B1F A - La Matia Ornavasso promossa in serie A

29/apr/2012 14.38.20 Ornavasso volley Contatta l'autore

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Red Villata-Matia Ornavasso 0-3 (23-25, 21-25, 15-25)

Red Villata: Rocca ne, Panzeri ne, Chieregato 5, Paggi (L2), Crotti 2, Taddei, Dainotto 9, Gomiero, Mo 9, Garavaglia 9, Prencipe (L), Valicelli 2. All.: Daris Amadio. 2°: Riccardo Boieri.

Matia Ornavasso: Baradel ne, Moneta 13, Albini 2, Ghilardi (L), Minati 11, Tasca 11, Perrone ne, Mossetti 2, Bertaiola ne, Salvi 6, Gloder (L2) ne, Loda 6. All.: Massimo Bellano. 2°: Matteo Azzini.

Arbitri: Andrea Alice e Alessandro Sicurella di Torino.

 

VERCELLI - Un sogno che s’avvera, un altro record infranto. Prima a portare nel Vco una Coppa Italia (nel 2011), prima a concedere il bis (nemmeno un mese fa), la Matia Ornavasso è la prima squadra della provincia a raggiungere la serie A. Agognata, cercata e costruita mattone su mattone in due anni, la promozione s’è materializzata ieri sera a Vercelli. Il tirato 3-0 con cui le Api hanno superato Villata è stato il preludio alla festa giallonera preparata da un mese e pronta a esplodere. Festa partita quando capitan Minati ha messo a terra il 25-15 del terzo set. Festa fatta di lacrime e abbracci, di coriandoli, bandiere, striscioni e cori messi in scena da quasi 300 persone sciamate - è proprio il caso di dire - a Vercelli per incoronare una squadra che, davvero, ha compiuto un’impresa eccezionale.

Sono i numeri a parlare per le ragazze di Massimo Bellano. Numeri che dicono come quella “A” in formato gigante sfoggiata nei festeggiamenti di fine partita insieme alle due maxicoccarde tricolori celebranti il bis di Coppa, sia strameritata: 23 vittorie su 25 giocate in campionato (in Coppa c’è stato l’en plein: 10 su 10 con 2 soli set persi), una striscia vincente aperta di 12 partite di cui le ultime 11 da tre punti, il momentaneo (manca una giornata) record di punti di tutta la B1. Con l’inizio del girone di ritorno le Api hanno cambiato marcia, macinando 35 punti su 36 e staccando Monza, che avrà la sua chance di promozione ai playoff, giungendo sotto lo striscione del traguardo con una settimana d’anticipo.

La settimana che ha accompagnato la Matia verso la trasferta vercellese è stata serena, ma con l’avvicinarsi del momento clou la tensione s’è fatta sentire, trasparendo in campo. Contro una Red priva di Rocca e con Gomiero a mezzo servizio e in panchina, Massimo Bellano ha mandato in campo Albini in palleggio, Minati opposto, Loda e Moneta ali, Tasca e Salvi centrali, Ghilardi libero. Alle Api tocca inseguire le biancorosse, avanti 7-4. L’ace di Moneta ristabilisce la parità a quota 9; il muro di Salvi (12-10) sospinge le giallonere che conducono sempre di un paio di punti ma che si trovano riacciuffate sul 21 pari. La svolta arriva con Mossetti, entrata per il giro dietro al posto di Loda ma decisiva nell’audace pallonetto da seconda linea del 23-21. La resa villatina è l’errore al servizio di Dainotto sul match point: 25-23.

Tirato un sospiro di sollievo la Matia entra nel secondo set meno tesa, ma continua a sbagliare troppo, regalando alle locali 4 dei 6 punti iniziali (6-6 il parziale). Tasca a muro e l’ace di Salvi distendono le Api che vanno sul 12-8, regalando quel margine che le ragazze del presidente Gian Luca Morelli difendono fino al 25-21 pur tra i tentativi di rientro della Red.

L’incertezza dura solo per uno scampolo di terzo set perché sfruttando l’insidioso servizio di Tasca la Matia vola 15-6. La partita è rotta e comincia il countdown verso l’ultimo punto, quello del 25-15, che Minati firma lasciando uscire l’urlo liberatorio di tutto il clan giallonero. In campo compaiono magliette celebrative, striscioni e spunta perfino il sindaco Antonio Longo Dorni che offre la fascia tricolore alla concittadina Alessia Ghilardi e che con lei si lascia fotografare.

La commozione è grande in chi, come Serena Moneta, è alla sua seconda promozione consecutiva (con Casalmaggiore la ottenne ai playoff), o come Silvia Baradel che a 21 anni di B1 ne ha già vinte due (una con il Formello due anni fa). C’è tanta gioia nel capitano Veronica Minati, tornata nella sua terra per vincere il suo primo campionato e ottenere la seconda promozione della carriera dopo quella in A1 vissuta nei playoff 2002 con Spezzano. Le lacrime rigano il viso di Sara Loda, che con l’amica bergamasca Federica Tasca s’è regalata il primo campionato della carriera. Lo stesso vale per Sara Perrone - alla sua prima stagione lontano da casa -, Silvia Bertaiola (che nel palmares ha anche lo scudetto giovanile conquistato l’anno scorso con Villa Cortese) e per Giulia Salvi, “giramondo” del volley italiano che tocca da vicino la serie A vissuta per un anno a Ostiano.  L’incredulità è il sentimento di Maria Chiara Gloder, giovanissimo secondo libero che l’anno scorso giocava in Prima Divisione e due anni prima nelle giovanili dell’Altiora, la stessa società verbanese in cui ha mosso i primi passi Giulia Albini, la cui crescita è stata costante. Partita come numero due di Valeria Pesce, all’addio della registra friulana s’è trovata titolare: ha preso per mano la squadra senza tentennare portandola con autorevolezza al traguardo. Il destino ha riservato sorprese anche a Serena Mossetti, che aveva lasciato il Villata dopo la promozione dalla C alla B2 e che ha ritrovato Villata, ventiquattro mesi dopo, nella sera della gioia più grande. Un ultima menzione la merita Alessia Ghilardi. Non solo perché è il capitano morale della Matia e la sua anima ornavassese, ma perché questo progetto è nato attorno a lei e s’è alimentato dei suoi sogni, dei suoi desideri e dell’ostinazione di volerli inseguire. Nel 2004 aveva lasciato l’Ossola per l’avventura di Busto Arsizio. Dopo tanto peregrinare e una B1 vinta a Ostiano cinque anni fa, la “regina di Coppe” (ha vinto 3 edizioni della Coppa Italia) s’è fatta un altro bel regalo. E che regalo…

Sotto lo striscione del traguardo c’è gloria ovviamente per chi ha guidato e messo a punto la macchina Ornavasso nelle ultime tre stagioni, Massimo Bellano. Lui e il suo staff (Matteo Azzini e Alessandro Fontanini) più di tutti possono misurare il lavoro svolto in palestra nell’ultimo biennio, con una rosa rifondata da zero e portata fino alla clamorosa doppietta campionato-Coppa.

In cinque anni, dal 2007 a oggi, la parabola del volley ornavassese è stata inarrestabile e ha portato la società dalla serie C all’A2, con 4 categorie scalate e 6 trofei vinti: 3 campionati, una Coppa Piemonte e 2 Coppe Italia.

Per le celebrazioni però c’è ancora tempo, così come per la festa. Con la serie A in tasca l’ultima partita della stagione, sabato in casa con Villa Cortese, sarà una piacevole e serena passerella.

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