schiacciati nella propria metà campo, eppure capaci di pungere ancora in contropiede, con la loro velocità e la forza atletica dei loro attaccanti. Donovan semina scompiglio nella retroguardia spagnola, poi il match si trasforma in un assedio al calor bianco alla porta di Howard: si gioca a una porta sola, la Spagna alza il baricentro e va ripetutamente al tiro. Ma spesso da fuori area, perché negli ultimi sedici metri domina la muraglia bianca: si distende Howard a deviare plasticamente un gran tiro in diagonale di Villa al 48’, poi è ancora Villa al 52’ a impegnare il portiere avversario con una girata in area. Ancora Fabregas dalla distanza, al 64’, scalda i guanti al bravo estremo americano, che rischia grosso quando lo stesso Cesc viene strattonato in area da Donovan: ci potrebbe stare il rigore (e relativo rosso), per fortuna degli States Larrionda sorvola.
La Spagna continua a collezionare angoli e a sventagliare palloni su palloni in area. Ma gli americani nel gioco aereo se la cavano benone. Così, fra lo stupore generale, arriva il colpo del ko degli States, ficcanti in contropiede: a suggerire e ispirare è ancora l’onnipresente Donovan, ma è la dabbenaggine di Sergio Ramos, che cincischia col pallone tra i piedi in azione di ripiegamento a centro area, a spalancare la porta a Dempsey al 73’: 2-0, tifosi spagnoli ammutoliti. Il resto del match è un assalto degli iberici, che però si infrangono sistematicamente contro l'invalicabile muro americano.

(S. Pace, DTS)

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