B1F A - Vigolzone-Matia Ornavasso 2-3

29/gen/2012 20.49.45 Ornavasso volley Contatta l'autore

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Rolleri Vigolzone-Matia Ornavasso 2-3 (25-14, 22-25, 22-25, 25-23, 14-16)

Rolleri Vigolzone: Gioria 4, Piolanti 17, Caputo ne, Valenzise (L), Decordi 25, Castelli (L2) ne, Malvicini ne, Baldelli ne, Martino 5, Montanari ne, Benini 14, Rossini 20. All.: William Fiorani.

Matia Ornavasso: Baradel, Moneta 18, Albini 5, Ghilardi (L), Minati 19, Tasca 13, Perrone 3, Mossetti, Bertaiola ne, Salvi 12, Gloder (L2) ne, Loda 16. All.: Massimo Bellano. 2°: Matteo Azzini.

Arbitri: Luca Ferrari di Brescia e Simona Fuso Nerini di Milano.

 

ORNAVASSO - La Matia risorge a Vigolzone. Servono due ore e sette minuti di battaglia (sportiva s’intende) per sancire il ritorno al successo delle Api di Ornavasso e per mandare al campionato un importante segnale di presenza. Reduci dalla sconfitta di Villa Cortese, le giallonere in Emilia avevano il duplice compito di riprendere l’inseguimento a Monza e di confrontarsi con una delle squadre più attrezzate del girone. A discapito della classifica, e a maggior ragione per quanto visto in campo, la Rolleri s’è dimostrata infatti compagine di grande caratura tecnica e di esperienza.

Gli ingredienti per una partita emozionante c’erano dunque tutti, ma forse l’esito è stato ancora superiore alle attese. Primo set a parte, è stata una lotta aperta su ogni pallone, con le ospiti andate vicine al colpaccio ma con le locali che hanno avuto nel tie break la palla-match.

Si inizia con Vigolzone in formazione tipo. William Fiorani schiera le sue con Gioria regista in diagonale a Rossini, Benini e Decordi bande, Martino e Piolanti centrali, Valenzise libero. Si conferma anche la variante tattica per cui, pur ruotando nella formazione come posto-quattro, Benini agisce da opposto lasciando a Rossini il compito di ricevere.

Massimo Bellano si presenta, almeno inizialmente, senza Loda, uscita anzitempo la settimana scorsa per una distorsione alla caviglia. In campo il sestetto è composto da Albini in palleggio e Minati opposto, Tasca e Salvi centrali, Perrone e Moneta ali, Ghilardi libero.

L’impatto delle ospiti è molto buono e Minati e compagne volano subito sul 5-2. I fantasmi di Villa Cortese sembrano un ricordo eppure riaffiorano nel volgere di pochi minuti. Vigolzone serve con precisione e non concede spazio alle Api, che vanno in affanno e mostrano il campionario di errori (in ricezione, in attacco e nella fallosità del gioco) costato loro il k.o. di sabato. Le emiliane arrivano al primo time out tecnico sull’8-5 e al secondo dilagano 16-7. Bellano prova a dare una scossa e per “guarire” la sua squadra inserisce Baradel per Albini e Loda per Perrone. Il “paziente” dà pochi segnali di vita e con merito Vigolzone passa 25-14.

Si prospetta per le ossolane una serataccia ma il carattere ornavassese esce nel secondo set. Sotto 11-15 la Matia piazza un break di 4-0, trova la parità e, battagliando punto a punto, va a vincere la frazione 25-22. L’equilibrio regna anche nel parziale successivo, che si chiude con identico punteggio, dando alle ospiti la certezza che da Vigolzone se ne torneranno con almeno un punto. Per la verità i punti potrebbero anche essere 3 se nel quarto set non arrivasse la zampata vincente delle piacentine. Le locali sfruttano al meglio i troppi errori ossolani (1 punto su 8 contrattacchi in tutto il set) per guadagnare quel paio di lunghezze di vantaggio buone per arrivare al pareggio nel conto dei set. Purtroppo i tentativi di rimonta ornavassese s’infrangono a un passo dai vantaggi, quando sul 23-24 Minati attacca out e rinvia ogni discorso al tie break. Tie break che non tradisce l’elevato spirito agonistico della gara e che si gioca al cardiopalma. La Rolleri inizia bene andando avanti 5-3 e mantenendosi a +2 fino al 10-8. È il muro la chiave di volta dell’incontro. Quello di Loda vale il 12-11 ospite e, sul 14-13 per Vigolzone, quello a uno di Salvi su Piolanti evita la sconfitta. Raggiunta la parità e annullato il match point le Api sul filo di lana trovano la forza per superare le ospiti e mandare in archivio la vittoria numero 12 (su 14) in campionato. Una vittoria importante su un campo difficile, dove Monza - ora prima a +1 punto sulla Matia - deve ancora giocare. Per la Matia buone le prove della rientrante Loda (50% in attacco) e dei centrali Tasca e Salvi, 22 punti in due (10 e 12), di cui 10 a muro (3 e 7). Il muro è anche il fondamentale che premia le ospiti, che nella differenza con le avversarie (15 a 8) trovano i punti che non sono arrivati dall’attacco. Nel confronto tra i palloni messi a terra, infatti, Vigolzone (70 a 58) dimostra una marcata superiorità, merito in buona parte di Decordi (23 punti in attacco col 38%) e Rossini (17 e 44%), migliori in campo insieme a Piolanti, la cui efficienza offensiva (il 75%) s’unisce ai 4 muri punto messi a segno a fronte di 1 solo (anche se pesante) subito.

Se la doppia sfida di campionato sull’asse Piacenza-Vco va in archivio con due affermazioni delle Api, resta ancora da giocare quella della Coppa Italia, che nelle prossime tre settimane opporrà nuovamente i due sestetti.

Prima di pensare alla trasferta piacentina di Coppa, la Matia deve pensare al prossimo impegno di campionato, sabato prossimo in casa contro Tradate.

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