Calcio ed ecologia: Roma "giallorossa e verde", Torino e Verona stadi ecosostenibili.

Calcio ed ecologia: Roma "giallorossa e verde", Torino e Verona stadi ecosostenibili.

09/ott/2009 09.53.56 Ufficio Stampa Extera Contatta l'autore

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Tecnologie avanzate e risparmio energetico caratterizzeranno il nuovo stadio della AS Roma, intitolato a Franco Sensi. Lo stadio, il cui progetto è stato presentato in questi giorni, sarà energeticamente autosufficiente grazie all'utilizzo di un impianto fotovoltaico e della microgenerazione. I progettisti stimano di produrre 5 milioni di kWh/anno, eliminando del tutto le emissioni di gas-serra, vale a dire circa 3.000 tonnellate l'anno.

I sistemi di cogenerazione, collegati in rete - si legge su Rinnovabili.it - saranno alimentati con idrogeno ricavato da un impianto fotovoltaico ad accumulo di ghiaccio per la produzione del freddo in ore notturne (con il 50% di risparmio). Realizzato con materiali eco-sostenibili e innovativi garantirà anche la massima efficienza energetica. Non c'è solo lo stadio della Capitale a fare scelte ecocompatibili: al Nord Verona e Torino hanno già dato una svolta "verde". Il tetto del Bentegodi di Verona diventerà un grande impianto fotovoltaico grazie al rifacimento della copertura che ospiterà 12.456 pannelli voltaici per una superficie di 9.645 metri quadrati, con un produzione annua di 935 mila kWh. Il nuovo Stadio delle Alpi di Torino, invece, ha trovato un modo ancora più originale di essere ecosostenibile: sarà realizzato in parte con i materiali riciclati della vecchia struttura. I gradoni, 50.000 tonnellate di cemento armato, saranno frantumati e usati per i nuovi basamenti.

Anche i metalli della copertura saranno fusi e riutilizzati: parliamo di 300 tonnellate di alluminio, 6.000 tonnellate di acciaio e 100 tonnellate di rame. "Il principio è quello della raccolta differenziata"- dice Francesco Ossola uno dei progettisti. "Neanche un grammo del vecchio materiale viene gettato via". La parte trasparente della copertura non sarà in vetro, ma in plastica, legno e ceramica, materiali più economici e con un ciclo produttivo a ridotto consumo di petrolio.

La notizia è stata segnalata da Notizie tra le linee, il web magazine sull'energia di Terna.

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