RUGBY NOTIZIE: MIRCO BERGAMASCO TRA COMPLEANNO E PRONOSTICI: "VINCERE A MURRAYFIELD IL REGALO PIU' BELLO"

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23/feb/2005 16.38.15 Ufficio Stampa FIR Contatta l'autore

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Roma, 23 febbraio 2005

MIRCO BERGAMASCO TRA COMPLEANNO E PRONOSTICI
“VINCERE A MURRAYFIELD IL REGALO PIU’ BELLO”
Roma - Mirco Bergamasco, trequarti della Nazionale Italiana e dello
Stade Francais, ha festeggiato oggi il suo 22esimo compleanno svolgendo
in mattinata assieme agli altri Azzurri l’ultimo allenamento su suolo
italiano prima di volare in serata ad Edinburgo dove sabato, alle 15.00
italiane (diretta tv La7), scenderà in campo contro la Scozia nella
terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2005.
Per il più giovane dei fratelli Bergamasco - Mauro, operato allo zigomo
sinistro fratturato contro il Galles, è ovviamente fermo ai box -
schierato all’ala dal CT John Kirwan nella formazione annunciata ieri
pomeriggio, quella contro il XV blu-navy allenato dall’aussie Matt
Williams sarà la presenza numero 22 con la maglia della Nazionale.
L’esordio, vecchio ormai di oltre tre anni, risale al 2 febbraio 2002,
a Parigi, contro la Francia, quando tre settimane esatte separavano
Mirco - allora ancora in forza al Petrarca Padova, il club che lo ha
lanciato - dal giro di boa dei 20 anni.
Così, a 22 anni, il bel Mirco - famose le sue apparizioni sul
calendario dello Stade Francais, il club Campione di Francia con cui
sta disputando la sua seconda stagione - può già essere considerato uno
dei veterani della squadra Azzurra, con alle spalle 3 Tornei delle 6
Nazioni ed una Coppa del Mondo - quella del 2003 in Australia - finita
in anticipo per una frattura facciale riportata nel vittorioso match
contro Tonga.
Sabato, per Mirco, si tratterà del quinto confronto con la Scozia:
“L’anno scorso, nel match vinto al Flaminio per 20-14, sono entrato in
campo solo negli ultimi minuti - racconta il diretto interessato - ma,
nelle altre occasioni sono sempre partito titolare e nel match del
2003, nonostante la sconfitta per 33-25, mi tolsi la soddisfazione di
aprire le marcature di quell’incontro andando in meta a Murrayfield
dopo appena 4’ dal calcio d’inizio”.
Per festeggiare il compleanno, seppure con qualche giorno di ritardo,
non ci sarebbe nulla di meglio che ripetere l’esperienza del 2003:
“Magari riuscendo a segnare più di una meta: sarebbe uno splendido
regalo sia per me che per tutta la squadra. Ecco, facciamoci un regalo
tutti assieme e battiamo la Scozia!”.
Se l’obiettivo proposto da Mirco Bergamasco venisse raggiunto si
tratterebbe, per l’Italia, del quarto successo contro i “cardi” in
dieci incontri, e anche della prima vittoria Azzurra lontano dal
Flaminio dal giorno dell’ammissione al 6 Nazioni: “Saliamo in Scozia
sapendo che quella di sabato tutto sarà meno che una partita facile: i
nostri avversari sono una squadra solida, tenace, che ha saputo
impensierire la Francia a Parigi per tutto l’incontro e che ha subito
un passivo forse troppo pesante contro l’Irlanda in casa propria”.
Infine, prima di volare al di là della Manica, una breve analisi
sull’Inghilterra, avversaria Azzurra il prossimo 12 marzo a Twickenham
e, come l’Italia e la Scozia, ancora ferma a quota zero: “Mancano tre
giornate alla fine del Torneo e può ancora succedere di tutto. E io
dico di fare attenzione agli inglesi, che hanno faticato contro il
Galles e non sono riusciti a portare a casa la vittoria contro la
Francia dopo aver dominato il primo tempo ma che sono pur sempre i
Campioni del Mondo. Una squadra giovane ed in crescita, come noi: in
questo 6 Nazioni possono ancora dire la loro”.
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