SPAGNA - ITALIA DOMENICA A VALLADOLID..

SPAGNA - ITALIA DOMENICA A VALLADOLID..

17/set/2002 13.33.36 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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RUGBY Notizie a cura dell'Ufficio Stampa FIR

Roma, 17 settembre 2002

 

SPAGNA - ITALIA DOMENICA A VALLADOLID
LA TRADIZIONE È PER GLI AZZURRI
BOLLESAN AMMETTE: "SIAMO FAVORITI"

Valladolid - Prima giornata spagnola per gli azzurri in attesa che arrivi il match di domenica contro la Spagna nel quadro delle qualificazioni ai Mondiali australiani 2003. Il tempo è benigno e la temperatura moderata. Condizioni climatiche perfette per prepararsi adeguatamente.

Dopo il pesantissimo allenamento di ieri a Parma, stamani Kirwan ha ordinato un lavoro senza stress e defaticante, fatto di palestra e piscina. Impianti interni all'hotel, sicché non c'è stata necessità di spostamenti.

Nel pomeriggio la musica è cambiata. Si è ritornati sul campo per lavori molto pesanti alla ricerca del ritmo necessario per travolgere gli spagnoli. Si andrà avanti con questo passo con due allenamenti quotidiani fino a giovedì, quando il lavoro comincerà ad alleggerirsi.

Gli azzurri stanno tutti in ottima salute. Stoica è quasi recuperato al 100% per l'ematoma ad una gamba e, quindi, Kirwan si avvia a disporre di 26 giocatori in condizioni ottimali. Tant'è che entro domani fornirà la formazione dei XV che entreranno in campo e dei sette che staranno in panchina.

E' stato ancora una volta ufficializzato che domenica Alessandro Troncon ritorna capitano azzurro come lo era stato in occasione della prima edizione del Sei Nazioni (2000).

Per molti azzurri giocare in Spagna è un esperienza nuova, dal momento che, a parte il Torneo Alitalia a L'Aquila nel '99, bisogna tornare indietro al 1994 per ritrovare un match fra le due rappresentative latine. Per il manager Marco Bollesan, però, la Spagna non è una novità:

"Ho giocato contro gli iberici una dozzina di volte e tre da capitano. Un tempo si trattava di un avversario annuale poiché l'Italia partecipava al Campionato Europeo FIRA assieme a Francia, Romania, Russia, Spagna o Portogallo. La maggior parte delle volte eravamo noi a vincere (26 giocate, 22 vinte, 3 perse, 1 pareggiata, n.d.r.). Poi noi siamo entrati nel grande giro del rugby mondiale fino al Sei Nazioni e la Spagna l'abbiamo persa per strada. Comunque, il loro rugby risente molto l'influenza francese e nel XV che incontreremo domenica ci sono almeno 2 o 3 che militano nel campionato transalpino. Il loro è un rugby molto aggressivo (non a caso le chiamano "furie rosse") e non si danno mai per vinti. Però l'Italia, grazie alle Coppe Europee ed al Sei Nazioni, ha fatto un salto di qualità sotto ogni punto di vista - tecnico, fisico e psicologico - e, serenamente, posso dire che partiamo favoriti. Certo, il rugby, per come si manifesta, comporta sempre delle incertezze, ma in questo caso non si può disconoscere una superiorità azzurra in partenza."

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