Dantas, scelte azzeccate. Guerrieri giallorossi, i 9 volti

27/gen/2005 01.43.10 Stefano Zamperin Contatta l'autore

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Comunicato Stampa 162 / 2004-2005


Dantas, scelte azzeccate. Guerrieri giallorossi, i 9 volti
Il tecnico portoghese ha deciso la partita, il resto l'hanno fatto i ragazzi

Carlos Dantas, una vita tra piedi nei pattini e fischietti in bocca a dirigere, è la mente di questo risultato importante e anche storico se pensiamo che negli ultimi tre anni mai Bassano Hockey 54 è riuscito a strappare punti nel campo della prima in classifica (in Regular Season). L'ultima risale all'11 Dicembre 2001 quando i giallorossi di Crudeli riuscirono a sbancare il Novara capolista dei record per 3 a 1. Con il Prato un 4-2 nel 2003, e 4-3 nel 2004. Carlos Dantas ha studiato da tempo questa scelta, ponderata e quasi mai operata sul campo, sempre tenuta nascosta dentro il cilindro in attesa di partite più decisive. Un quartetto che neanche i più ottimisti potevano indovinare, eppure alla luce delle scelte, il miglior quartetto che Bassano in questo momento potrebbe schierare. Cunegatti, Dario Rigo, Pierluigi Bresciani, Alberto Orlandi e Mauricio Videla, un quartetto d'esperienza proprio come quello follonichese, con un'età davvero di rispetto, e nella conta dei 10 uomini in pista il giocatore più giovane è stato Mauricio Videla, 29 anni. Il tecnico lusitano, con la sua proverbiale serietà e professionalità, però non s'accontenta di un risultato ottimo ma ancora sotto delle sue aspettative. Evidente è stata la sua sfuriata contro Videla nel contropiede del pareggio di Bertolucci quando l'Infoplus poteva in pochi secondi concludere anzitempo la partita racchiudendosi nel catenaccio. Molte delle sue scelte sono ricadute nella non perfetta forma fisica e mentale dei più giovani soprattutto di Martin Montivero, mentre l'utilizzo di Tataranni s'è concluso in una decina di minuti, con quasi una maledizione nei suoi confronti con gli arbitri pugliesi. Nicolia, osservato speciale di tutta la squadra locale nel riscaldamento, non è stato utilizzato per ovvi motivi di ambientamento in un'arena fisica e poco tecnica. E' un'arma in più non scoperta da Dantas e questo potrebbe rappresentare un asso nella manica per il futuro prossimo, quattro mesi per affilarlo e mostrarlo nella sua bellezza nelle partite dei playoff: un mistero giallorosso.
Se Carlos Dantas ha mostrato una formazioni inedita, azzeccando tutte le scelte, molto del merito anzi l'80% va fatto ai giocatori dell'Infoplus, trasformati in autentici guerrieri in un'arena infuocata. Una condotta di gara fisica e mentale delle migliori dopo la vittoria dello Scudetto e una delle più meravigliose dall'arrivo dell'ex "blocco Novara" tre stagioni fa, un approccio pressochè perfetto come la condotta di gara, comunque non esente da critiche e dubbi soprattutto in chiave realizzativa, a discapito della tenuta fisica difensiva.
"Non sono pienamente soddisfatto - dichiara un sereno Dantas a mente fredda dopo la trasferta a Follonica. Potevamo tranquillamente vincere specialmente sul 2 a 1 quando abbiamo avuto tantissime occasioni che dovevamo capitalizzarle. Abbiamo ancora tanto da lavorare." "Ho visto una squadra in forma, senza nessun calo fisico - e questa aggiungiamo noi è una notizia davvero positiva!" Per il pubblico è stata una partita emozionante con veloci cambi di fronte: "Io non sono uno spettatore e ho preferito sicuramente il primo tempo quando il gioco è stato di quelli più tecnici e tattici che non quelli frenetici del secondo tempo. Nei secondi 50 minuti di gioco abbiamo avuto minimo cinque azioni solitarie in contropiede, non ne abbiamo realizzate una." Sei contento Carlos per questa prestazione "Si', si poteva fare comunque molto di piu'. Se nel secondo tempo fossimo andati in vantaggio con 3-4 gol rispetto al Follonica non si sarebbe rubato nulla." E in ottica futura? "C'è ancora molto da lavorare, non possiamo dimenticarlo, soprattutto per i più giovani, perchè dobbiamo puntare sulla tenuta fisica, poi arriverà anche quella mentale, comunque davvero buona ieri."


I 9 giallorossi però hanno gran merito in tutto questo
Massimo Cunegatti, decisivo nella ripresa quando ha neutralizzato un rigore e numerosi tiri dai 20 metri pronti solo alla deviazione volante come è successo in Finale di Coppa Italia; nel finale para l'impossibile su Bertolucci, non può far nulla sulla velocità di esecuzione delle due stecche d'oro
Pierluigi Bresciani, forse anzi è la miglior partita in casacca giallorossa, inebriante nei suoi recuperi e nei ripiegamenti in difesa, è convinto quando i bertolucci cercano di perforare la difesa
Mauricio Videla, indomabile in difesa e però spreca molte palline a tu per tu con Tosi, in giornata di grazia, Bello il suo gol a freddo che taglia le gambe e le sicurezze agli avversari; ha dimostrato tutto il suo valore offuscato nella partita di Finale, recuperando palline a destra e manca. Oltre al gol pesa anche l'errore che ha dato il 2-2 agli avversari
Carlos Nicolia, silenzioso in panchina era il sorvegliato speciale da parte di tutto Follonica dopo l'exploit di Ginevra; tutti aspettavano lui e lui è rimasto in panca a godersi lo spettacolo, senza rimorsi ne' aspettative; lo spirito è tostissimo e tutti speriamo sia l'asso nella manica dopo un lavoro perdurante con Dantas, ogni giorn
Massimo Tataranni, ha avuto un paio di occasioni ghiottissime nell'appena decina di minuti che ha giocato dimostrando buone conferme e una spiccata verve e velocità. Peccato per il blu che francamente ci lascia dei grandi dubbi.
Martin Montivero, anche martin ha fallito parecchie palle gol quando è stato chiamato a sostituire i penalizzati; ha mandato in leggero affanno la difesa avversaria che non è riuscita a fermarlo. Poteva fare di piu' le potenzialità sono immense
Dario Rigo. Pesa l'errore sul primo gol, uno dei suoi pochi errori difensivi. pesano anche i due contropiedi a doc in solitaria che potevano chiudere il risultato. Grande umiltà e serietà, sempre
Alberto Orlandi, diligente e efficace, ha manovrato superbamente e grazie anche a lui per la prima rete. Lavora dietro le manovre offensive e la sua presenza è indispensabile. Sempre in pista!
Davide Bertapelle, incita i compagni ed è un esempio di umiltà da seguire.



Bassano del Grappa (Vicenza),  il 26/01/2005


Stefano Zamperin
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