Granfondo delle Cinque Terre: più testardi dell'alluvione

02/mar/2012 13.18.01 Play Full - Agenzia di comunicazione Contatta l'autore

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Granfondo delle Cinque Terre: più testardi dell'alluvione
Ancora fermi nella memoria degli spezzini i ricordi della recente alluvione che ha devastato parte delle Cinque Terre. La Ciclistica Deivese ha scelto di tenere duro e di proseguire nel suo ormai storico progetto. Il 9 settembre andrà in scena la 18a edizione.

Ciclimo e Cinque Terre: da sempre un binomio vincente
(ph Play Full Nikon)

1 marzo 2012, Deiva Marina (SP) – La vita del mare è una vita dura; il mare non regala nulla e tutto va conquistato con fatica e con sudore. La vita di montagna è dura; la montagna non regala nulla e tutto va conquistato con fatica e con sudore.

Quando si nasce e si cresce a Deiva Marina, incastonata tra il mare e la montagna, il proprio animo, il proprio carattere, deve necessariamente diventare forte per continuare a viverci.

E un carattere forte lo hanno dimostrato gli amici della Ciclistica Deivese che da ben 17 anni portano avanti il progetto legato alla Granfondo delle 5 Terre e della Riviera Spezzina – Memorial Luigi Visini, senza mai aver trovato la “pappa pronta” e dovendo ogni anno lottare contro mille problemi.

Quei problemi che ai più farebbero passare ogni stimolo per proseguire e per lasciare spazio alla voglia di lasciare perdere tutto; in fin dei conti gli uomini della Ciclistica Deivese la granfondo la organizzano per diletto, mica per lavoro. Ma loro sono caparbi e non mollano, mai.


Il passaggio da Monterosso

Si attende in riva al mare

Il golfo di La Spezia

Il Bagnun

Il 25 ottobre scorso, poco più di un mese dopo l'edizione numero 17 della granfondo, una violenta e inaspettata alluvione ha devastato uno dei più bei territori italiani definito Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO: le Cinque Terre. La cittadina di Vernazza è stata letteralmente spazzata via, mentre il borgo di Monterosso ha subito enormi danni. Anche l'entroterra, nella vallata del Vara, non se l'è vista per niente bene.

Una situazione che avrebbe messo in ginocchio qualsiasi organizzatore. Era più che ovvio e plausibile che ogni amministratore locale, Comune, Provincia, Regione o Ente Parco che sia, avrebbe rivolto ogni sforzo economico verso questi territori. E così è stato.

Ma gli organizzatori della Granfondo delle 5 Terre, sono uomini di mare e di montagna e sono abituati alle difficoltà, così si sono rimboccati le maniche, hanno buttato giù il boccone amaro e, invece di mandare tutto a gambe all'aria, hanno scelto di aiutare le Cinque Terre proprio ora che ne hanno più bisogno, portando con la loro manifestazione il turismo in questo territorio; turismo che ne è la linfa vitale.

Andrà così in scena il prossimo 9 settembre la 18a edizione della Granfondo delle 5 Terre e della Riviera Spezzina – Memorial Luigi Visini, seguendo gli usuali percorsi e con tutti i servizi a cui i ciclisti sono ormai abituati.

Si sbaglia di grosso chi considera questa manifestazione solamente una gara ciclistica amatoriale: questa è una vera e propria festa, ma soprattutto una splendida occasione per visitare un angolo della Liguria lontano dal turismo caotico di massa, abbracciato da ripide balze che lo racchiudono, come una perla pregiata, in una sorta di conchiglia.

Ecco quindi che Massimo Nunziati, il presidente, e Franco Belloglio, il vicepresidente, per un fine settimana all'anno, questa conchiglia la aprono a oltre un migliaio di ciclisti portandoli a spasso per più di150km su e giù per le Cinque Terre, fino a lambire La Spezia ammirandone il golfo, per addentrarsi nell'entroterra della vallata del Vara, e risalire su, fino a quel Passo del Bracco testimone di molte tappe del Giro d'Italia, per terminare il proprio viaggio in una lunga e piacevole planata verso il mare di Deiva.

La partecipazione alla manifestazione spezzina, però, non termina sotto il traguardo; manca ancora la ciliegina sulla torta. Le granfondo sono splendide occasioni per visitare luoghi che normalmente non si frequenterebbero, ma anche per apprezzare gli usi e i costumi locali; così la coppia Nunziato-Belloglio omaggiano i loro partecipanti con un piccolo, ma prezioso, ricordo della riviera di Levante: il Bagnun, la gustosa pietanza non solo piena di acciughe, ma anche di storia e di tradizione. Una zuppa da pescatori a base principalmente di acciughe, appunto, nata nell'ottocento, a nella zona di Sestri Levante.

Piatto tipico della marineria ligure, in origine si cucinava, con il bel tempo, a bordo dei leudi con un semplice fornello a carbonella. Col passare del tempo, il bagnun ha conservato la semplicità originaria: questo piatto si prepara, ancora oggi, con acciughe freschissime, cipolle rosolate, pomodori pelati, olio d'oliva extravergine e gallette da marinaio. Dagli anni cinquanta, ogni anno, a Riva Trigoso, frazione della città di Sestri Levante, si svolge la Sagra del Bagnun, il penultimo fine settimana del mese di luglio, mentre da 17 anni a Deiva Marina, a Settembre, la Granfondo delle Cinque Terre organizza la sua mini-sagra del Bagnun, dove l'associazione del Bagnun mette a disposizione dei ciclisti questa prelibatezza.

La Granfondo delle 5 Terre, dal 2010, è parte attiva dell'UNESCO Cycling Tour, il circuito legato a quattro granfondo risiedenti su altrettanti siti definiti Patrimonio dell'Umanità, che per il 2012 ha scelto una linea decisa sul lato promozionale ponendo la valorizzazione dei territori come principale obiettivo.

Questa è la Granfondo delle 5 Terre e della Riviera Spezzina. Pensate che abbiamo esagerato? Vi aspettiamo a Deiva Marina il prossimo 9 settembre per scoprire che è tutto vero.

Le iscrizioni sono già aperte, anche online, al costo di 35 € fino al 6 settembre, dopodiché la quota passerà a 45 € e solo in zona gara.

Tutte le informazioni sulla manifestazione sono disponibili all'indirizzo: http://www.granfondo5terre.com/.



Ufficio Stampa
Granfondo delle Cinque Terre e della Riviera Spezzina

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