Campionati Italiani Ciclismo su Pista Mori 2010

19/ago/2010 15.50.46 mori2010 Contatta l'autore

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MORI 2010: ELISA FRISONI, A MORI CON L'OBIETTIVO DELLE 40 MAGLIE TRICOLORI, LANCIA LA PROMETTENTE CONSOLATI: “IL FUTURO E' LEI”
 
 

Con ben 35 maglie tricolori all'attivo, Elisa Frisoni è una sorta d'istituzione del ciclismo su pista italiano. Italiano, ma anche internazionale, ricordando anche i tre titoli iridati conquistati da junior, ai quali si aggiungono tre titoli europei (due da junior e uno da élite) e due Coppe del Mondo di specialità (500 metri e keirin).

La venticinquenne velocista delle Fiamme Azzurre, che lo scorso anno ha centrato il pokerissimo agli Italiani di Pordenone, in questi giorni si è allenata assieme alla promettente trentina Sara Consolati (recente bronzo ai Mondiali junior di Montichiari) sulla pista di Mori, dove da lunedì a sabato prossimo - in occasione della rassegna tricolore - cercherà un altro “en plein”: qualora riuscisse a centrarlo, il guardaroba della Frisoni si arricchirebbe di altre cinque maglie tricolori, portando il totale a 40.
«Sarebbe un bel traguardo - racconta Elisa, che parteciperà alle gare dei 500 metri, velocità individuale, velocità olimpica, scretch e keirin -. Lo scorso anno ho fatto cinque su cinque e sarebbe bello ripetersi, l'unica incognita è lo scratch, ma ci si può provare. Finalmente ho provato la pista di Mori, che ho trovato davvero bella, soprattutto il manto. Tra le piste in cemento italiane è sicuramente la più bella. E' più lunga di una pista tradizionale e per noi velociste pure sarà più dura, ma comunque penso che lo spettacolo non mancherà».

A 25 anni Elisa Frisoni ha ancora molto da dire, ma non manca uno sguardo al futuro che, secondo la veronese di Isola della Scala, risponde al nome di Sara Consolati. «Sara è il futuro - continua la pistard elle Fiamme Azzurre -, dopo di me c'è lei. Anzi, sto spingendo per portalra con me in Coppa del Mondo: lei farebbe esperienza ed io avrei una valida compagna al mio fianco. Sarebbe davvero bello».

E lo sarebbe sicuramente anche per la giovane Sara, junior del secondo anno della Cristoforetti Cordioli che la scorsa settimana a Montichiari ha centrato un primo importante traguardo, conquistando la medaglia di bronzo nel keirin ai campionati del mondo. «Elisa è fin troppo buona con me - spiega la promessa trentina di Volano, che correrà gli Italiani a due passi da casa - ma anche la mia speranza è quella di riuscire a fare l'atleta professionista. E' un sacrificio ed a volte mi chiedo chi me lo faccia fare: ma se guardo la medaglia che mi sono messa al collo a Montichiari ho già trovato tutte le risposte che cercavo».

Ora c'è un campionato italiano da correre in casa, davanti al proprio pubblico. «Da un lato è bello e da un lato mi dà qualche pressione in più - continua la Consolati - perché so che ora tutti si aspetteranno qualcosa da me. Ma d'altronde sono io la prima ad aspettarmi tanto. E' inutile nasconderlo. L'obiettivo è quello di ripetere almeno il risultato dell'anno scorso, quando conquistai due maglie tricolori (velocità e keirin). Inoltre sarò in gara anche nei 500 metri e nello scratch. Gli stimoli certo non mi mancano».
 
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