Comunicato stampa del 07/10/2002

07/ott/2002 11.38.19 Giovanni Sonego Contatta l'autore

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Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano

presenta la mostra

 

“NAPOLI MIRABILE”

100 vedute dal ‘600 all’800

della Fondazione Maurizio e Isabella Alisio

 

Villa Menafoglio Litta Panza. Varese, Biumo Superiore.

6 ottobre - 15 dicembre 2002

 

Con il contributo di

Sanpaolo IMI

 

 

La luce, ancora una volta, è protagonista di una importante mostra a Villa Menafoglio Litta Panza, a Varese, l’imponente dimora settecentesca di proprietà del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano: la luce calda e solare di Napoli che, con tutta la sua energia, si irradia da mirabili vedute del paesaggio napoletano.

   

La Scuderia Grande della Villa - lo spazio-mostre “Enel Luce per l'Arte” restaurato da Gae Aulenti - ospiterà per tre mesi, grazie anche al contributo di Sanpaolo IMI, una raccolta di oltre cento dipinti - tra oli, acquerelli, gouaches e disegni - di vedute napoletane, dalla metà del Seicento alla fine dell’Ottocento, tutte provenienti dalla Fondazione Maurizio e Isabella Alisio.

 

La Fondazione Alisio, una delle più belle collezioni private italiane dedicate al vedutismo - iniziata intorno al 1925 da Maurizio Alisio, torinese trapiantato a Napoli, e da sua moglie Isabella, e poi continuata dal figlio Giancarlo - nacque con l’intento di ripercorrere l’evoluzione urbana e la storia architettonica di Napoli e del Sud attraverso i secoli, per rilevarne particolari inediti e spunti di riflessione originali.

Maurizio e Isabella Alisio hanno cercato nella loro collezione di raccogliere quei dipinti che riportassero l’osservatore nella Napoli di un tempo, nella Napoli della letteratura, raccontata da viaggiatori e poeti, ricreando attraverso pennellate e paesaggi un’atmosfera antica e al tempo stesso intrisa di un sottile profumo di nostalgia. 

 

Alcuni grandi interpreti del vedutismo europeo - che costituirono la folta schiera di artisti-viaggiatori attratti dal Sud tra il Seicento e l’Ottocento - e tanti rappresentanti della scuola pittorica napoletana danno quindi vita ad un caleidoscopio di immagini e di suggestioni memorabili che documentano le straordinarie bellezze naturali di Napoli e dei suoi dintorni.

Napoli adagiata lungo i rilievi, degradante scenograficamente verso il mare, incorniciata dal verde dei pendii circostanti, divenne infatti uno dei soggetti preferiti dai vedutisti, che la ripresero dal mare, dalla spiaggia di Chiaia, da oriente, in raffigurazioni ricche di movimento per la presenza di navi a vele spiegate, di barche di pescatori o di scene di genere.

La città viene rappresentata nei suoi aspetti più affascinanti, con le case a terrazze alternate alle cupole e ai campanili delle chiese su cui emergono i castelli ed i grandi edifici borbonici; una città ricca di vitalità e di altissima civiltà, definita dai viaggiatori del Seicento “Paradiso di terra abitato da Diavoli” per le abitudini e il carattere della gente, per lo spettacolo grandioso e terrificante del Vesuvio in eruzione….

 

Tra le opere più importanti: la deliziosa “La grotta di Posillipo” di Gaspar van Wittel;Allegoria delle ricchezze di Napoli con la città sullo sfondo” di Paolo de Matteis; la nota veduta del “Largo di Castello” ed “Il Carmine e il Borgo Loreto” di Antonio Joli - viaggiatore modenese instancabile e scenografo del Teatro San Carlo di Napoli dal 1762; tre opere dell’elegante vedutista romano Gian Battista Lusieri: “Napoli da Oriente” ,La costa di Posillipo” e Contadino sullo sfondo dei Campi Flegrei”; due opere inedite di Saverio della Gatta:“Tempio di Iside” e "Quadriportico dei teatri a Pompei.

 

Numerosi anche gli artisti stranieri: Adrien Manglard con Il Vesuvio in eruzione”; Philipp Hackert con una rara immagine di Vico Equense dalla Marina di Seiano”; e poiLacroix de Marseille, Angelica Kauffmann, Jacques-Etienne Thierry, Jan Vermeer il Giovane.

