Aspettando Brno nel paddock del Supersonic Racing Team

Aspettando Brno nel paddock del Supersonic Racing Team In vista dell'impegnativa trasferta dell'11 luglio in Repubblica Ceca, abbiamo incontrato Filippo Burgatti, il capotecnico tutto d'un pezzo della squadra guidata da Danilo Soncini, che ci racconta come è entrato nel Supersonic e perché il metodo "pochi fronzoli e tanto lavoro" paga.

08/lug/2010 13.30.59 layoutweb Contatta l'autore

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In vista dell'impegnativa trasferta dell'11 luglio in Repubblica Ceca, abbiamo incontrato Filippo Burgatti, il capotecnico tutto d'un pezzo della squadra guidata da Danilo Soncini, che ci racconta come è entrato nel Supersonic e perché il metodo “pochi fronzoli e tanto lavoro” paga.

La gara di Brno sarà molto impegnativa dal punto di vista tecnico, è uno dei tracciati più difficili in assoluto, ma ci impegneremo al massimo per fare, come sempre, del nostro meglio”. In procinto di partire per la Repubblica Ceca, Filippo Burgatti, capotecnico del Supersonic Racing Team, ha già archiviato gli ottimi risultati ottenuti da tutta la squadra a Misano e si prepara alla trasferta dell'11 luglio, con un tracciato ostico, che poco si adatta le caratteristiche della Ducati 1198.

Determinato e con i pedi per terra, Burgatti viene da una lunga gavetta iniziata nei primi anni '90 come pilota di moto fuoristrada, poi come meccanico. I primi incarichi sono arrivati proprio da quell'ambiente a lui così familiare, poi la voglia di crescere dal punto di vista professionale lo ha portato tra il '96 e il '97 alle gare su strada. Nel corso degli anni sono cambiate le categorie e aumentate le responsabilità, da meccanico responsabile a capo meccanico fino a capotecnico. E' di un paio di anni fa l'incontro con Danilo Soncini e l'inizio della collaborazione con il Supersonic Racing Team, prima nel campionato italiano e adesso in Superbike.

Il team è molto concreto: poche chiacchiere, molto lavoro e la testa sempre concentrata sulla pista, sui test, sulla moto. Questo metodo, condiviso pienamente dal team manager Danilo Soncini, ci ha permesso di fare molto in tempi ristretti – commenta il capotecnico a proposito della prima stagione in Superbike della squadra – E fino ad ora i risultati superano le aspettative.”

Insomma bravo il pilota, buona la moto, motivata la squadra: tutto il team ha dimostrato di poter stare nelle prime posizioni del mondiale e di prendersi anche delle belle soddisfazioni, come a Misano, quando Luca Scassa ha chiuso gara 2 in ottava posizione, davanti a un nugolo di piloti in sella a moto ufficiali.

Unica concessione alla scaramanzia in vista della prossima gara l'in bocca al lupo del capotecnico a tutti i suoi ragazzi: “Stiamo facendo un ottimo lavoro, mettiamocela tutta anche questa volta! ”.

Per maggiori informazioni sulla prossima gara del team di moto racing e la performance di Luca Scassa in sella alla Ducati 1198 in Superbike, vi aspettiamo sul sito http://www.supersonicracingteam.com e sul gruppo di Facebook.

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