Granfondo Prologo: a spasso per tre regioni

22/mag/2012 14.06.14 Play Full - Agenzia di comunicazione Contatta l'autore

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Granfondo Prologo: a spasso per tre regioni
Un percorso lungo, quello della Granfondo Prologo del prossimo 17 giugno, capace di toccare ben tre regioni. Un viaggio di 156km tra la Valle Staffora e la Val Curone. Meno impegnativo il mediofondo (116km), ma egualmente affascinante.

Uno degli splendidi panorami che si incontreranno (ph Play Full Nikon)

22 maggio 2012, Voghera (Pv) – Sarà un'ottima occasione per godersi panorami da favola la Granfondo Prologo “Giovanni Lombardi”, che andrà in scena il prossimo 17 giugno, affrontando uno dei due percorsi messi a disposizione dagli organizzatori: il granfondo, lungo 156 chilometri con oltre 2800 metri di dislivello e il mediofondo di 116 chilometri e 1657 metri di dislivello.

Condivideranno gran parte del tracciato i due percorsi, che si divideranno a Varzi al 48° chilometro, dove i granfondisti procederanno verso la montagna, mentre i mediofondisti volgeranno verso il rientro, e quindi compiere nuovamente insieme gli ultimi 50 chilometri.

Sono luoghi di indubbio fascino e cittadine di alto interesse culturale quelli che i ciclisti attraverseranno. Si partirà da Voghera, in Lombardia, per dirigersi verso Rivanazzano, famoso per i suoi impianti termali e proseguire verso Cecima; questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste. Nel territorio di Cecima sorge il nuovo Planetario e Osservatorio di Cà del Monte, aperto nel 2009 con lo scopo di avvicinare i visitatori alla conoscenza del cielo.

Ci si sposta quindi in Piemonte, nella provincia di Alessandria, nella Val Curone, toccando il paese di San Sebastiano Curone. Il borgo medievale è caratterizzato da strette viuzze ed è dominato dal castello Giani, edificio in forme medievali ma ristrutturato negli anni '30 da Ulderico Giani. Famosa la Mostra-Mercato del tartufo che si svolge ogni anno la terza domenica di novembre.

Si ripasserà nuovamente nella Valle Staffora, attraverso Guardamonte, sito noto per i suoi scavi archeologici, prendendo la direzione di Varzi. Il paese, facente parte della Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese, è famoso per le sue produzioni gastronomiche, tra cui il tipico “salame di Varzi”.

Proprio qui il gruppo prenderà due strade diverse: i mediofondisti volgeranno verso Santa Margherita Staffora, mentre i granfondisti proseguiranno verso il Passo del Penice.

Il Monte Pénice con i suoi 1460 metri d’altezza s.l.m. è una delle montagne più elevate dell'Appennino Ligure, al confine fra il territorio dell’Oltrepò Pavese, della valle Staffora ed il Piacentino della val Trebbia e val Tidone. Da Varzi la strada sale inizialmente tra dolci declivi disseminati di casali e piccoli nuclei, rimontando le pendici più ripide, ammantate da dense boscaglie, e giungendo al passo del Penice a 1149 metri.

Giunti in Emilia-Romagna, nella Val Trebbia, si dovrà quindi fare rientro in Lombardia attraverso il Passo della Scaparina, che riporterà nella Valle Straffora, raggiungendo il centro di Santa Margherita Staffora e qui ricongiungersi con i mediofondisti.

La nuova destinazione sarà Fabbrica Curone, nell'omonima vallata e nuovamente in Piemonte. Si resterà sul lato occidentale dello spartiacque fino a Pozzol Groppo. A dominare il paesaggio è il Castello Malaspina – potente e nobile famiglia feudataria e signora per secoli delle terre di Pozzol Groppo – che fu costruito sul luogo dove sorgeva una torre di avvistamento d'epoca romana. L'imponente costruzione conserva al suo interno un bel cortiletto con pozzo medioevale e sontuose sale con camini, soffitti lignei e la decorazione ad affresco, mantenendo vivo il prestigio di un passato illustre.

Da qui si scende a Volpedo, patria del famoso pittore Giuseppe Pellizza, autore della celeberrima tela intitolata “Il Quarto Stato”, fiancheggiando il lato destro del torrente Curone e giungendo a Pontecurone, da cui si farà rientro, tutto in pianura, a Voghera.

Le colline dell'Oltrepò Pavese immerse nei vigneti, le salite appenniniche avvolte dai boschi e ancora i filari di viti dei Colli Tortonesi saranno i compagni di viaggio dei numerosi partecipanti.

Ci si può iscrivere alla gara con la quota di € 30 fino al 31 maggio, per passare a € 35 dal 1 giugno al 15 giugno. Sabato 16 e domenica 17 giugno sarà possibile iscriversi solo presso la sede logistica della manifestazione a € 40.

Info su: http://www.gfprologo-giovannilombardi.it/.


 


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