E, naturalmente, presenti nella raccolta anche i rappresentanti della “scuola napoletana”: Francesco Fergola, Giacinto Gigante, Pasquale Mattei.

 

La Collezione della Fondazione Maurizio e Isabella Alisio è stata donata allo Stato Italiano e, in particolare, alla città di Napoli dai figli Alma, Giovanna e Giancarlo - quest’ultimo appassionato studioso e profondo conoscitore della realtà urbanistica napoletana - per onorare la memoria dei genitori.

Sono ancora in corso le pratiche dell’accettazione in seguito alla quale i dipinti verranno esposti, stabilmente, nel Museo napoletano di San Martino.

Questa splendida raccolta non è soltanto la descrizione del gusto e della passione di raffinati collezionisti, ma è anche un segno rilevante di una grande attenzione alle varie e complesse vicende napoletane, in un rinnovato tentativo rivolto al recupero e alla salvaguardia di un’identità civile e culturale che sembrava da tempo obsoleta o smarrita.

 

 

Catalogo: Electa Napoli.

Curatore della Mostra: Giancarlo Alisio.

Allestimento: Architetto Gae Aulenti.

Illuminazione: Architetto Piero Castiglioni.

Trasporti: Piccin Trasporti d’Arte

 

Orario della mostra: 10 -18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi).

Entrata alla mostra: € 5. Mostra e visita a Villa Panza: € 11.

Per informazioni: FAI. Villa Menafoglio Litta Panza. Varese. Tel. 0332/283960.

 

Servizi per il pubblico a Villa Menafoglio Litta Panza:

Book-shop.

Visite guidate (su prenotazione).

Per le scuole: visite animate (su prenotazione).

Caffetteria con possibilità di brunch domenicale, anche con specialità partenopee (su prenotazione).  

Parcheggio interno e nei pressi della Villa.

 

 

Ufficio Stampa FAI:

Novella Mirri - Capo Ufficio Stampa: tel.06/3297708; cell. 335/6077971 novellamirri@inwind.it

Maria Pia Erede: tel. 02/46761555; cell. 335/1229043 m.erede@fondoambiente.it

 

 

          Allegato : elenco opere in mostra e alcune schede.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elenco delle opere in mostra

 

