Mori 2010: un campionato italiano grandi firme, ecco i nomi che hanno infiammato il pubblico trentino

29/ago/2010 11.59.20 mori2010 Contatta l'autore

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MORI 2010: DA ROBERTO CHIAPPA AL PADRONE DI CASA ALESSANDRO BERTOLINI, PASSANDO PER IL TRIO IN ROSA FRISONI-BACCAILLE-GUDERZO E PER LA PROMESSA IGNAZIO MOSER, FIGLIO DEL MITICO CHECCO: A MORI UN CAMPIONATO ITALIANO GRANDI FIRME
 

Da Roberto Chiappa (al 48° titolo) all'acuto del padrone di casa Alessandro Bertolini, passando per il poker al femminile di Elisa Frisoni, il tris Monia Baccaille ed il doppio acuto di Giorgia Bronzini e dell'iridata Tatiana Guderzo, senza dimenticare le promettenti pedalate del figlio d'arte Ignazio Moser e della junior Sara Consolati. E perché non citare Daniel Oss che, dopo aver conquistato il bronzo nell'inseguimento a squadre mercoledì, ieri ha conquistato la prima vittoria della carriera tra i pro al Giro del Veneto.
Quello che si è concluso ieri sera a Mori è stato un campionato italiano all'insegna delle grandi firme e dei grandi numeri (74 titoli assegnati e 74 ore complessive di gara in sei giorni). “Numeri” che, in pista, sono stati offerti da atleti come Roberto Chiappa, il quale ha incamerato altri due titoli (velocità e velocità olimpica), portandosi a quota 48  titoli italiani.
Sempre al maschile, emozionante e spettacolare la vittoria del professionista della Androni Alessandro Bertolini, che ha conquistato il successo davanti al proprio pubblico (è di Mori) nella gara del derny, strapazzando gli specialisti della disciplina, cosa che è riuscita anche al figlio d'arte Ignazio Moser che, sulle orme del padre “Checco” (campione del mondo dell'inseguimento nel 1976), ha trionfato nell'inseguimento individuale juniores.
Tra i pro, successi anche Davide Cimolai ed Elisa Viviani della Liquigas, ricordando anche le grandi prestazioni degli junior Rino Gasparrini e Paolo Simion e dell'allievo veronese Francesco Castegnaro (quattro ori in quattro gare).
Al femminile, spicca il poker della élite delle Fiamme Azzurre Elisa Frisoni (oro nella velocità, keirin, 500 metri e velocità a squadre), così come le doppiette dell'iridata Tatiana Guderzo (inseguimento individuale e a squadre) e della forte atleta della Forestale Giorgia Bronzini (scratch e corsa a punti), senza dimenticare l'aureo tris dell'umbra Monia Baccaille (omnium, velocità olimpica e inseguimento a squadre).
Applausi anche per la promessa trentina Sara Consolati (Cristoforetti Cordioli): per lei tre ori (velocità, scratch e keirin) ed un argento (velocità).
 
 
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