Hockey su Pista - Bassano H54 - Qualche considerazione dopo la Finale

22/apr/2004 17.20.41 Stefano Zamperin Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 

 


COPPA EUROPA "CERS" 2003/2004

SEMIFINALI
- GARA
di RITORNO - Sabato 20.03.2004
Palacio Deportes di Reus (Spagna) - ore 21.30
REUS DEPORTIU - SIAINFOPLUS BASSANO HOCKEY 54 = 4-0


Digerita la "sbornia" è ora di dimenticare e ritornare Grandi

Quattro notti forse sono bastate per far digerire a tutti noi appassionati giallorossi quell'incredibile nottata del 17 Aprile 2004. Quattro notti per assimilare e renderci tutti piu' critici e meno rabbiosi ed ancora emotivamente coinvolti. Si' okey è palese l'arbitraggio non è stato dei migliori, diciamo dei peggiori da parecchi anni, e questo ovviamente ha condizionato giocatori e panchina. La tattica all'andata della Finale di Coppa era quella intrapresa in tutti gli altri incontri esterni in terra straniera, dal Portogallo al Voltregà. Guida attenta, difesa impenetrabile, anticipi a gogo', e qualche rasoiata in attacco per cogliere il gol della sicurezza. E' successo a Voltregà con le magie di quella sagoma di Alessandro Michielon, e pure a Gulpilhares una rasoiata delle sue sistemo' l'affare "facile" portoghese. Il Reus si è dimostrato incisivo, ma non cosi' lontano dalle squadre precedenti, aggressive al punto giusto, con la fantasia come caratteristica primaria. Diciamocela tutta, l'ambiente reusense potrebbe aver inciso in modo netto sia sull'arbitraggio che sull'andamento della partita, il cosiddetto SESTO uomo in pista e in quel catino si sente tutto. Se contiamo tutti gli episodi ma anche solo qualche foto scattata dal sottoscritto, il campo del Reus carte alla mano sarebbe da squalifica. Bottigliette, cincischi vari, e tutto con il lasciapassare degli addetti alla sicurezza: bene. Sono volati sputi come solo poche volte accadono in campo hockeystico, almeno negli ultimi anni. Scene da Far West che in Italia sono costate (per ben tre sputi) la squalifica del PalaBassano. E tutto ci fa pensare, forse troppo.
Quasi sicuramente al ritorno tra precisamente 10 giorni, ci sarà un duo portoghese a Bassano. I portoghesi, come volte abbiamo già assodato in questa stagione, ci stanno portando di una fortuna quasi pazzesca. Ma il compito del Bassano non è concentrarsi in una coppia che dovrebbe essere aldifuori di una partita decisiva, dei superpartes, dei "big brothers" che dirigono solo il traffico.
Il richiamo dei nove giocatori giallorossi è per il pubblico bassanese e non, quello che dovrà far rivivere ma al contrario, la stessa sensazione di disagio del Palau spagnolo, rendendo torrido un PalaBassano che di solito è esempio di sportività e lealtà.
I giocatori usciti dagli spogliatoi a fine gara hanno mostrato a tutti la loro delusione, quasi la loro rassegnazione ai fatti accaduti, quasi increduli. Fuori dal "tunnel", i calorosi tifosi bassanesi, arrivati con qualunque mezzo nella lontanissima Reus (1300 km), hanno abbracciato virtualmente i ragazzi, scambiando qualche battuta di rabbia o di spirito che almeno qualche sorriso ha strappato. Il silenzio pero' ha regnato sovrano, un senso di impotenza collettiva, che faceva contrasto con la rabbia del Presidente, irato come poche volte nella sua carriera di portiere e dirigente: un urugano di passione. Forse l'unico ad avere la forza di ricordare che l'hockey non è quello che abbiamo visto, ingiusto e a volte assurdo. I ragazzi l'hanno capito, con tanti anni di esperienze importanti in campo europeo, anche per loro pero' qualcosa di nuovo, di indefinibile. Il quattro a zero pesa come un macigno, pochi ci credono al miracolo, forse i piu' passionali, forse con quella irrazionalità che comunque ha fatto grande questo sport dai piccoli numeri. Bisogna crederci. Noi siamo il "Fantasma dell'Opera" per gli spagnoli, un'incognita pericolosa. Abbiamo letto qualche dichiarazione finale dei giocatori rossoneri e tutti ci