1.      Anonimo fiammingo della fine del XVII secolo, Veduta di Napoli e del golfo

2.      Anonimo nordico della fine del XVII secolo, Il Vesuvio in Eruzione e la Lanterna del molo

3.      Anonimo del XVII secolo, Napoli dal mare in tempesta

4.      Anonimo della fine del XVIII secolo, La distruzione di Torre del Greco nell’eruzione del 1794

5.      Anonimo della fine del XVIII secolo, I Camaldoli di Torre del Greco

6.      Anonimo del XVIII secolo, La presa di Sant’Elmo

7.      Anonimo del XVIII secolo, Marechiaro

8.      Anonimo del XVIII secolo, Chiaia dal Chiatamone

9.      Anonimo tedesco del XVIII secolo, Napoli dal Molo Grande

10.  Anonimo napoletano prima metà del XVIII secolo, Napoli protetta da sant’Emidio durante il terremoto

11.  Anonimo del XIX secolo, Ferdinando I sullo sfondo del golfo di Napoli

12.  Anonimo del XIX secolo, Il Foro dal tempio di Giove a Pompei

13.  Anonimo del XIX secolo, Villa Lucia

14.  Anonimo del XIX secolo, I Granili al ponte della Maddalena

15.  Carlo Bonavia, Veduta del golfo di Napoli dalla Lanterna del molo con il Vesuvio in eruzione

16.  Consalvo Carelli, Napoli dal mare

17.  Consalvo Carelli, Barche di pescatori con Capri sullo sfondo

18.  Giuseppe Casciaro, Vivara dalla spiaggia dei pescatori

19.  Giuseppe Casciaro, Ischia, la spiaggia dei pescatori

20.  Giuseppe Casciaro, Capri, la chiesa di San Michele

21.  Giuseppe Casciaro, Capri, Marina Grande

22.  Giuseppe Casciaro, Capri, Marina Grande

23.  Salomon Corrodi, Il golfo di Napoli e la costa di Posillipo

24.  Aniello de Aloysio, Il Teatro di San Carlo

25.  Paolo de Matteis, Allegoria della prosperità e delle arti nella città di Napoli

26.  Camillo De Vito, L’eruzione del Vesuvio del 1806

27.  Saverio Della Gatta, Il tempio di Iside dal Teatro Grande di Pompei

28.  Saverio Della Gatta, Il Quadriportico dei teatri dal Teatro Grande di Pompei

29.  Saverio Della Gatta, Venditore di sorbetto e franfellicco napoletano sullo sfondo della città di Napoli

30.  Saverio Della Gatta, La distruzione dell’Albero della Libertà a largo di Palazzo

31.  Saverio Della Gatta, Il ritorno a Napoli di Maria Carolina nel 1800

32.  Saverio Della Gatta, I Ponti Rossi

33.  Saverio Della Gatta, La Villa Reale di Napoli con il Toro Farnese

34.  Saverio Della Gatta, Il golfo di Napoli dallo scoglio di Frisio

35.  François Xavier Dupré, Capri, Monte Solaro da villa Jovis

36.  François Xavier Dupré, Capri, la strada da Marina Grande

37.  Pietro Fabris, Tarantella sullo sfondo del golfo di Napoli

38.  Pietro Fabris, Cava di tufo nel territorio di Casalnuovo

39.  Salvatore Fergola, Interno di un padiglione con l’omaggio del Senato a Francesco I e Maria Isabella

40.  Giulio Cesare Fontana e Alessandro Baratta, Napoli, l’area orientale

41.  Ercole Gigante, Santa Maria a Cappella Vecchia

42.  Giacinto Gigante, La Villa Reale al tramonto (verso) - Napoli da Massa Lubrense (recto)

43.  Charles-François Grenier de La Croix detto Lacroix de Marseille, Il Vesuvio in eruzione

44.  Jean Grossgasteiger, Vico Equense dallo Scraio

45.  Jean Grossgasteiger, Villa Roccaromana a Posillipo

46.  Jean Grossgasteiger, Il campanile di Sant’Antonio

47.  Jakob Phillipp Hackert, Vico Equense dalla Marina di Seiano

48.  Antonio Joli, Il Forte del Carmine e Borgo Loreto con il corteo reale che entra in piazza del Carmine

49.  Angelica Kauffmann, Ferdinando di Borbone presenta le Arti a Maria Carolina

50.  Christoph Kniep, Il golfo di Napoli dall’Epomeo di Ischia

51.  Monogrammista L.G., La Floridiana e Villa Lucia dalla villa di Laura Terracina

52.  Carlo Labruzzi, Veduta del tempio di Apollo sul lago d’Averno

53.  Carlo Labruzzi, Veduta del tempio di Diana a Baia

54.  Giovan Battista Lusieri, Napoli dal ponte della Maddalena

55.  Giovan Battista Lusieri, Contadino sullo sfondo dei Campi Flegrei

56.  Giovan Battista Lusieri, Contadina sullo sfondo di Maddaloni

57.  Adrien Manglard, Il Vesuvio in eruzione e la Lanterna del molo

58.  Luigi Marchese, Indice dimostrativo della pianta della città di Napoli

59.  Pasquale Mattej, Il porticciolo di Formia

60.  Pasquale Mattej, Tratto della via Appia a Mola di Gaeta

61.  Pasquale Mattej, Marina piccola a Sorrento

62.  Christian Friedrich Nerly, Capri dalla punta della Campanella

63.  Jan Peeters I, attr., Veduta dell’isola di Nisida con Ischia sullo sfondo - Veduta dell’isola di Ischia

64.  Eduard Carl Gustav Lebrecht Pistorius, Castel dell’Ovo e il bastione di Santa Lucia

65.  Johann Rudolf Rapp, Veduta di Villa Lucia

66.  Gabriele Ricciardelli, Napoli da oriente

67.  Gabriele Ricciardelli, La Riviera di Chiaia e Posillipo

68.  Léon Richet, Castel dell’Ovo dalla spiaggia del Chiatamone

69.  Léon Richet, Vico Equense

70.  Juan Ruiz,

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