Coppa Italia B1F - La Matia Ornavasso batte Breganze e è "Regina di Coppe"

Coppa Italia B1F - La Matia Ornavasso batte Breganze e è "Regina di Coppe".

Persone Monza, Minati, Milocco, Ventura, Christian Palumbo, Aldo Palumbo, Matteo Azzini, Massimo Bellano, Loda, Mossetti, Veronica Minati, Ghilardi, Adriano Cisotto, Maurizio Baraldo, Ghisellini, Fondriest, Pisani, Matia Ornavasso, Regina
Luoghi Salerno, Caserta, Sabaudia, Flero, Montichiari, Casalmaggiore, Ornavasso
Organizzazioni Marchioron
Argomenti sport, calcio, pallavolo

08/apr/2012 13.20.07 Ornavasso volley Contatta l'autore

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Obiettivo Risarcimento Breganze-Matia Ornavasso 0-3 (19-25, 15-25, 23-25)

Obiettivo Risarcimento Breganze: Ventura 7, Reniero (L), Marchioron, Scapuzzi ne, Milocco 11, Ensabella ne, Del Curto, Pisani 7, Fondriest 3, Tosin ne, Ghisellini, Fronza 7. All.: Maurizio Baraldo. 2°: Adriano Cisotto.

Matia Ornavasso: Baradel 1, Moneta 13, Albini 1, Ghilardi (L), Minati 13, Tasca 11, Perrone ne, Mossetti 1, Bertaiola ne, Salvi 1, Gloder (L2), Loda 17. All.: Massimo Bellano. 2°: Matteo Azzini.

Arbitri: Aldo Palumbo di Salerno e Christian Palumbo

 

Regina di Coppe. Da Verbania a Montichiari, dal 2011 al 2012, nulla cambia. Ancora una volta la final four si tinge di giallonero e finisce tra il tripudio ornavassese. Veronica Minati alza al cielo la seconda Coppa Italia consecutiva e chiude nel migliore dei modi un fine settimana eccezionale.

Al PalaGeorge scendono in campo, agli ordini del duo arbitrale composto da Aldo Palumbo di Salerno e Christian Palumbo di Caserta, le vincitrici delle semifinali del venerdì: Breganze (3-0 a Sabaudia) e Ornavasso (3-0 a Flero).

Le vicentine schierano il sestetto annunciato. Ghisellini palleggia per Marchioron opposto, con schiacciatrici Ventura e Milocco. Al centro ci sono Pisani e Fronza, mentre il libero è Reniero. Anche Massimo Bellano non effettua stravolgimenti. Anche se Albini è debilitata per una nottata trascorsa con i primi sintomi dell’influenza e con lo stomaco sottosopra, è lei il regista titolare. Sulla sua diagonale c’è capitan Minati, al centro Tasca e Salvi, Loda e Moneta in posto-quattro e Ghilardi libero.

L’avvio del primo set è di marca vicentina con l’uno-due di Milocco. La Matia impatta con Minati e va avanti con Loda, ma poi patisce il lungo turno in battuta di Marchioron che, anche senza punti diretti, favorisce la fuga di Breganze, avanti di 5 (8-3). Con pazienza e lucidità le Api cercano nei loro punti forti le contromisure per rientrare e grazie a battuta e muro ce la fanno. Il muro di Tasca su Marchioron è pesantissimo e vale la parità a quota 9, poi sparigliata da due ace consecutivi di Minati. L’inerzia ora è giallonera e per le ossolane non è toppo difficile allungare a +6 (20-14). E anche quando Breganze abbozza un tentativo di rimonta (Milocco mette a terra il -2 del 18-20), Ornavasso reagisce. Significativo il punto del 23-18, una pipe di Mossetti, specialista della difesa subentrata a Loda ma per nulla intimorita nello sfidare dalla seconda linea il muro vicentino, che sporca solo la sua conclusione ma non la blocca. È il preludio al 25-19 con il quale si chiude il primo set.

Il parziale successivo si apre con l’infortunio a Marchioron. Sul 2-1 Salvi serve corto in posto-due, mettendo in difficoltà Breganze. Nell’affannoso tentativo di recuperare il pallone, l’opposto veneto si scontra con una compagna e si “scaviglia”. Il primo arbitro ferma il gioco, intervengono i fisioterapisti e la ragazza viene portata fuori a braccia in lacrime e tra gli applausi sportivi del pubblico. Se ne va così una delle protagoniste attese della finale, peraltro fino a quel momento impalpabile con nessun punto all’attivo, uno 0 su 7 in attacco, un muro subito e un errore al servizio. Al suo posto entra Fondriest. Le Api prendono il comando delle operazioni e con la fast di Tasca vanno 8-5 ma poi hanno un passaggio a vuoto. Un ritrovato Breganze sfrutta l’occasione e sorpassa 10-9. Massimo Bellano ferma il gioco e nel time out cerca di rimettere ordine nella squadra, che rientra in campo con un altro piglio. Tasca a muro piazza un primo break, mentre Minati mette a segno l’ace del 16-12. I successivi tentativi vicentini di rientrare s’infrangono letteralmente contro Ghilardi, che a un’eccellente prestazione in ricezione (75% di positività con il 75% di perfezione) ne aggiunge una superlativa in difesa, favorendo il contrattacco di Loda e Moneta ma, soprattutto, costringendo le avversarie a forzare oltremodo e a sbagliare. Il set scivola così verso i colori gialloneri fino al 25-15.

La terza frazione, almeno nei sestetti, inizia come s’era conclusa quella precedente, con Fondriest per Marchioron. Diverso però l’atteggiamento di Ghisellini e compagne, che sorprendono la Matia e scappano 8-3. Albini mostra segnali di stanchezza e Bellano la toglie inserendo Baradel. Come in precedenza lo svantaggio non scoraggia Ornavasso, che rientra a 13 e che dal 15-15 si porta con Moneta sul 18-15. Rientra Albini mentre Milocco, la migliore di Breganze, trova il 20-21 e tiene a galla le vicentine, colpite da uno strepitoso lungolinea di Minati (23-21) ma non ancora dome. Fronza mura Minati ed è parità a quota 23. Ci si attende un finale punto a punto ma Breganze molla e gli errori di Milocco al servizio e di Ventura in attacco chiudono definitivamente il match 25-23 e 3-0 per la Matia.

Esplode la gioia degli oltre 200 supporter sciamati dall’Ossola nel Bresciano e per Ornavasso è ancora festa. È la festa della doppia affermazione consecutiva, impresa che da quando esiste la Coppa Italia non era mai riuscita a un club femminile e che ottengono Albini, Minati, Tasca, Loda, Mossetti, Salvi. È la festa della tripletta di Ghilardi, che ha alzato anche un trofeo con Santa Croce e che di finali ne ha giocate quattro. È la festa di Moneta, che l’anno scorso con Casalmaggiore aveva perso la finale proprio contro la Matia. Ed è la festa delle “debuttanti” Perrone, Gloder, Bertaiola, Baradel.

È anche l’epilogo d’un cammino strepitoso, fatto di 10 vittorie piene e di 2 soli set lasciati per strada. La terza final four in quattro stagioni tra B2 e B1 si chiude in gloria con un altro trofeo in bacheca. È tempo di festeggiare, ma solo fino a martedì, quando riprenderanno gli allenamenti. Il campionato incombe e nelle quattro gare restanti le Api devono difendere i quattro punti di vantaggio sull’inseguitrice Monza.

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