sono andati con i piedi di piombo, proprio per questo alone di mistero che avvolge i giallorossi, anche se l'Ufficio Stampa sforna un sacco di informazioni... come si dice, sono solo parole, parole e parole, tante parole ma solo per informare chi interessa seguire le sorti della nostra squadra. Un sottotitolo di una testata locale recitava cosi': L'Italia è l'Italia. Eccome, diciamo noi! Si assisterà ad un match senza esclusioni di colpi. I ragazzi hanno promesso il tutto per tutto perchè il pubblico bassanese si merita di uscire a testa alta insieme a loro, conquistando anche una mera vittoria, ma che per un pubblico assetato di grande spettacolo potrebbe anche bastare.
Dopo la "sbornia" il lavoro continua, c'è da ritornare Grandi. Carlitos Dantas ha messo tutti in riga e continua con le sue sedute di quasi due ore per far ritornare la mente dei suoi, in binari piu' consoni al proprio lavoro. Ci aspetta una partita difficile, difficilissima in quel di Prato, un luogo imbattibile, dove solo il Porto dai grandi numeri è riuscito a scardinare Bertolucci & Co. Noi sinceramente non ci siamo mai riusciti nell'ultimo bienno. Un'altra sfidona d'altri tempi, per sfatare una serie negativa che dura da parecchi, troppi anni. Il tabu' quasi quattro mesi fa è stato tremendamente squarciato, con una doppia vittoria proprio ai danni dei Campioni d'italia.
E il ritorno di CERS!? Ne siamo certi, la sfida di Sabato sarà l'antipasto di quello che succederà il Primo Maggio. Noi ci auguriamo invece che il Primo Maggio non passi solo come giornata del Lavoro ma come la rinascita di un movimento italiano, che parte proprio dai protagonisti di una decina di anni fa, che fanno ripartire l'interesse ad un gruppo italiano ancora con il peso degli errori degli alti strati. Certo è impossibile tutt'oggi a dieci giorni dalla Finale di Ritorno sognare ad una goleada giallorossa, pensando pure di strappare la Coppa a quelle sagome degli spagnoli, per ora fenomeni solo a casa loro. In cuor nostro sappiamo che non è una follia pensare che in una sola notte, gli italiani potrebbero sconfiggere per la seconda volta i sicuri e determinati spagnoli, dopo il precedente scomodissimo del Mondiale (sconfitti gli iberici in semifinale 4 a 2). Pero' dobbiamo impegnarci tutti a sostenere il gruppo giallorosso. Le parole di Carlos Dantas sono eloquenti: "Una decina di anni fa (col Benfica, ndr) abbiamo giocato col Barcellona, in una partita decisiva in Champions League. Il Barcellona dai nomi ENORMI, Gaby Cairo, Luis Paez, Borregan, contro un Benfica generoso (senza Velasquez, ndr). Perdemmo 5 a 0 al Palau azulgranata e tutti, dalla stampa alla società, ci criticarono pesantemente. Il ritorno nel nostro campo fu un'apoteosi. Vincemmo 8 a 1 e vinse il Benfica". Sottovoce Carlos parla di grande pubblico, di un clima d'altri tempi ed ancora dalle sue cronache leggendarie si legge la soddisfazione di quel momento. Fu storia ed entro' nel palmares di un tecnico grande cosi'.
Amici, appassionati, tifosi: la speranza è l'ultima e a morire, e dopo Prato la società invita tutti a riempire le grandinate, ancora di piu' di un anno e mezzo fa, quando a Bassano sbarco' quella "barça" di extraterrestri che viene chiamata Barcellona. Fummo in quasi 4000, il record ancora imbattuto e sfiorato lo scorso anno in Finale Scudetto, Gara due. E ricordiamoci che solo Barcellona e Prato sono riuscite a conquistare la vittoria nel nostro Palazzo negli ultimi tre anni.
Giocare a Hockey e dimostrare quanto Grandi siamo, è possibile. Forza ragazzi!
 

Bassano del Grappa (Vicenza),  il 21/04/2004


Stefano Zamperin
Ufficio Stampa Bassano Hockey 54
Webmaster Sito Ufficiale Bassano Hockey 54
news@bassanohockey54.it - www.bassanohockey54.it
Cell.:  +39 348 9327659


Per rimuoverti da questa mailing-list invia un'e-mail a news@bassanohockey54.it e scrivi nell'oggetto "RIMOZIONE MAILING-LIST"
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl